Multa da €3,2 milioni per Mondo Convenienza. Ecco tutti gli illeciti a danno dei clienti

Violetta Silvestri

03/04/2025

Mondo Convenienza ha usato pratiche illecite a danno dei clienti e pagherà una salata multa: questo è stato confermato dal Tar del Lazio.

Multa da €3,2 milioni per Mondo Convenienza. Ecco tutti gli illeciti a danno dei clienti

Iris Mobili, società titolare del marchio Mondo Convenienza, dovrà pagare una salata multa da 3,2 milioni di euro a conferma dell’indagine avviata nel marzo 2024.

L’accusa dell’Antitrust di condotte illecite ai danni dei clienti è stata quindi confermata con la sentenza del Tar del Lazio.

Il brand diffuso e conosciuto su tutto il territorio nazionale grazie alla sua catena di negozi di arredamento ha riscontrato secondo le autorità competenti pratiche commerciali in violazione dei diritti dei consumatori, sia nelle fasi di consegna e di montaggio dei mobili e degli arredi che nella fruizione dei servizi post-vendita.

Mondo Convenienza, nella società titolare del brand Iris Mobili, è quindi obbligata al pagamento della multa a un anno di distanza dalle indagini e dalle accuse dell’Autorità Garante della Concorrenza.

Mondo Convenienza, tutti i motivi della maxi multa

Nel marzo 2024, l’Antitrust aveva aperto delle indagini sulle pratiche commerciali e di assistenza post-vendita dei negozi facendo seguito a una serie di lamentale sia dei consumatori che di associazioni di categoria come Altroconsumo, CODICI, U.di.Con. Adiconsum.

Ne era emerso un quadro di condotte illecite e non conformi al Codice del Consumo, soprattutto nella gestione di reclami da parte dei clienti per mobili consegnati ma diversi dall’originale o con pezzi mancanti e per insufficiente assistenza.

Con la sentenza del Tar del Lazio di aprile 2025, la vicenda si è chiusa nel peggiore dei modi per la società proprietaria del marchio: sono state, infatti, confermate le accuse di pratiche scorrette.

Nello specifico, Mondo Convenienza dovrà pagare la multa da 3,2 milioni di euro per aver agito in modo scorretto e aggressivo consegnando articoli difettosi o mancanti di pezzi e per la negligente assistenza post-vendita, priva del dovuto riconoscimento della garanzia sia legale, sia convenzionale spettante al consumatore.

Per quanto riguarda il tema della mancata consegna dei prodotti, il Tar ha specificato che “emerge con tutta la sua evidenza la scorrettezza della condotta commerciale: difatti, è manifestamente negligente l’operato di un professionista che consegna regolarmente in maniera incompleta la merce ordinata” e che il riconoscimento del buono spesa per il cliente è più l’imposizione di un nuovo acquisto che una tutela.

Argomenti

# multa

Iscriviti a Money.it

SONDAGGIO