Una miniera in rovina torna in attività con un investimento Ue di 200 milioni di euro. La grafite estratta sarà fondamentale per l’industria tecnologica e la transizione energetica.
Riapre nel cuore dell’Europa una miniera con il più grande giacimento di grafite e l’Ue investirà 200 milioni di euro per riattivarla.
Si tratta della miniera di Baia de Fier, situata nel distretto di Gorj, in Romania, chiusa per anni a causa della scarsa redditività. Ora, grazie ai fondi europei, questo sito estrattivo tornerà operativo con un obiettivo chiaro: garantire una fornitura strategica di grafite per l’industria europea.
La grafite, infatti, è un elemento chiave per le nuove tecnologie, dalle batterie per veicoli elettrici alla produzione di grafene, un materiale rivoluzionario. La Commissione Europea ha dichiarato il progetto strategico, sottolineando il suo ruolo cruciale per il futuro economico e industriale dell’Unione.
Il rilancio della miniera non solo garantirà un approvvigionamento di una materia prima essenziale, ma offrirà anche nuove opportunità di lavoro e stimolerà la crescita economica della regione. Ecco tutto quello che serve sapere sulla nuova miniera e l’impatto che avrà sull’economia europea e non solo.
Miniera di grafite in Romania: un giacimento strategico per l’Europa
La miniera di Baia de Fier ospita il più grande giacimento di grafite d’Europa, un minerale essenziale per molte industrie tecnologiche e per la transizione energetica. Situata nel distretto di Gorj, in Romania, questa miniera era stata chiusa a causa della mancanza di profittabilità. Tuttavia, la crescente domanda di grafite per la produzione di batterie per veicoli elettrici e pannelli solari ha portato l’Unione Europea a rivalutare il sito, considerandolo un’infrastruttura strategica.
La grafite è infatti fondamentale per la produzione di grafene, un materiale innovativo con applicazioni avanzate nel settore elettronico e industriale. Questo materiale è noto per la sua straordinaria resistenza, leggerezza e conducibilità elettrica, caratteristiche che lo rendono cruciale per lo sviluppo di dispositivi elettronici sempre più avanzati. Inoltre, il mercato della grafite è in forte espansione: una tonnellata può raggiungere un valore di 200.000 euro. Secondo le previsioni, la richiesta di questo minerale continuerà a crescere nei prossimi anni, rendendo la sua estrazione una priorità per l’Europa.
Con un investimento di 200 milioni di euro, l’UE punta a ridurre la dipendenza dalle importazioni extraeuropee di questo minerale e a consolidare la propria autonomia in un settore chiave per il futuro dell’energia sostenibile e dell’innovazione tecnologica. Attualmente, l’Unione importa circa il 98% della grafite utilizzata, il che la rende vulnerabile a eventuali interruzioni delle forniture esterne. Riaprire una miniera così importante significa assicurarsi una fonte interna stabile e sicura, riducendo i rischi geopolitici legati alle importazioni.
Riapre miniera di grafite: quale impatto economico avrà sull’Ue?
La riapertura della miniera di Baia de Fier avrà effetti positivi non solo per l’industria, ma anche per l’economia locale e nazionale. Si stima che la produzione annua raggiungerà le 15.000 tonnellate di grafite, un dato significativo per la crescita del settore estrattivo in Romania. Il progetto sarà gestito dalla società statale Salrom, il che garantirà un controllo nazionale sulla produzione e sulla distribuzione di questo materiale prezioso.
L’investimento europeo non solo favorirà lo sviluppo industriale, ma avrà anche un impatto concreto sull’occupazione. Secondo le dichiarazioni del presidente del consiglio della contea di Gorj, la miniera creerà oltre 100 nuovi posti di lavoro diretti, senza contare l’indotto generato nelle attività connesse. Settori come il trasporto, la logistica e i servizi locali beneficeranno di questa operazione, portando nuova vitalità economica alla regione. Per la Romania, questo significa una maggiore stabilità economica e nuove opportunità per la popolazione locale, in particolare per i lavoratori specializzati nel settore minerario, che potranno tornare a impiegare le loro competenze.
A livello europeo, la riapertura della miniera rappresenta un passo avanti nella strategia di indipendenza dalle risorse esterne, garantendo una fornitura affidabile di grafite per la crescente domanda dell’industria tecnologica e delle energie rinnovabili. L’Unione Europea, con questo investimento, dimostra il suo impegno nel rafforzare la propria autonomia industriale e nel sostenere la transizione verso un’economia più sostenibile e innovativa. L’impiego della grafite nel settore delle batterie per veicoli elettrici è un elemento chiave per il Green Deal europeo, il piano strategico che mira alla decarbonizzazione dell’economia entro il 2050. Produrre grafite in Europa significa anche ridurre l’impatto ambientale legato al trasporto del minerale da paesi lontani, abbattendo le emissioni di CO2 associate alla logistica.
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