Alert all’Europa su livelli occupazionali e salari da Pier Silvio Berlusconi, CEO di MEF-Mediaset, che ha commentato i risultati preliminari del gruppo.
Fiero dei risultati di bilancio presentati dal gruppo MFE (Mediaset), interpellato dal TG5, il numero uno dell’azienda Pier Silvio Berlusconi ha lanciato in chiaro messaggio all’Europa, affrontando il tema del potere economico finanziario di cui godono le Big Tech.
Lo ha fatto nel commentare i risultati preliminari di MFE, che sono stati esaminati dal Consiglio di Amministrazione del gruppo.
Si tratta dei principali risultati preliminari delle attività in Italia e Spagna dell’esercizio 2024, che non tengono ancora conto del contributo della partecipazione in ProsiebenSat1 Media SE (P7S1), i cui risultati saranno comunicati la prossima settimana.
Pier Silvio Berlusconi, “potere economico finanziario Big Tech enorme, rischia di fare male”
“La presenza dei Big tech, di questi giganti, che oggi hanno un enorme potere economico finanziario con poche regole che spesso non seguono, è davvero un qualcosa che rischia di fare male non solo agli editori, ma a tutte le aziende europee e anche italiane ”, ha detto Pier Silvio Berlusconi, ai microfoni del TG5, aggiungendo che “noi non chiediamo di essere avvantaggiati, ma semplicemente di non essere svantaggiati rispetto a questi giganti”.
Lo strapotere di queste Big Tech, ha avvertito il CEO di MFE, è “un fenomeno che andrà a toccare gli interessi degli italiani e dei lavoratori”.
Si tratta di fatto di “multinazionali” dotate di un “ potere tale da incidere sui livelli occupazionali (occupano pochissimo in Europa)”.
Non solo: il potere di questi giganti è tale da avere una influenza addirittura, secondo il numero uno del colosso media, “anche sui livelli dei salari ”.
Di conseguenza, qualcosa va fatto e questo qualcosa porta il nome di regolamentazione.
“Quella della regolamentazione delle Big Tech è una questione che va portata anche all’opinione pubblica, interessa tutti noi”.
MFE annuncia conti preliminari: utile netto, ricavi, EBIT, generazione cassa 2024
L’attenti all’Italia e all’Europa è inciso anche nel comunicato con cui MFE-Mediaset ha annunciato i conti preliminari, definiti “ottimi”.
Occhio alle principali voci di bilancio dei risultati consolidati preliminari di MFE nel 2024, non ancora certificati:
- L’utile netto consolidato, escludendo nei due periodi il contributo economico generato dalla partecipazione detenuta in P7S1, è pari a 251 milioni in crescita del + 15% rispetto al dato omologo del 2023 di 217 milioni di euro.
- I ricavi netti consolidati sono cresciuti a 2.949 milioni di euro, +5% rispetto ai 2.810 milioni del 2023.
- Il Risultato operativo (EBIT) “adjusted”, escludendo le poste non ricorrenti, è pari a 370 milioni di euro. Tali componenti non ricorrenti ammontano a 15 milioni di euro e si riferiscono a lay- off e reorganizational expenses.
- Il Risultato operativo (EBIT) reported cresce del 18% rispetto ai 302 milioni di euro del 2023.
- La generazione di cassa caratteristica (free cash flow) è stata estremamente elevata pari a 343 milioni di euro e decisamente superiore al dato 2023: +23% rispetto ai 280 milioni di euro dell’anno precedente.
Proprio “questa generazione di cassa” - ha precisato MFE - “ha inoltre determinato una significativa riduzione
dell’indebitamento finanziario netto consolidato sceso dai 903 milioni del 31 dicembre 2023 ai 692 milioni di euro del 31 dicembre 2024, nonostante la distribuzione di dividendi a tutti gli azionisti MFE per 140 milioni di euro ”.
MFE, Berlusconi: risultati 2024 ottimi, in Italia abbiamo battuto il mercato
Così l’amministratore delegato di MFE, Pier Silvio Berlusconi:
“I dati preliminari parlano chiaro: i risultati del 2024 sono ottimi, in controtendenza rispetto a tutti gli altri broadcaster. MFE cresce, investe e rafforza la sua leadership in Europa, nonostante una concorrenza che opera senza gli obblighi degli editori tradizionali”.
Berlusconi ha riassunto i numeri principali:
“L’utile netto sale a 251 milioni di euro, oltre il 60% in più rispetto alle stime di inizio 2024. Il risultato operativo adjusted raggiunge i 370 milioni e la generazione di cassa si rafforza con un free cash flow in aumento del 23%. Il nostro indebitamento è ai minimi da dieci anni, un segnale chiaro della solidità del gruppo. In Italia abbiamo battuto il mercato. La nostra quota raggiunge per la prima volta il 40,9% in un settore iperconcorrenziale, superando i propri obiettivi con slancio. Un dato che conferma ancora di più l’evoluzione e la crescita del Gruppo.”
MFE, Pier Silvio Berlusconi, “pronti alla sfida europea, ma regole più giuste per tutti”
MFE ha tutte le carte in regola per lanciare una sfida europea:
“Siamo pronti alla sfida europea, ma è arrivato il momento di regole più giuste per tutti. Le big tech e i colossi dello streaming godono di vantaggi che, alla lunga, penalizzeranno non solo il settore dei media, ma tutte le aziende nazionali ed europee. Potere finanziario e poche regole, peraltro non rispettate, nel medio e lungo termine rischiano di indebolire l’intera economia, colpendo i livelli occupazionali e i salari dei lavoratori italiani ed europei. L’Europa deve agire per difendere il proprio mercato e garantire una concorrenza equa”.
L’amministratore delegato di MFE ha continuato, sottolineando che “noi andiamo avanti con determinazione e una visione strategica chiara, continuando a innovare responsabilmente”.
Di fatto, “il nostro sistema crossmediale - con al centro una TV calda e nazionale che connette radio, web e digital out of home - è unico, tra i più avanzati per gli inserzionisti pubblicitari”.
Pier Silvio Berlusconi ha così concluso:
“Anche il 2025 è iniziato in crescita, con la raccolta pubblicitaria di gennaio in aumento dell’1% rispetto allo scorso anno. Il mercato rimane complicato, ma noi continuiamo ad assumere giovani. La nostra strategia punta a rafforzare ulteriormente il nostro essere editori in Italia e Spagna, investendo ancora di più in prodotti locali. E in futuro anche in altri paesi europei. Ben sapendo che il domani dei broadcaster passa da una crescita dimensionale indispensabile per poter resistere ai giganti globali”.
Occhio intanto al trend delle azioni del gruppo, quotato presso Euronext Milan di Borsa Italiana S.p.A. (Ticker: MFEA, MFEB) e sulle Borse valori spagnole (Ticker MFEA).
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