Busta paga, tutti gli aumenti di stipendio in arrivo ad aprile. Ecco per chi

Simone Micocci

02/04/2025

Busta paga, ad aprile arrivano gli aumenti. Dai festivi all’indennità di vacanza contrattuale, ecco cosa cambia.

Busta paga, tutti gli aumenti di stipendio in arrivo ad aprile. Ecco per chi

Nella busta paga di aprile spettano diversi bonus, in particolare per i dipendenti del pubblico impiego.

Complici le festività pasquali, a cui si aggiunge quella del 25 aprile, sono diversi i casi in cui ai lavoratori può spettare la maggiorazione per lavoro festivo che contribuisce ad aumentare lo stipendio, e questo vale per tutti i contratti collettivi con la differenza che in alcuni casi la percentuale dell’incremento è più alta rispetto ad altri.

A questo si aggiunge appunto il discorso riferito ai dipendenti pubblici, per i quali aprile potrebbe essere un mese ricco di aumenti. Per la prima volta, infatti, NoiPa dovrebbe applicare sul cedolino le nuove regole introdotte dalla legge di Bilancio per il taglio del cuneo fiscale, riconoscendo nel contempo anche gli arretrati. Allo stesso tempo per tutti i dipendenti pubblici si aggiungerà una nuova indennità in busta paga, quella relativa al mancato aggiornamento del contratto scaduto il 31 dicembre scorso.

Sono queste le voci che determinano un aumento dello stipendio riferito al mese di aprile, con importi che come anticipato variano in base al settore di impiego.

Busta paga, gli aumenti per le festività

Ad aprile ci sono solamente due festivi: il 21 aprile, giorno della “pasquetta” e il 25 aprile successivo, in cui cade la Festa della Liberazione. Non è invece un festivo la Pasqua, come invece si potrebbe pensare: per questo motivo la giornata di domenica 20 aprile non viene trattata al pari delle altre festività non godute che cadono di domenica, le quali vengono considerate come se fossero state lavorate contribuendo così a uno stipendio più pesante.

Per il 21 e il 25 aprile, quindi, valgono le regole solitamente previste per il lavoro nei giorni festivi. Restando a casa, come da regola, non comporta riduzioni dello stipendio in quanto la giornata verrà considerata come se fosse stata lavorata. Discorso differente, invece, per chi - in accordo con il datore di lavoro o comunque nei casi in cui sia previsto dal contratto - lavora regolarmente nonostante il festivo.

Si pensi ad esempio ai lavoratori impiegati nell’ambito della ristorazione o del commercio, oppure coloro che svolgono quei servizi essenziali che non possono ovviamente fermare nei giorni di festa, come ad esempio Forze dell’ordine, medici o infermieri.

In tal caso la giornata lavorativa viene pagata con l’aggiunta della maggiorazione per lavoro festivo, il cui importo varia in base al settore d’impiego ed è definito dalla contrattazione collettiva. Ad esempio, nel Ccnl Cooperative sociali la maggiorazione è del 30% - con un incremento al 50% se il lavoro viene svolto in orario notturno - mentre nel commercio è sempre del 30%. Più alto l’aumento di stipendio che spetta nel contratto collettivo dei metalmeccanici, per i quali l’aumento è del 50%.

Gli aumenti di aprile per i dipendenti pubblici

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, poi, ci sono altri aumenti in programma. Va ricordato che già oggi nella maggior parte dei comparti il contratto risulta scaduto: ci riferiamo a quello per il triennio 2022-2024, per il quale in alcuni settori gli accordi sono già stati trovati e manca solamente la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale mentre in altri le trattative sono appena cominciate.

Per questo motivo già oggi nella busta paga dei dipendenti pubblici viene riconosciuta una doppia voce:

  • l’indennità di vacanza contrattuale pari allo 0,5% dello stipendio;
  • l’anticipo del rinnovo di contratto, pari al 3,35% dello stipendio.

A queste due voci da aprile si aggiunge una nuova indennità di vacanza contrattuale, ma questa volta riferita al contratto per il triennio 2025-2027. Spetta in misura maggiorata rispetto a quanto previsto generalmente dalla normativa, in quanto la legge di Bilancio ne ha raddoppiato la misura. Questo significa che da aprile l’indennità di vacanza contrattuale sarà pari allo 0,6%, mentre da luglio salirà all’1%.

E attenzione, perché da aprile dovrebbero essere applicate anche le nuove regole sul taglio del cuneo fiscale, come disciplinate dalla legge di Bilancio 2025. Per quanto decorrano da gennaio 2025, NoiPa ha avuto bisogno di tempo per applicare le nuove regole che per la prima volta dovrebbero entrare nel prossimo cedolino.

Ricordiamo che queste nuove regole riconoscono un aumento di stipendio che varia in base al reddito percepito. Nel dettaglio, per i redditi fino a 20.000 euro, spetta un trattamento integrativo con le seguenti percentuali:

  • 7,1%, se il reddito di lavoro dipendente non è superiore a 8.500 euro;
  • 5,3%, se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 8.500 euro ma non a 15.000 euro;
  • 4,8%, se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 15.000 euro.

Per i redditi superiori a 20.000 euro, invece, spetta un incremento della detrazione riconosciuta per lavoro dipendente. Nel dettaglio, è di 1.000 euro l’anno per i redditi fino a 32.000 euro, mentre per quelli che superano questa soglia la detrazione si riduce e tende a zero tramite l’applicazione della seguente formula:

1.000 * (40.000 - Reddito complessivo)/8.000

La buona notizia, già anticipata, è che nell’applicare le nuove regole verranno pagate anche gli arretrati riferiti ai mesi precedenti, da gennaio 2025.

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