Pier Silvio Berlusconi spinge sull’Europa. MFE lancia un’OPA su Prosieben

Redazione

3 Aprile 2025 - 14:44

MediaForEurope (MFE) supera il 30% dei diritti di voto nel gruppo televisivo tedesco e annuncia un’offerta pubblica di acquisto. Obiettivo: consolidare la visione di un polo media pan-europeo.

Pier Silvio Berlusconi spinge sull’Europa. MFE lancia un’OPA su Prosieben

Pier Silvio Berlusconi rafforza l’asse strategico tra Italia e Germania con una nuova mossa decisa: MediaForEurope (MFE) ha annunciato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria su Prosieben, uno dei principali broadcaster tedeschi.

L’operazione arriva in seguito al superamento della soglia del 30% dei diritti di voto da parte di MFE, livello che, secondo la normativa tedesca, attiva l’obbligo di un’offerta estesa all’intero flottante.

I termini dell’offerta guidata da Pier Silvio Berlusconi

Il corrispettivo previsto è pari a 5,70 euro per azione, calcolato in base alla media ponderata degli ultimi tre mesi, come stabilito dalla legge tedesca. La struttura dell’OPA prevede un pagamento composto per circa il 78% in contanti e per il restante 22% in nuove azioni di classe A emesse da MFE.

Parallelamente, MFE ha sottoscritto un accordo vincolante con un azionista di lungo corso di Prosieben, il quale si è impegnato ad aderire irrevocabilmente all’offerta per una parte delle proprie azioni. L’operazione consente così a MFE e a Pier Silvio Berlusconi di garantire il rafforzamento della propria posizione oltre la soglia del 30% del capitale sociale, rendendo l’OPA pienamente efficace anche dal punto di vista giuridico.

La strategia pan-europea di Pier Silvio Berlusconi

Questa operazione rappresenta una tappa decisiva di un percorso avviato nel 2019, che ha portato MFE a consolidare la propria presenza in Italia e Spagna. L’integrazione del mercato tedesco rientra nella strategia di costruzione di un gruppo media pan-europeo, indipendente, solido e in grado di competere con le grandi piattaforme globali.

In uno scenario segnato dalla contrazione degli investimenti pubblicitari tradizionali, dalla trasformazione digitale e dalla crescente pressione delle piattaforme internazionali, MFE punta a sviluppare una struttura industriale capace di affrontare le sfide del settore con una visione integrata e di lungo periodo.

Pier Silvio Berlusconi ha definito l’operazione “indispensabile per poter concretamente affiancare Prosieben con un approccio costruttivo e creare valore a beneficio di tutti gli azionisti, prima che sia troppo tardi”.

Le sinergie editoriali e digitali secondo Pier Silvio Berlusconi

Prosieben si contraddistingue per un’offerta televisiva generalista a vocazione “pop”, fortemente radicata nel pubblico tedesco e basata su contenuti d’intrattenimento e reality di largo consumo. Un modello che, nelle intenzioni di Pier Silvio Berlusconi, può integrarsi con l’esperienza maturata da MFE attraverso Mediaset, generando sinergie su contenuti, linguaggi, modelli editoriali e pianificazione commerciale.

Anche sul piano tecnologico e digitale, l’integrazione con Prosieben è vista come un passaggio cruciale per accelerare l’evoluzione verso un’offerta multipiattaforma, incentrata su distribuzione lineare e on-demand, pubblicità targettizzata e gestione avanzata dei dati di consumo.

Il consiglio di amministrazione di Prosieben atteso sul progetto MFE di Pier Silvio Berlusconi

Il consiglio di amministrazione di Prosieben sarà ora chiamato a valutare i termini dell’offerta pubblica promossa da MFE e a formulare un parere motivato rivolto agli azionisti, come previsto dalla normativa tedesca. Al momento non sono state diffuse posizioni ufficiali da parte della società. L’ingresso di MediaForEurope oltre la soglia del 30% del capitale, tuttavia, è destinato a incidere in modo rilevante sugli attuali assetti di governance del gruppo tedesco.

Per Pier Silvio Berlusconi e per MFE, l’OPA rappresenta molto più di un’operazione finanziaria: si configura come il passaggio cruciale per consolidare una visione industriale pan-europea, fondata su sovranità editoriale, autonomia tecnologica e capacità competitiva a livello internazionale.

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