Oro o petrolio a maggio? La storia favorisce l’oro: più regolare, meno volatile e più solido anche con dollaro forte e inflazione ancora difficile da domare.
Quando due asset accelerano insieme, il mercato tende a semplificare tutto. Si guarda il grafico recente, si misura la forza del rialzo e si finisce quasi sempre per premiare ciò che appare più potente nell’immediato. È una scorciatoia comprensibile, ma spesso ingannevole.
Maggio, per chi osserva le commodity, è uno di quei mesi in cui la superficie racconta solo una parte della storia. Il primo quadrimestre si è già chiuso, molte tendenze hanno espresso gran parte della loro energia e ciò che sembrava lineare inizia a complicarsi. È il momento in cui il calendario pesa quasi quanto il prezzo.
Per questo il confronto tra oro e petrolio non va letto solo in termini di slancio. Conta la qualità statistica del mese, conta il comportamento del dollaro e conta anche il modo in cui il mercato dei future trasmette il movimento all’investitore finale. È proprio mettendo insieme questi piani che emerge un quadro più chiaro. [...]
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