Così l’intelligenza artificiale sta cambiando volto all’economia cinese

Federico Giuliani

2 Aprile 2025 - 07:10

In Cina l’intelligenza artificiale è un pilastro dello sviluppo nazionale. L’avvento di DeepSeek ha innescato una rivoluzione silenziosa in tutti i settori del Paese.

Così l’intelligenza artificiale sta cambiando volto all’economia cinese

Dite la verità: quando, poche settimane fa, il modello di intelligenza artificiale realizzato da DeepSeek è finito in prima pagina su tutti i giornali del mondo, la maggior parte di voi non sapeva neppure di cosa stessimo parlando, né riusciva a capire che cosa stesse accadendo o perché gli analisti fossero preoccupati. Tutto questo evidenzia l’enorme gap tecnologico che sta separando sempre di più l’Occidente dalla Cina.

Già, perché mentre dalle nostre parti – soprattutto in Europa – si continua ancora ad associare il concetto di Ia a varie forme di svago (da Alexa a Siri, da Chat Gpt ad altri assistenti virtuali) oltre la Muraglia l’intelligenza artificiale è un pilastro dello sviluppo del Paese. L’Ia, infatti, racchiude in sé il potenziale di trasformare radicalmente un Paese, di modernizzarlo, di renderlo all’avanguardia praticamente in ogni settore.

Come ha spiegato nel dettaglio il Financial Times, da quando DeepSeek ha scosso i mercati globali con il suo modello R1, da fine gennaio in poi l’adozione della sua tecnologia in Cina d’origine è stata fulminea. Tutti i principali fornitori di servizi cloud, almeno sei case automobilistiche, diversi enti locali, numerosi ospedali e altre di imprese statali hanno iniziato a implementare DeepSeek nelle loro attività. Detto altrimenti, l’Ia sta rimodellando lo scheletro del Dragone. [...]

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