Trovano un diamante del valore di €4 milioni, ecco quanti soldi hanno ricevuto in cambio

Luna Luciano

3 Aprile 2025 - 22:53

Due adolescenti hanno scoperto un diamante dal valore di milioni di euro, ma ciò che ricevono in cambio è una frazione minima del suo valore: ecco cosa è accaduto e la loro storia.

Trovano un diamante del valore di €4 milioni, ecco quanti soldi hanno ricevuto in cambio

**Scoprire un diamante da 709 carati ma ricevere in cambio poche decine di migliaia di euro.** Una storia che ha dell’inverosimile ma che è tristemente accaduta e che racconta di come siano stati manipolati e sfruttati due adolescenti. La vicenda risale al 2017, quando due giovani scavatori della Sierra Leone hanno scoperto una delle gemme più grandi mai rinvenute al mondo. In un Paese in cui il settore minerario è spesso teatro di sfruttamento e povertà, la loro scoperta avrebbe potuto cambiare radicalmente le loro vite. Tuttavia, la realtà si è rivelata ben diversa.

La pietra preziosa, successivamente battezzata “Diamante della Pace”, è stata venduta all’asta per una cifra stratosferica. Nonostante le aspettative, i due ragazzi hanno ricevuto soltanto una piccola parte del ricavato, una somma certamente importante nel loro contesto ma sproporzionata rispetto al valore del diamante. Nel frattempo, il proprietario della miniera e le autorità locali hanno beneficiato in maniera molto più consistente dell’affare, alimentando polemiche e dubbi sulla reale distribuzione dei proventi.

Ma cosa è successo esattamente? E quale impatto ha avuto questa scoperta sulle vite dei due adolescenti? Ripercorriamo la vicenda nel dettaglio.

Sierra Leone, la scoperta e la vendita del diamante da 709 carati

Nel 2017, Komba Johnbull e Andrew Saffea, due ragazzi sedicenni impiegati come scavatori in una miniera di Koyadu, in Sierra Leone, fecero una scoperta straordinaria: un diamante da 709 carati, uno dei più grandi mai trovati. I giovani lavoravano nella miniera senza uno stipendio fisso, ricevendo invece cibo e beni materiali per le loro famiglie. La loro speranza era quella di trovare un diamante che potesse finalmente cambiare il loro destino: e così è stato., ma qualcosa è andato storto.

Quando i due trovarono la gemma, il proprietario della miniera, il pastore Emmanuel Momoh, decise di consegnarla alle autorità invece di venderla sul mercato nero. Questo gesto, inizialmente lodato per la sua trasparenza, portò il diamante all’attenzione internazionale. Fu così organizzata un’asta a New York, dove il gioielliere britannico Laurence Graff acquistò la pietra per 6,53 milioni di dollari (circa 4 milioni di euro al tempo).

Nonostante il valore straordinario della gemma, i due ragazzi hanno ricevuto soltanto 67.000 euro ciascuno (500.000 corone norvegesi). Un’importante somma per giovani provenienti da un Paese dove il reddito medio giornaliero è di appena 5 dollari, ma assolutamente insufficiente rispetto alle cifre in gioco.

Le conseguenze della scoperta del diamante da 709 carati e il futuro dei due giovani

Dopo aver ricevuto il denaro, le vite di Komba e Andrew hanno preso strade diverse, con esiti contrastanti. Komba ha investito parte dei suoi soldi in una casa a Freetown, la capitale della Sierra Leone, e oggi lavora come produttore di finestre in alluminio. Tuttavia, col senno di poi, ha ammesso che avrebbe potuto spendere meglio il denaro ricevuto. Andrew, invece, aveva il sogno di studiare in Canada, ma i suoi piani sono falliti, e ora vive in un altro Paese dove lavora in una stalla.

Nel frattempo, il pastore Momoh, il proprietario della miniera, ha visto la sua vita migliorare notevolmente. Ha investito una parte dei ricavi nella costruzione di una scuola e ha donato somme di denaro alla comunità locale. Anche il villaggio di Koyadu ha beneficiato in parte della vendita del diamante, con la costruzione di una nuova scuola. Tuttavia, molte delle promesse fatte riguardo al miglioramento delle infrastrutture locali non sono state mantenute, lasciando la popolazione ancora in attesa di un vero cambiamento.

La storia di questi due adolescenti ha messo in luce le profonde disuguaglianze e le dinamiche di sfruttamento che caratterizzano l’industria mineraria nei Paesi in via di sviluppo. Nonostante abbiano scoperto una gemma di inestimabile valore, il guadagno dei due giovani è stato solo una piccola frazione rispetto alla cifra pagata per il diamante. Nel frattempo, altri hanno beneficiato in misura molto maggiore, sollevando interrogativi su giustizia, equità e trasparenza nel settore.

Il cosiddetto “Diamante della Pace” avrebbe dovuto rappresentare un’opportunità per l’intera comunità, ma la realtà dei fatti ha mostrato come, in situazioni di estrema povertà, spesso siano sempre gli stessi a trarre i maggiori vantaggi. Per Komba e Andrew, la scoperta del diamante non ha portato la rivoluzione sperata, ma solo un’illusione di ricchezza destinata a svanire troppo in fretta.

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