L’arte del mining: 10 Tips & Tricks essenziali

Riccardo Pierdiluca

5 Aprile 2025 - 06:30

Per massimizzare i profitti nel mining serve un mix di tecnica, strategia e adattabilità. Scopri i segreti per ottimizzare il tuo hardware, scegliere il miglior pool e aumentare la redditività.

L’arte del mining: 10 Tips & Tricks essenziali

Puoi ottenere il massimo profitto dal tuo dispositivo di mining unendo competenze tecniche avanzate ad una efficace strategia. Si tratta del fine tuning, cioè il settaggio perfetto del tuo apparato hardware, della strategia di crescita, cioè come hai pensato di potenziare nel tempo il tuo dispositivo e della strategia di mining, cioè quale algoritmo o quale moneta hai deciso di “minare”.

Grazie a queste competenze puoi avvalerti del titolo di miner professionista e addentrarti nella stimolante arte del mining.

Nella lista seguente puoi trovare gli aspetti principali che fanno la differenza nel rendere redditizia l’attività di mining, validi sia per la gestione dei mining Rig che per le mining farm di ASIC.

Occuparsi di un mining RIG richiede una costante dedizione e una gestione tempestiva e dinamica dei vari aspetti mentre per la gestione di una mining farm di ASIC è più importante la previsione e la strategia a lungo termine.

Ecco quindi una lista di punti chiave relativamente agli aspetti più importanti da tenere sempre e costantemente in considerazione.

1. Minare le Altcoin

Scegliere di minare criptovalute alternative al Bitcoin può generare dei ricavi maggiori. Un errore da principianti è quello di concentrarsi solo su Bitcoin, forse per mancanza di fiducia nelle Altcoin o perché i bitcoin godono di maggiore visibilità mediatica. Un miner professionista è sempre alla ricerca del miglior connubio tra hardware e cripto.

2. Creare un’architettura Scalabile

Nel caso di mining Rig l’architettura deve essere scalabile, ovvero capace di aumentare o ridurre le prestazioni in base alle esigenze. Un’ottima strategia è quella di acquistare le GPU nel tempo e non tutte assieme per poi rivendere quelle meno performanti o obsolete per autofinanziare l’acquisto di nuove e più performanti GPU. Dal progetto iniziale si può stabilire una tempistica per arrivare al completamento, ad esempio sei mesi o un anno, al termine del ciclo si può iniziare a considerare la scalabilità, vendendo le vecchie e acquistando le nuove.
In modo simile, anche in una mining farm di ASIC si può procedere acquistando una volta all’anno una nuova macchina. Poiché il ciclo di vita di un ASIC varia tra i 3 e i 5 anni si può pensare di vendere gli ASIC che hanno già un paio di anni per autofinanziare l’acquisto di una nuova macchina e far crescere la farm.
L’approccio modulare o scalabile è necessario a causa della variabilità del mondo delle criptovalute in cui variano continuamente le quotazioni dei prezzi, vengono create nuove monete da minare e, con l’avanzare delle soluzioni tecnologiche, vengono introdotte nuove soluzioni hardware. Quindi acquistare fin da subito tutta l’attrezzatura al completo rischia di vincolare troppo l’attività, riducendo la possibilità di adattarsi alle condizioni mutevoli e, se le previsioni non si avverano, il rischio è di avere un apparato inefficiente.

3. Monitorare la redditività di Rig e ASIC

La criptovaluta più redditizia da minare cambia costantemente a seconda dell’attuale difficoltà di mining e del prezzo di mercato di una determinata moneta. Non è detto che la scelta iniziale rimanga valida nel tempo. Puoi passare da una crypto ad un’altra, cioè switchare, per ottenere margini più alti.
Puoi utilizzare strumenti come il sito internet Whattomine o simili per verificare quale algoritmo è più redditizio per il tuo modello di GPU o per il tuo ASIC e scegliere di switchare la criptovaluta che stai minando.
Invece di cambiare manualmente la crypto da minare, agendo sui settaggi del programma di mining o sui parametri degli ASIC puoi utilizzare i servizi di appositi software come NiceHash, CudoMiner o Kryptex, che ottimizzano automaticamente il mining in base alla redditività corrente passando da una moneta ad un’altra più performante.

4. Sfruttare le nuove criptovalute minabili

Periodicamente nascono nuove criptovalute, alcune delle quali minabili ed essere tempestivi nell’implementarle nel tuo mining può essere importante, soprattutto considerando che le quotazioni delle monete di recente introduzioni sono a volte molto alte. Grazie alla flessibilità dei mining Rig rispetto agli ASIC, è possibile essere competitivi nelle prime fasi e battere gli ASIC sul tempo. Tieni sempre d’occhio le nuove opportunità di mercato monitorando prezzi, difficoltà e aggiornamenti della rete.

5. Valutare le previsioni di mercato

Non sempre è consigliabile switchare per minare una criptovaluta più redditizia, occorre considerare l’andamento e le previsioni della criptovaluta che stai minando.
Le criptovalute di recente creazione potrebbero perdere il loro valore dopo alcuni mesi dalla creazione per poi recuperarlo lentamente nei mesi successivi o viceversa, se crediamo nel progetto di una nuova criptovaluta, puoi decidere di continuare ad estrarla in attesa della sua rivalutazione.
Per evitare di perdere il valore economico ottenuto, relativamente al suo controvalore in euro, possiamo considerare di convertire la moneta che abbiamo ottenuto dal mining con una stablecoin, cioè una cryptovaluta il cui prezzo di riferimento rimane pressoché invariato. Questo modo di agire è comune nel mondo delle criptovalute e nella conversione da una moneta all’altra si tiene conto anche delle commissioni dovute per la transazione.
In definitiva tieni in considerazione lo switch della moneta, di cui abbiamo accennato sopra, con le prospettive di crescita per valutare tempestivamente la strategia migliore.

6. Associare il Trading al Mining

Il mining e il trading sono due attività diverse, entrambe richiedono conoscenza ed esperienza. Abbinare il trading all’attività di mining costituisce un valore aggiunto, iniziando con una gestione prudente e consapevole delle monete minate.
Se ricevi piccoli e costanti importi dal mining, puoi inviarli direttamente al wallet di un Exchange in cui ti sei registrato, in questo modo avrai subito a disposizione le monete per fare le operazioni che ritieni più opportune.

7. Scegliere un Pool di mining

“Solo mining” e “Pool mining” quale scegliere? A meno di non essere una big farm del mining l’unica scelta fattibile ricade sui pool mining. Optare invece per il “Solo mining” significa provare a vincere una lotteria quasi impossibile.
I pool di mining nascono proprio per competere con le grandi mining farm. Partecipando a un pool, i minatori combinano la loro potenza di calcolo per aumentare le probabilità di ottenere ricompense.
Esistono molti pool con regole e commissioni diverse, quindi fai delle ricerche per trovare quello più adatto alle tue esigenze.
Ogni pool di criptovalute funziona in modo leggermente diverso e offre ricompense diverse, quindi se stai pensando di unirti a uno di questi, assicurati di fare le tue ricerche per trovarne uno adatto a te.
Nel consultare le caratteristiche dei vari pool mining puoi trovare le sigle dei modelli di pagamento adottati, cioè come viene quantificato il lavoro del tuo dispositivo di mining.
Ecco di seguito le sigle dei sistemi di pagamento principali. Consultando le informazioni delle varie pool puoi trovare quale di questi sistemi hanno adottato:

PPS: Offre pagamenti stabili e prevedibili, ma il pool trattiene una commissione più alta per coprire il rischio
FPPS: Simile al PPS, ma include una quota delle commissioni di transazione, aumentando i guadagni dei miner.
PPLNS: Può offrire pagamenti più elevati durante periodi di buona fortuna, ma i pagamenti sono più variabili e dipendono dalla scoperta effettiva dei blocchi.
PPS+: Combina la stabilità del PPS con il potenziale di guadagni aggiuntivi dalle commissioni di transazione come nel PPLNS.
La scelta del modello di pagamento dipende dalle caratteristiche del tuo hardware ed è strettamente legato alla potenza di calcolo complessiva che metti a disposizione della pool.
La scelta del pool di mining richiede quindi la valutazione del ritorno economico in relazione al modello di pagamento e delle commissioni richieste dal pool.
In generale se vuoi guadagni stabili e prevedibili, FPPS o PPS+ sono le opzioni migliori.
Se vuoi massimizzare i guadagni accettando un po’ di rischio, PPLNS potrebbe essere più redditizio se il pool è grande e trova molti blocchi.

8. Imparare l’Overclocking e l’undervolt

Uno dei miti del mining è overclokkare le GPU per ottenere prestazioni più alte, cioè aumentare l’hashrate del dispositivo.
L’overclocking delle GPU è una tecnica utile, ma va applicata con consapevolezza.
La pratica dell’overclocking deve essere associata a quella dell’undervolt che serve per ridurre il voltaggio della GPU evitando i problemi di surriscaldamento e consumo.
Il solo aumento delle prestazioni della GPU potrebbe non portare ad un reale guadagno in quanto aumenta anche il consumo dell’energia elettrica. Inoltre si corre il rischio di surriscaldare la scheda rendendo instabile il sistema o bruciando alcune componenti (cavetteria, alimentatore) o la stessa GPU. In pratica portare le componenti hardware alla massima performance possibile superando le impostazioni di fabbrica può essere rischioso sotto vari aspetti ma anche molto gratificante in caso di successo.
Possedere la tecnica per fare un ottimo bilanciamento tra prestazioni, consumo e sicurezza ti farà diventare un miner di alto livello e per questo meglio prima informarsi per avere le competenze utili.

9. Monitorare i profitti

Spesso il mining viene iniziato per curiosità, senza una reale consapevolezza dei costi operativi. Tenere sotto controllo entrate e spese è essenziale per evitare di lavorare in perdita. Un’analisi costante consente di modificare la strategia in tempo per massimizzare i profitti.
Capita quindi che dopo un periodo di grande entusiasmo alcuni abbandonino questa interessante opportunità vedendo che non porta profitti e rinunciando ad una potenziale attività remunerativa. Ciò accade soprattutto utilizzando GPU e mining Rig.
Mantenere una supervisione costante consente di modificare la propria strategia ed operare scelte tempestive che fanno la differenza tra guadagno o rimessa.
Dovresti controllare regolarmente la dashboard del tuo pool di mining per monitorare il tuo hashrate, i guadagni e altre metriche.
Porre attenzione a questi aspetti ti offre la possibilità di adattare le tue strategie e di pianificare sviluppi futuri per aumentare le rendite o diminuire i costi.
Nel valutare il profitto è necessario prendere in considerazione soprattutto i costi energetici per alimentare le tue macchine di mining e verificare che rimangano al di sotto dei ricavi ottenuti. Una valutazione completa andrebbe fatta anche in lunghi periodi in quanto ad incidere è anche l’eventuale rivalutazione delle crypto ottenute.

10. Monitorare il mining Rig e gli ASIC

Assieme al controllo sulla redditività è importante controllare regolarmente le prestazioni dei tuoi dispositivi allo scopo di individuare problemi ed inefficienze.
Il monitoraggio serve a verificare la funzionalità e l’efficienza delle macchine perché alcune potrebbero avere problemi di surriscaldamento con il pericolo che si danneggino, altri potrebbero avere problemi di connessione a internet oppure di compatibilità dei driver nel caso delle GPU.
I dispositivi hardware impiegati nel mining sono costantemente sotto pressione e, nel tempo, posso verificarsi problemi di instabilità che ne compromettono le prestazioni.
Il monitoraggio hardware ti permette di avere i dispositivi sempre a punto e ottenere sempre il massimo dall’estrazione mineraria di criptovalute.

Riassumendo, seguendo questi consigli, potrai ottimizzare la tua attività di mining, massimizzare i profitti e diventare un miner più consapevole e competente, un professionista o un artista del mining.

Nel corso di mining di criptovalute affrontiamo questi ed altri temi in modo semplice ed intuitivo per avviare la tua attività di mining con basi solide.

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