Il prezzo dell’oro scende fino a toccare i minimi di novembre 2014 a 1132.90/Oz. Sulla quotazione del metallo giallo pesa la nuova forza del dollaro USA e il momentum sui mercati azionari.
Il prezzo dell’oro (XAUUSD) è sceso fino a toccare i minimi di novembre 2014 a 1132.90 dollari l’oncia sulla scia della nuova forza del dollaro USA e del momentum sul mercato azionario europeo e statunitense.
Prezzo dell’oro già, pesa l’indice del dollaro
L’indice del dollaro USA ha recuperato parte delle perdite giornaliere fino a tornare sui livelli a 95.70, in rialzo per la giornata dello 0.40%.
Il dollaro USA è in fase di rafforzamento sulla scia del momentum positivo proveniente dalle borse europee, che sta influenzando anche Wall Street.
Inoltre, i futures sull’indice del dollaro stanno ricevendo sostegno dai commenti del membro della Fed, Bullard, che ha riferito di aspettarsi un ulteriore miglioramento sul mercato del lavoro e un tasso di disoccupazione al di sotto del 4.5%.
Il membro, non votante al FOMC per quest’anno, ha poi aggiunto che gli effetti delle turbolenze provenienti dalla seconda economia più grande al mondo, la Cina, sono minime nei confronti degli Stati Uniti.
Spinta dalla correlazione inversa con il dollaro USA, la quotazione dell’oro è scesa a quota 1.139 dollari l’oncia, in leggero recupero dopo aver toccato i minimi di novembre 2014 a 1.132,90.
Oro: livelli tecnici
Con l’oro sui livelli vicini a 1132 dollaro l’oncia, la resistenza più vicina è a 1150.00, al di sopra della quale il prezzo dell’oro potrebbe salire fino al massimo del 24 agosto a 1169.00. Sul fronte ribassista, il primo supporto è a quota 1116.00 (50-DMA), seguita dal livello psicologico in area 1100.00.
© RIPRODUZIONE RISERVATA