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Portafoglio del Martedì: tonfo del rendimento, investiamo su Telecom Italia

Luca Fiore

22/02/2022

I venti di guerra in Ucraina hanno fatto sprofondare il rendimento del nostro portafoglio di investimento realizzato con i Turbo Certificates di UniCredit. Nel numero di oggi vogliamo inserire un “long” su Telecom Italia.

Portafoglio del Martedì: tonfo del rendimento, investiamo su Telecom Italia

Già in rosso, il rendimento del nostro Portafoglio di investimento realizzato con i Turbo Certificates di UniCredit nell’ultima settimana è sprofondato.

Dopo lo stop loss toccato dall’investimento su Assicurazioni Generali, anche le operazioni su Poste Italiane e su STMicroelectronics si sono chiuse con il segno meno facendo scendere il rendimento al -70%.

Nonostante un contesto in cui è l’avversione al rischio a far da padrone, vogliamo inserire un nuovo investimento rialzista sulle azioni Telecom Italia.

Portafoglio di investimento: la situazione generale

In attesa di conoscere a quanto ammonterà il rialzo dei tassi che la Federal Reserve metterà in campo il prossimo 16 marzo, la stretta dovrebbe attestarsi a 25 punti base, sono le tensioni tra Russia e Ucraina a dominare la scena.

Tra improvvisi peggioramenti e spiragli di luce, la sensazione è che i Paesi occidentali siano finiti proprio dove Putin voleva condurli sin dall’inizio: in un campo incerto in cui chi ha più da perdere, come la Germania, non è in grado di seguire la linea statunitense e britannica.

La sensazione è che la Russia sia in vantaggio, che il tempo giochi a suo favore e che alla fine non assisteremo ad un conflitto. Staremo a vedere.

Per ora, a dettare la linea ai mercati sono notizie contraddittorie che finiscono per spingere la volatilità. Forse è proprio questa incertezza ad aver riportato il rendimento del decennale Usa sotto il 2% e fatto impennare le possibilità, attualmente all’85%, che la Banca Centrale USA tra una ventina di giorni alzi i tassi solo di un quarto di punto (fino a poco tempo fa c’era una percentuale quasi identica di un rialzo di 50pb).

In aiuto potrebbe arrivare l’inflazione che, se nelle prossime rilevazioni dovesse evidenziare di aver ormai raggiunto un picco, toglierebbe qualche castagna dal fuoco a quegli istituti, Bce e Boe comprese, per i quali una exit strategy dalle misure straordinarie dovrebbe essere più morbida.

Quanto detto non può che tradursi in prudenza, fermo restando che l’attuale fase di correzione non va inquadrata in un’ottica di fine dei rialzi: è probabile, visto anche l’appuntamento con le elezioni statunitensi di midterm, tra un po’ di tempo il 2022 sarà ricordato come un anno ricco di opportunità.

Portafoglio del Martedì: “long” su Telecom Italia

Come detto, la prima parte dell’edizione 2022 del Portafoglio del Martedì è partita in deciso territorio negativo: tra ieri ed oggi sia l’operazione su Poste Italiane che quella su STMicroelectronics hanno raggiunto, causa le forti vendite innescate dalla situazione geopolitica, lo stop loss.

Azioni Poste Italiane, grafico giornaliero. Fonte: TeleTrader

Azioni STMicroelectronics, grafico giornaliero. Fonte: TeleTrader

Poste Italiane ha raggiunto il punto di stop loss, fissato a 10,4 euro, nella mattina di oggi, quando il titolo PST ha fatto toccare 10,37 euro. Nel caso di STM, le pressioni di vendita ieri hanno portato al breakout della media mobile a 200 giorni, che avevamo considerato un argine sufficiente, facendo toccare un minimo a 36,99 euro (SL a 37).

Nonostante il contesto, non ci fermiamo. Oggi vogliamo inserire in portafoglio un investimento al rialzo sulle azioni Telecom Italia, per il quale utilizzeremo un Turbo Open End di UniCredit con codice ISIN DE000HR9ZQE7, leva a 3,98 e Knock Out a 0,3 euro (distante il 24,5% dai livelli attuali).

Dopo il balzo registrato tra il 19 ed il 22 novembre, le azioni Telecom Italia hanno iniziato una fase discendente supportate dalla trendline ottenuta dai minimi del 24 novembre 2021 e del 19 gennaio 2022.

Azioni Telecom Italia, grafico giornaliero. Fonte: TeleTrader

L’incontro con la media mobile a 200 giorni ha arrestato la fase ribassista fino alla seduta di ieri, quando c’è stato un tentativo di rottura che nella seduta odierna sta producendo un rimbalzo.

Con un indice di forza relativa di poco sopra i 30 punti (33), intendiamo puntare al rialzo da 0,39 euro con target a 0,42 e stop loss fissato a 0,36 euro. A questo investimento vogliamo dedicare il 15% del nostro portafoglio.

I prodotti inseriti e le rispettive leve sono stati selezionati alle 11:30 del 22 febbraio 2022. Le strategie si considerano valide se i prezzi toccano il punto di entrata prima del take profit o dello stop loss.

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