Corriamo a ricercare le vecchie musicassette italiane che ascoltavamo molti anni fa. Alcune possono farci guadagnare più di 1.000 euro
Guadagnare molti soldi in pochi secondi facendo le pulizie di primavera. È quello che potrebbe capitare in questi giorni a chi trova in un cassetto, in un armadio o in un baule uno degli oggetti attualmente più ricercati dai collezionisti.
In questa categoria rientrano di diritto i vecchi supporti musicali. I vinili sono tornati di moda e i pezzi vintage hanno raggiunto quotazioni da capogiro. I CD iniziano a farsi strada e stanno aumentando di valore. E le musicassette? Niente paura. Anche loro potrebbero farci guadagnare cifre interessanti. Ad esempio queste cassette italiane hanno valori in alcuni casi superiori ai 1.000 euro.
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La cassetta di Vasco Rossi più cercata dai collezionisti
Nel 1978 iniziò la leggendaria carriera di Vasco Rossi, uno degli artisti più amati della storia della musica italiana. Il primo disco dato alle stampe fu “Ma cosa vuoi che sia un canzone” e, come accade spesso, ebbe pochissimo successo.
Per questo motivo ne vennero stampate poche copie, sia su vinile che su musicassetta. Ebbene se abbiamo una copia di quella cassetta in prima edizione e ben conservata potremmo tranquillamente rivenderla a un fan o a un collezionista a più di 1.000 euro.
Fetus di Franco Battiato vale una fortuna
Franco Battiato ebbe una carriera molto particolare. Prima di passare al pop d’autore e diventare uno degli artisti più importanti della storia della musica italiana, si dedicò alla musica elettronica e alla sperimentazione. In particolar modo nei suoi primi due dischi: “Fetus” del 1972 e “Pollution” del 1973.
Entrambi i lavori vendettero molto poco appena usciti e vennero riscoperti soltanto negli anni successivi. Ma chi ha creduto in Battiato fin dagli inizi e ha una musicassetta prima edizione di «Fetus» ha fatto davvero un affare: oggi è valutata dai 1.000 euro in su.
L’album di Lucio Battisti più ricercato dai collezionisti
Il 1973 fu un anno importante per Lucio Battisti che diede una svolta rock alla sua discografia con il disco “Il nostro caro angelo”. A stupire, oltre alla bellezza del singolo omonimo e dell’altro singolo estratto “La collina dei ciliegi”, fu la qualità delle registrazioni, buona parte delle quali fatte allo studio Abbey Road di Londra.
Un lavoro di così tanto pregio da aver reso la musicassetta in cui è impresso un pezzo da collezione. Un pezzo che oggi vale tra i 300 e i 700 euro.
Tutti morimmo a stento di De André vale 800 euro
Non poteva mancare tra le musicassette italiane più rare anche un lavoro di Fabrizio De André. In questo caso si tratta di “Tutti morimmo a stento”, concept album dedicato alla morte uscito nel 1968.
Per l’artista genovese fu un album importante, uno dei primi concept della discografia italiana, e per chi ne ha una musicassetta ben conservata della prima stampa potrebbe esserlo ancora di più. Il suo valore può raggiungere tranquillamente gli 800 euro.
Desaparecido: la rarità firmata Litfiba
Nel 1985 iniziò la carriera di successo dei Litfiba, band fiorentina guidata da Piero Pelù e Ghigo Renzulli. Il primo album a riscuotere il favore del pubblico e della critica fu “Desaparecido”, lavoro capace di coniugare melodia italiana e sonorità new wave. Chi ne ha una copia in musicassetta potrebbe ricavarci tra 200 euro e 500 euro.
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