Darsi un obiettivo preciso di ritorno in tema di buoni fruttiferi: quanti anni servono (e su quale prodotto) per portare a casa il 10%?
Almeno in teoria, tra due punti estremi ci sarebbero sempre più sentieri percorribili per arrivare da un capo all’altro. Altre volte non è così e l’unica strada libera è anche la sola percorribile. Tuttavia, per chi ha la fortuna di poter scegliere di solito la soluzione finale sarà quella che garantisce due risultati: il minimo sforzo a parità di risultati.
Questa forma mentis dominante non fa eccezioni nel campo degli investimenti, dove la ricerca del massimo risultato spesso si accompagna altri tre elementi. Ossia il minor rischio possibile (se è nullo ancora meglio), in tempi brevi e a costi e spese contenute.
Facciamo ora un esempio concreto nel campo del risparmio postale? Bene, questo è il buono fruttifero postale più veloce per guadagnare il 10% lordo complessivo. Vediamo di quale prodotto stiamo parlando.
Il rendimento annuo e complessivo dipende anche dal rischio dell’operazione
I buoni fruttiferi postali (BFP) rappresentano, insieme ai libretti, il c.d. risparmio postale, strumenti di investimento emessi e gestiti da Cassa Depositi e Prestiti (CDP). È una controllata del MEF, e ciò aiuta a comprendere perché essi, al pari dei bond del Tesoro, godono della garanzia dello Stato Italiano sul capitale confluito. Poste Italiane, invece, ne è solo il collocatore presso il pubblico dei risparmiatori.
Ora, allo stato attuale delle cose c’è un titolo (ma non è l’unico, e nel prosieguo diremo il perché) capace di dare il 10% nel “minor tempo possibile”. La locuzione è alquanto soggettiva e non potrebbe essere diversamente. “Poco tempo” potrebbe significare 4 ore, 4 giorni, 4 mesi o 4 anni, che come vedremo sarà il caso nostro.
Da cosa dipende il ritono annuo e complessivo di un dato investimento? Da più fattori messi assieme, i più importanti dei quali sono il tempo dato al trade per maturare i suoi frutti, le spese fiscali e di gestione, il rischio insito nell’operazione. Meno si rischia e meno si può “pretendere”, ovvio. I BFP, per esempio, non hanno spese di gestione e godono di un regime fiscale agevolato (aliquota al 12,5%).
Poi come anticipato godono della garanzia sovrana sul capitale versato e sono rimborsabili in qualunque momento prima dl termine. Stante questo complesso di pro, viene normale dire “ovvio” che non si può sperare in ritorni pazzeschi. Non esistono viaggi gratis, per nessuno.
Le condizioni contrattuali del buono Rinnova Prima
Tra i titoli oggi disponibili in sottoscrizione, il Buono Rinnova Prima è quello capace di soddisfare il nostro obiettivo del 10% nel giro di 4 anni compiuti. Prima di esporre le condizioni economiche, sintetizziamo quelle contrattuali.
Il buono è emesso solo in forma dematerializzata, dura 4 anni dal giorno dell’acquisto ed è emesso alla pari su base giornaliera per un valore identico al capitale versato. Il taglio minimo è di 50 € e relativi multipli e sono intestati solo a persone fisiche, tutte maggiorenni, cointestazione inclusa (massimo 4 persone). La sua emissione va prenotata in ufficio postale ma solo se si possiede uno o più BFP del tipo dematerializzati la cui scadenza avverrà nei 30 giorni successivi a quello della prenotazione.
Non sono però ammessi i buoni dedicati ai minori di età, i buoni 4 anni risparmiosemplice e i BFP dematerializzati già spesi per la prenotazione di un altro buono. Ancora, la sua effettiva emissione è condizionata al rimborso effettivo a scadenza del BFP eligibile, al netto delle cause di decadenza della prenotazione e/o la facoltà di successiva revoca esercitata dal cliente.
Per tutti i minimi dettagli tecnici relativi ai “Requisiti soggettivi ed oggettivi” si rimanda alla lettura minuziosa dei Fogli Informativi del Rinnova. Essi sono disponibili alla pagina dedicata al prodotto sul sito di Poste Italiane.
Questo è il buono fruttifero postale più veloce per guadagnare il 10% lordo complessivo
Veniamo ora alle condizioni economiche previste dall’emittente per la serie TF704A250211 del Rinnova Prima a disposizione, e quindi in sottoscrizione, dall’11/02/2025. A naturale scadenza, cioè al compimento dei 4 anni previsti, il rendimento effettivo annuo lordo e netto è pari al 2,50% e al 2,20%. Laddove il rimborso avvenisse prima del termine, spetterebbe solo il capitale versato e non gli interessi.
Quest’ultimi sono calcolati su base annua in regime di capitalizzazione composta e accreditati a scadenza insieme al rimborso del titolo. A scadenza, i coefficienti lordo e netto (di sola ritenuta) da utilizzare per la determinazione del montante finale sono 1,10381289 e 1,09083628. In altri termini il titolo garantisce un ritorno lordo complessivo del 10,381289% in 4 anni.
Ovviamente vi sono altri BFP capaci di rendere molto più del 10% (tipo il buono Ordinario, per esempio) ma su durate maggiori dei 4 anni. Sempre sul timeframe quadriennale, invece, va citata anche l’attuale serie del buono dedicato ai minori. Il titolo rende tra il 10,83-11,29% lordo a seconda del bimestre considerato, sempre dopo 4 anni dalla sottoscrizione. Il titolo, tuttavia, è riservato esclusivamente ai minori di età e non è ammessa e prevista nessuna cointestazione con maggiorenni.
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