3 cose da non dire mai a Meta AI di Whatsapp

Pasquale Conte

3 Aprile 2025 - 13:04

Hai già provato Meta AI di WhatsApp? Stai molto attento, ci sono 3 cose che non dovresti mai dirgli o rischi grosso per dati e informazioni personali.

3 cose da non dire mai a Meta AI di Whatsapp

Qualche giorno fa, Meta ha ufficialmente introdotto il suo nuovo sistema di intelligenza artificiale all’interno delle principali piattaforme social di sua proprietà. Tra le altre, anche WhatsApp presenta ora Meta AI accessibile tramite un comodo pulsante posto nella schermata principale. Basta farci tap sopra e si apre una finestra di chat in cui poter chiedere all’AI qualsiasi cosa, un po’ come già succede per altri chatbot quali Gemini e ChatGPT.

L’aggiunta non ha mancato di destare critiche tra i consumatori, soprattutto coloro che non ne sentono il bisogno e stanno cercando un modo per rimuovere l’icona da WhatsApp. Ma non è questo l’unico problema riguardante Meta AI, ce n’è un altro specifico per la sicurezza personale. Fai molta attenzione, perché ci sono 3 cose che non dovresti mai dire al bot di Meta o potresti andare incontro a una fuga di informazioni personali.

Meta AI, le 3 cose da non dire mai al bot di WhatsApp

Un fenomeno sempre più diffuso tra gli utenti, e vale per tutti i chatbot AI, è di fidarsi troppo dell’interlocutore. Magari perché le modalità di conversazione sono molto simili a quelle con un essere umano, oppure perché si ha bisogno di informazioni specifiche su un determinato argomento personale. Ma è sempre bene fare molta attenzione, perché ci sono alcune domande che non andrebbero mai poste a Meta AI su WhatsApp e dati che dovrebbero rimanere personali:

  • Dati finanziari e bancari: se hai necessità di saperne di più sulla tua Dichiarazione dei Redditi o su una fattura da inviare, evita di scrivere nel prompt di comandi dati troppo sensibili perché c’è il rischio che Meta li salvi all’interno dei suoi database;
  • Informazioni sulla salute: hai appena ricevuto una diagnostica a seguito di una visita? Oppure devi pagare un ticket in ospedale? Meta AI potrebbe non darti il giusto aiuto, ma anzi gestire le informazioni sensibili fornite di nascosto;
  • Accessi agli account: evita sempre di inviare dati relativi al login dei tuoi profili personali su altre piattaforme, non è sicuro e rischi conseguenze molto pesanti.

Cosa puoi chiedere a Meta AI

Ci sono tantissimi prompt di comandi da inserire nella chat con Meta AI su WhatsApp che potrebbero tornarti utile. Avendo un funzionamento molto simile agli altri bot AI già disponibili sul mercato, puoi applicare le stesse nozioni di base anche in questo caso. Per esempio se vuoi avere informazioni su un prodotto oppure farti aiutare con una ricerca online.

A breve Meta provvederà ad aggiornare il bot con tanti strumenti extra che potrebbero tornarti utili. Un esempio? Le attività programmate per impostare una data e un orario in cui far eseguire una determinata azione al bot. O anche il generatore di immagini che ti fornirà in qualche secondo proposte di grafiche e foto basandosi sulle indicazioni che hai fornito in forma testuale.

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