Le automobili di nuova generazione saranno sempre più tecnologiche. Huawei intende sfruttare il proprio know how per fornire «soluzioni originali» ai propri partner.
Quando parliamo di Huawei, pensiamo subito agli smartphone, ai tablet e agli smartwatch.
Colleghiamo il colosso di Shenzhen al 2018, agli albori della guerra commerciale scatenata da Donald Trump contro la Cina. Associamo quest’azienda ai dazi degli Usa, all’effetto delle sanzioni economiche, a numerose accuse di spionaggio, a blocchi e boicottaggi vari.
Da diversi anni, inoltre, è sempre più difficile sentire parlare di Huawei in relazione ai settori hi-tech occidentali, dove il brand cinese ha perso una parte significativa del mercato. Eppure, a differenza di quanto si potrebbe pensare, l’azienda fondata dall’enigmatico Ren Zhengfei è viva e vegeta. Non solo: è riuscita a superare ogni ostacolo, si è reinventata, ha sviluppato il proprio sistema operativo (HarmonyOS), è tornata a dominare in patria e ha continuato a fare breccia nei Paesi in via di sviluppo e nel cosiddetto Global South. [...]
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