Esami alle porte: consigli utili per studenti e universitari stressati che hanno bisogno di ritrovare la concentrazione.
Si avvicina il periodo della sessione oppure ci si trova alle porte dell’esame di maturità: questi due momenti del percorso scolastico sono in assoluto le tappe cruciali per la vita di uno studente. Lo scoglio più grande è sempre rappresentato dalla mole di informazioni che ogni allievo deve assimilare in poco tempo.
Sulla base delle proprie capacità organizzative inoltre spesso non si riesce a mantenere alta la concentrazione e, a causa del forte stress al quale si è sottoposti o alla quantità di impegni extra scolastici che caratterizzano la vita di ognuno, ci si sente piuttosto dispersi.
Per superare un momento di blocco che potrebbe inficiare negativamente sul proprio rendimento è quindi importante tenere a mente alcuni semplici consigli. Ogni volta che davanti a un libro o a un documento la noia, il sonno e la stanchezza vi assaliranno, date uno sguardo a queste pratiche soluzioni pronte all’uso.
Come ricaricarsi velocemente
Ci sono persone che, anche dopo aver studiato per ore, non vorrebbero fermarsi per paura di distrarsi e perdere l’attimo fuggente in cui stavano raggiungendo il tanto agognato standard di produttività.
La verità però è che quel flow lavorativo è destinato a sparire: dovremmo sempre concederci delle pause per stimolare il nostro cervello a mantenersi in piena attività in maniera sana e distesa.
Le soluzioni più semplici da adottare in questo caso sono le seguenti:
- Fare un veloce spuntino uscendo dalla stanza in cui si studia;
- Guardare per 20 minuti uno show rilassante o divertente che esuli dai temi che stiamo affrontando nello studio;
- Schiacciare un pisolino di massimo 40 minuti;
- Sciacquarsi il viso o farsi una doccia veloce per prendersi un momento e dedicarsi alla cura della persona.
Cosa fare quando perdiamo la concentrazione?
Ben diverso è il caso in cui la mente vaga senza una meta e si dirige ovunque tranne che sulle righe di testo davanti ai nostri occhi. In quei momenti è ancor più inutile sforzarsi e lo stimolo più grande che il corpo può ricevere è quello del mondo esterno.
La necessità di movimento e di un confronto diretto con quel che si trova al di là della scrivania può essere soddisfatta con una passeggiata di 20 minuti o varie forme di esercizio fisico casalingo (sia di tipo sportivo sia derivante dalle semplici faccende domestiche). Per i più fortunati invece è possibile dedicare un momento al proprio animale da compagnia per giocare o lasciarsi coccolare.
I rimedi per i momenti di forte stress
Può capitare che a ridosso delle scadenze l’ansia prenda il sopravvento tanto da annebbiare la mente.
In questa occasione i rimedi consigliati sono diversi:
- Meditare e dedicarsi alla mindfulness
- Prendere grandi respiri per scaricare la tensione
- Chiamare una persona fidata con cui poter parlare e sfogarsi o distrarsi anche solo per un po’
Ovviamente queste attività possono essere integrate tra loro visto che si adattano ai vari contesti e alle preferenze di ognuno. Se è invece il contesto a rendere difficile l’approccio allo studio si può sempre provare ad isolarsi con delle cuffie, spostarsi in altri ambienti e provare a studiare in gruppo in biblioteca o in videochiamata per sentirsi meno soli e più motivati.
Cambiare approccio fa la differenza
Per riassumere brevemente tutte le strategie elencate finora potremmo parlare di approccio mentale e di come la nostra predisposizione al problema sia la chiave del successo o dell’insuccesso dei nostri tentativi.
Basare il proprio rendimento esclusivamente sulla quantità di tempo dedicata lo studio è controproducente poiché è la qualità di tempo speso sui libri che fa veramente la differenza e consente allo studente o alla studentessa di sedimentare le informazioni in maniera più efficiente.
Imparando quindi a conoscere i propri ritmi e soprattutto le strategie più adatte a noi per mantenerci motivati a studiare la strada sarà progressivamente in discesa, giorno dopo giorno, e la sensazione di inadeguatezza si trasformerà presto in consapevolezza dei propri limiti e, ancor prima, in comprensione dei propri bisogni.
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