Fauci è accusato di aver tradito la scienza con lockdown ingiustificati, politicizzato la pandemia screditando il dissenso e nascosto legami con Wuhan.
A cinque anni dall’inizio della pandemia di COVID-19, molti americani ricordano i lockdown con un misto di disagio e rassegnazione.
Il virus, improvviso e spaventoso, sembrava giustificare misure drastiche e draconiane, limitando fortemente le libertà individuali. Uno dei grandi protagonisti dell’emergenza pandemica è stato, senza dubbio alcuno, il dottor Anthony Fauci, allora direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID).
Molti credono, ancora oggi, che l’illustre immunologo abbia fatto del suo meglio con le informazioni disponibili, seguendo la scienza per portarci dall’altra parte della crisi in condizioni migliori di quanto avremmo potuto sperare. Tuttavia, come racconta il libro-inchiesta In Covid’s Wake: How Our Politics Failed Us dei politologi di Princeton Stephen Macedo e Frances Lee questa narrazione rassicurante è «quasi completamente sbagliata». [...]
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