Apple ha deciso di rimuovere tutte le app predefinite dagli iPhone. Per gli utenti in possesso di un melafonino, la scelta sarà dunque ancor più ampia.
Continuano ad arrivare novità in casa Apple, in particolare con il rilascio di iOS 18.4 disponibile da oggi 1 aprile anche in Europa. L’aggiunta più chiacchierata è ovviamente Apple Intelligence, il nuovo sistema di intelligenza artificiale che fornirà agli utenti decine di strumenti extra per le proprie attività. Ma non è l’unica, anzi.
A partire da oggi, infatti, l’OEM di Cupertino ha ufficialmente rimosso l’obbligo di impostare le sue app come predefinite. Sarà l’utente a prendere questa decisione, affidandosi dunque al servizio che meglio preferisce per la navigazione, per la messaggistica e via dicendo.
Niente più app predefinite su iPhone
Una modifica di cui in realtà già si era iniziato a parlare lo scorso dicembre con il rilascio della beta di iOS 18.2, ma che solo oggi con iOS 18.4 diventa realtà: non ci sono più le app predefinite su iPhone. Ma cosa vuol dire tutto questo, nel pratico? Per fare un esempio, se hai bisogno di indicazioni stradali non per forza si aprirà l’app Mappe in automatico. Tramite una sezione dedicata, potrai decidere di impostare Google Maps come software di default.
Lo stesso vale anche per la messaggistica, per le chiamate, per le email, per il browser, per le app contactless e molto altro. Come fare per decidere quali applicazioni rendere attive di default? C’è una nuova voce all’interno dell’app Impostazioni dove poter scegliere quale store utilizzare per il download e quali app rendere attive.
Ovviamente nessuna di queste scelte è irreversibile, si potrà in ogni momento decidere di cambiare applicazione tramite la medesima sezione. Una volta aver confermato l’operazione, in automatico l’applicazione decisa sarà attiva e verrà aperta per la funzione richiesta.
Il motivo della decisione di Apple
Una decisione, quella presa da Apple, che non è solo frutto della sua buona volontà e della voglia di dare maggior libertà agli utenti. Tutti gli aggiustamenti applicati fanno infatti parte delle richieste della Commissione Europea che, qualche anno fa, tramite il Digital Markets Act (DMA), ha diramato una lista di modifiche da effettuare. L’utilizzo della presa USB-C al posto del Lightning è un esempio lampante.
Ora che l’OEM di Cupertino ha messo in pratica le richieste effettuate dall’Unione Europea, non dovrà più vedersela con la pesante sanzione multimilionaria che era stata minacciata mesi fa. E i vantaggi saranno subito disponibili e tangibili anche per gli utenti, che potranno godere di una scelta più vasta e di una personalizzazione completa col proprio iPhone.
Ancora non è chiaro se ci sono altre modifiche che spingono verso una maggior libertà e un rispetto della concorrenza in programma dalle parti di Cupertino. Se ne riparlerà nei prossimi anni, soprattutto qualora dovessero emergere ulteriori criticità da parte di enti governativi ufficiali.
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