Vaccino per l’influenza presto esaurito in farmacia - l’allarme

Mario D’Angelo

30/09/2020

Boom di prenotazioni per il vaccino antinfluenzale, fondamentale per combattere anche il coronavirus, ma potrebbe non arrivare in farmacia

Vaccino per l’influenza presto esaurito in farmacia - l’allarme

Il vaccino antinfluenzale, secondo numerosi esperti, è necessario ad arginare la seconda ondata di COVID-19. Eppure c’è la reale possibilità che per la maggior parte della popolazione italiana arriverà in ritardo. È l’allarme di Mario Merlo, general manager per l’Italia di Sanofi Pasteur, che nella penisola copre il 35-40% del mercato vaccinale antinfluenza.

Anche Federfarma sottolinea che quest’anno c’è stato un boom di prenotazioni, e perciò preoccupano i tempi di consegna.

Vaccino antinfluenzale arriverà in ritardo

Le farmacie italiane potrebbero rimanere presto senza vaccini. Parlando all’Adnkronos Salute, Merlo ha detto che nel corso dell’inverno c’è il rischio che l’antinfluenzale non sia disponibile per le fasce di popolazione non considerate a rischio, ovvero quelle non incluse “nell’offerta gratuita delle campagne istituzionali”.

Il processo di produzione e approvazione dei vaccini è molto più lungo rispetto a quello degli altri farmaci. Per questo, la maggior parte dei Paesi europei comincia a muoversi ogni anno entro marzo per l’inverno successivo. In Italia, segnala però Merlo, ci sono alcune realtà che si attivano quando le spedizioni sarebbero già quasi pronte.

Quello del ritardo sul vaccino antinfluenzale è un caso tutto italiano che si ripete ogni anno, sottolinea Merlo, ma quest’anno la situazione potrebbe essere più grave.

“A livello europeo abbiamo comunque aumentato la produzione di vaccino antinfluenzale perché quest’anno un incremento delle richieste era abbastanza prevedibile”, commenta Merlo. Nonostante ciò, “la richiesta oggi è molto maggiore rispetto all’offerta”.

Sanofi non distribuisce vaccino antinfluenzale in farmacia

Per questo, al momento Sanofi non sta distribuendo il vaccino alle farmacie, ma solo alle Regioni per la copertura vaccinale delle categorie fragili. “Dando priorità alla sanità pubblica e alla protezione delle popolazioni a rischio, come sancito dalla circolare ministeriale, è naturale che occorra fare delle scelte”.

Al momento sono solo 12 le dosi a disposizione per ogni singola farmacia italiana, segnala Federfarma. “Domani è primo ottobre, cittadini stanno facendo pressioni per averlo, nelle farmacie c’è un boom di prenotazioni”. Molti cittadini, dunque, non riusciranno ad acquistarlo.

Vaccino per categorie a rischio, in Lombardia poche dosi

Ma sette Regioni sono carenti anche per la copertura della popolazione a rischio: la fondazione Gimbe ha segnalato che Abruzzo, Basilicata, Lombardia, Molise, Piemonte, Umbria e Valle d’Aosta non hanno comprato abbastanza dosi per proteggere over 60, piccoli fra 6 mesi e 6 anni e chi ha patologie particolari.

Le altre Regioni, invece, sono state virtuose, e potrebbero riversare una parte delle dosi verso i privati.

Vaccino antinfluenzale necessario contro emergenza COVID

Che il vaccino antinfluenzale sia capace di arginare il coronavirus nell’organismo è ancora oggetto di dibattito scientifico. Oggi l’immunologa Antonella Viola, in un post su Facebook, ha sottolineato che “c’è una netta differenza tra difendere la validità delle vaccinazioni come strumenti per controllare o eliminare le malattie e affermare che vaccinandoci per x saremo protetti anche contro COVID-19”.

Tuttavia è unanime la nozione per cui una vaccinazione antinfluenzale estesa favorisca la rapidità di discernimento fra casi di COVID-19 e comune influenza, dato che le due malattie hanno sintomi simili. Un vantaggio che potrebbe risultare fondamentale per evitare il sovraccarico dei sistemi ospedalieri durante il prossimo inverno.

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