Il secondo Paese più ricco d’Europa cerca lavoratori, stipendi da 1.000 euro a settimana

Simone Micocci

27 Febbraio 2025 - 18:06

L’Irlanda è il secondo Paese più ricco d’Europa ed è tra le mete migliori dove trasferirsi per lavoro. Arrivi a guadagnare anche 1.000 euro a settimana.

Il secondo Paese più ricco d’Europa cerca lavoratori, stipendi da 1.000 euro a settimana

L’Irlanda, con un Pil pro capite di $106.060 è tra i Paesi più ricchi d’Europa, secondo solamente al Lussemburgo ($131.380). Questa ricchezza si ripercuote positivamente anche sul mercato del lavoro, ponendo l’Irlanda tra le posizioni più alte della classifica dei Paesi dove conviene trasferirsi per lavoro, offrendo stipendi altamente competitivi e un potere d’acquisto piuttosto alto visto un costo della vita che per quanto più elevato rispetto a quello italiano lo possiamo comunque definire contenuto.

Ecco perché l’Irlanda - che proprio in questo momento sta cercando lavoratori, anche italiani - è uno dei migliori Paesi per lavorare, sicuramente meglio rispetto all’Italia dove i dati ci restituiscono una situazione decisamente diversa: gli stipendi sono tra i più bassi dell’area Ocse e l’inflazione degli ultimi anni ha comportato un innalzamento del costo della vita tale da far perdere buona parte del potere d’acquisto.

In Irlanda, invece, le opportunità non mancano. Un ambiente da sogno, dove lo stipendio medio arriva a sfiorare i 1.000 euro a settimana, con circa 500 euro di salario minimo settimanale, e una minore pressione fiscale.

E per quanto il costo della vita in Irlanda sia superiore rispetto a quello italiano, gli stipendi elevati assicurano comunque un maggiore potere d’acquisto. Ciò significa che lavorando in Irlanda è più semplice mantenersi.

Quanto si guadagna in Irlanda

Secondo i dati Eurostat, lo stipendio medio in Irlanda è molto superiore rispetto alla media europea. Basti pensare che a fine 2023 il salario medio settimanale era di poco inferiore a 1.000 euro, 921 euro per l’esattezza. Considerando un mese intero, quindi, siamo sui 3.700-3.800 euro lordi. E anche chi fa lavori meno remunerativi può sorridere, perché il salario minimo permette di guadagnare anche 500 euro a settimana.

Tra i lavori che pagano meglio, e che volendo possono interessare chi decide di trasferirsi dall’Italia, ci sono quelli impiegati nel settore della logistica, con uno stipendio minimo di 32.000 euro l’anno, come pure nel settore della tecnologia dove per gli specialisti qualificati in IT e nella sicurezza informatica gli stipendi possono arrivare anche a 150.000 euro l’anno.

Tra i settori meglio retribuiti c’è anche quello bancario, dove sono ricercati analisti finanziari e trader con stipendi di partenza di 34.000 euro ma con prospettive anche superiori a 180.000. Anche lavorare in ambito sanitario può essere una soluzione: qui gli infermieri guadagnano anche 50.000 euro dopo pochi anni di esperienza, mentre i laureati in chimica o in farmaceutica iniziano da 35.000 euro per arrivare fino 130.000 euro.

Si potrebbe pensare però che, nonostante gli stipendi più alti, il costo della vita sia talmente più alto dal nostro da non rendere così conveniente un trasferimento in Irlanda. Non è così: per quanto è vero che vivere in Irlanda c’è un costo della vita maggiore rispetto all’Italia (con un indice del 64,38 secondo Numbeo, rispetto a 56,19 in Italia), lo stipendio è talmente più alto che il potere d’acquisto di un lavoratore è maggiore.

Secondo i dati raccolti da WorldData.info, infatti, il potere d’acquisto irlandese è superiore a quello italiano di circa il 47%. Con lo stipendio percepito, quindi, si possono comprare più beni e servizi: mantenersi in Irlanda dovrebbe essere per questo motivo più semplice.

Il merito è sicuramente anche della tassazione agevolata: sui redditi da lavoro, infatti, qui si paga un’imposta del 20% fino a 42.000 euro e del 40% per gli importi superiori, con agevolazioni ulteriori per le coppie sposate (mentre ricordiamo che in Italia si paga il 23% per i primi 28.000 euro, il 35% fino a 50.000 e il 43% per gli importi superiori).

I lavori più cercati in Irlanda

Cercare lavoro in Irlanda richiede un approccio strategico, soprattutto per chi parte dall’Italia. Il portale Eures offre numerose opportunità - al momento ce ne sono circa 1.380 - ma il contatto diretto con le agenzie di selezione del personale in loco è spesso più efficace. Come prima cosa è consigliabile arrivare nel Paese prima di candidarsi, poiché le aziende tendono a preferire chi è già disponibile per colloqui in sede. Per questo motivo, anche avere un numero di telefono irlandese può fare la differenza, dato che le chiamate su numeri stranieri vengono spesso ignorate.

La buona notizia è che il mercato del lavoro irlandese è in forte espansione, con una particolare richiesta di professionisti nei settori dell’ingegneria, della tecnologia, della finanza e della sanità. Figure come ingegneri di progetto, contabili, analisti finanziari, specialisti in sicurezza informatica e sviluppatori software sono tra le più ricercate, con stipendi che come visto nel paragrafo precedente sono piuttosto competitivi. Anche il settore delle vendite, delle risorse umane e del marketing offre buone opportunità, così come il comparto sanitario, dove la domanda di medici e infermieri è elevata. E ovviamente non mancano opportunità nel settore del turismo e dell’ospitalità, specialmente nelle grandi città.

La digitalizzazione e la crescita economica, quindi, hanno reso l’Irlanda un polo attrattivo per chi cerca impiego, ma la concorrenza è alta. Per aumentare le possibilità di successo, è fondamentale adattare il proprio Curriculum Vitae agli standard irlandesi, prepararsi per i colloqui e sfruttare il networking. Il mercato premia chi è pronto a dimostrare competenze e flessibilità, con molte aziende che offrono formule di lavoro ibrido e benefit interessanti.

Come trasferirsi in Irlanda per lavorare

Come anticipato, andando sul portale Eures si possono selezionare le offerte di lavoro che provengono dall’Irlanda, così da potersi eventualmente candidare già prima della partenza.

È comunque importante ricordare che dal momento che l’Irlanda è uno Stato membro dell’Unione Europea, per trasferirsi non sono richiesti chissà quali documenti, non essendo obbligatorio neppure il passaporto. Quel che però è fondamentale avere è il PPS (Numero di servizio pubblico personale), necessario per lavorare nonché per accedere ai servizi pubblici. Per il rilascio è necessario avere un documento d’identità, un documento che attesti la residenza in Irlanda e un contratto di lavoro.

Oltre al Pps si ricorda poi che in caso di permanenza oltre 90 giorni sul territorio irlandese è comunque essenziale l’iscrizione all’Aire.

Iscriviti a Money.it

SONDAGGIO