L’azienda proprietaria di una delle più grandi miniere d’oro d’Australia è stata multata dai giudici: vediamo perché.
La Newmont Corporation, azienda proprietaria della miniera d’oro Cadia a Orange, nel nuovo Galles del Sud, è stata multata per 350.000 dollari dai giudici della Corte territoriale e ambientale. Il motivo? Aver superato in 5 occasioni il limite imposto sull’inquinamento atmosferico.
Si tratta di una delle miniere d’oro più grandi del paese e i valori di inquinamento atmosferico sono stati violati tra novembre 2021, marzo 2022 e maggio 2023. La Newmont Corporation si è dichiarata colpevole annunciando di aver risolto i problemi legati alle violazioni e ora la miniera è conforme agli standard sulle emissioni di qualità dell’aria dall’agosto 2023.
Intanto però nell’emanare la sentenza, la giudice Sarah Pritchard SC ha ordinato alla società di pagare una penale da 350.000 dollari. In più ha ordinato alla Newmont Corporation di versare al Dipartimento per i cambiamenti climatici, l’energia, l’ambiente e l’acqua 61.500 dollari per coprire i costi di un nuovo sistema di monitoraggio dell’aria a Mudgee. Avendo perso la causa l’azienda è anche tenuta a pagare le spese legali.
La sentenza ha stabilito che almeno in 5 occasioni l’impianto di ventilazione della miniera ha espulso nell’aria polvere proveniente dalle attività sotterranee attraverso i ventilatori di scarico in superficie con una concentrazione di particelle solide oltre il limite consentito.
Il limite di di concentrazione per il totale delle particelle solide emesse dal sito di ventilazione era di 100 milligrammi per metro cubo. In due date di novembre 2021 i campionamenti hanno rilevato l’emissione di 210 mg per metro cubo.
A marzo 2022 sono stati espulsi, stando al campionamento 360 mg per metro cubo. Ad aprile dello stesso anno, si legge nella sentenza, l’impianto di ventilazione ha espulso significative emissioni di particolato visibili anche a 2 chilometri di distanza.
Limiti superati anche a maggio 2023 con l’emissione di un valore tra 200 mg e 570 mg per metro cubo, quasi sei volte il limite consentito.
Danni minimi all’ambiente
Nonostante ciò la sentenza ha stabilito che le violazioni hanno causato un danno minimo all’ambiente. Ciò è avvenuto perché una notevole quantità di materiale si è trasformata in fango, caduto nelle immediate vicinanze del sito di ventilazione.
A partire dal 2023, l’azienda ha messo in atto diverse misure per adeguarsi ai limiti previsti dalla legge grazie alla costruzione di ulteriori infrastrutture e la modifica del piano operativo della miniera sotterranea.
«Siamo consapevoli che le nostre azioni non hanno rispettato gli standard normativi e le nostre aspettative», ha affermato un portavoce della Newmont.
Ora i problemi sono stati risolti e la miniera è conforme agli standard sulle emissioni nell’aria. L’azienda ora rende noto in tempo reale sul proprio sito i dati sulla qualità dell’aria in zona. Da agosto 2023 non ci sono più problemi per la qualità.
La miniera di Cadia si trova in Australia e nel 2021 la sua produzione si è aggirata attorno alle 22 tonnellate. Si tratta di una delle miniere più grandi di tutta l’Australia e viene sfruttata principalmente per la produzione di oro e rame.
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