Gli studiosi Yaqub Chaudhary e Jonnie Penn suggeriscono che l’intelligenza artificiale potrebbe cambiare i parametri del compromesso tra informazione e attenzione. Ecco come funziona.
Nel 1971, Herbert Simon (Nobel ’78) pubblicò un saggio sull’economia dell’attenzione.
Notoriamente affermava che “una ricchezza di informazioni crea una povertà di attenzione”.
Simon sottolineava come le organizzazioni economiche (e le persone) avessero bisogno di meccanismi per ricevere e processare grandi quantità di informazioni, trasmettendo poi solo la parte rilevante. (Simon vinse il premio Nobel “per la sua ricerca pionieristica sul processo decisionale all’interno delle organizzazioni economiche.”) [...]
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