Come avere una casa popolare urgente

Simone Micocci

26 Febbraio 2025 - 18:27

Si possono avere le case popolari con urgenza? Ecco quali sono le condizioni per avere un alloggio velocemente.

Come avere una casa popolare urgente

Le case popolari sono uno strumento fondamentale per i cittadini che hanno difficoltà economiche o comunque faticano a stare al passo con i canoni di locazione privati.

Il problema è che i tempi di assegnazione di una casa popolare possono risultare particolarmente elevati, inadatti a soddisfare effettivamente le necessità delle famiglie.

Ciò dipende ovviamente dal grande numero di persone che ne fanno richiesta e dall’esigenza di valutare quanto più equamente possibile la platea di beneficiari. Purtroppo, le tempistiche burocratiche non sono adatte a far fronte a tutte le situazioni, soprattutto di chi non ha a tutti gli effetti un posto dignitoso in cui vivere.

In molti si chiedono pertanto se ci sia modo di accelerare la pratica e ottenere la casa popolare urgentemente; facciamo chiarezza a riguardo.

Quanto tempo si aspetta per la casa popolare?

Le case popolari, o alloggi di edilizia pubblica che dir si voglia, vengono assegnate ai cittadini in base alla domanda presentata all’Ente pubblico competente (molto spesso il Comune). In base al soddisfacimento dei requisiti e alle caratteristiche specifiche del caso per ogni richiesta viene attribuito un punteggio necessario a determinare la graduatoria. Quest’ultima permette l’assegnazione degli immobili in modo obiettivo e imparziale, assicurando che avvenga nei confronti delle famiglie che davvero ne hanno bisogno, quantomeno sulla carta più degli altri, in ragione della limitatezza degli immobili a disposizione.

Non è facile prevedere le tempistiche per questo procedimento, anche perché in seguito alla graduatoria provvisoria possono essere presentati dei ricorsi che rallentano la definitività dei punteggi attribuiti. Per entrare in graduatoria bisogna inoltre aspettare l’apertura del bando, a prescindere dal momento in cui l’Ente ne consente la presentazione. I requisiti stessi dipendono dal bando e non sono sempre i medesimi, anche a seconda delle categorie di soggetti maggiormente bisognosi. È tuttavia possibile tenere sotto controllo determinate questioni.

Case popolari urgenti straordinarie o provvisorie

In parallelo ai comuni bandi di assegnazione emanati periodicamente, e indipendentemente dagli stessi, diversi Comuni pensano anche alle situazioni più emergenziali. In tal proposito, possono essere disposte assegnazioni straordinarie urgenti per far fronte a comprovate situazioni critiche:

  • difficoltà economica estrema;
  • gravi problemi di salute;
  • sfratti imminenti o addirittura già eseguiti.

In tal proposito, bisogna rivolgersi agli appositi sportelli comunali e preferibilmente al servizio sociale territorialmente competente. Quest’ultimo è l’intermediario di riferimento per questo genere di necessità, come pure per le assegnazioni temporanee per le emergenze residenziali. Il Comune può, per esempio, collocare la famiglia bisognosa in un alloggio provvisorio predisposto o, in mancanza o inadeguatezza dello stesso, provvedere a proprie spese al soggiorno in una struttura ricettiva. Va da sé che queste opzioni sono riservate alle famiglie che versano in condizioni particolarmente critiche, senza dubbio dal punto di vista economico, ma “preferibilmente” appartenendo anche a categorie vulnerabili.

Priorità e precedenza nell’assegnazione

Accanto alle situazioni appena descritte, per le quali è purtroppo necessario restringere al massimo la platea di beneficiari, bisogna tenere conto dei criteri di priorità nell’assegnazione. Anche questi aspetti vengono specificati di norma nel bando per cui si presenta la domanda o possono comunque essere richiesti al Comune di riferimento, ma si può tenere conto in linea generale delle seguenti circostanze valide a livello statale:

  • essere ospitati in via provvisoria da almeno 6 mesi da un dormitorio pubblico o centro di raccolta;
  • invalidità con diminuzione delle capacità lavorative pari o superiore al 66% e assistenza da parte dei servizi sociali comunali;
  • genitore solo con minore a carico che beneficia del sostegno da almeno 6 mesi da parte del servizio sociale;
  • famiglie con reddito annuo inferiore a 3.651 euro con minori a carico e assistenza dal servizio sociale;
  • minori invalidi che necessitano di assistenza continua oppure non possono muoversi in autonomia;
  • soggetti inabili al lavoro;
  • over 65 con più di 3 figli di cui almeno 1 a carico;
  • famiglie con genitori under 35 formate da meno di 3 anni;
  • più nuclei familiari che vivono nella stessa casa in condizione di sovraffollamento;
  • persone costrette a vivere in mancanza di adeguati servizi igienici;
  • famiglie costrette a pagare un canone d’affitto che consuma almeno un terzo del reddito;
  • mancanza di dimora a causa di uno sfratto;
  • reddito che non permette il raggiungimento della pensione minima Inps;
  • affitto che incide di almeno un sesto sul reddito;
  • unità immobiliari non conformi alle normative con un solo maggiorenne;
  • reddito totale della famiglia (o almeno il 90%) derivante da pensione o da lavoro dipendente.

Queste condizioni permettono di avere un ordine di priorità in graduatoria, con conseguente assegnazione della casa popolare in tempi più rapidi, naturalmente posto che i requisiti corrispondano al vero.

Argomenti

Iscriviti a Money.it

SONDAGGIO