Le organizzazioni no profit sono molto diffuse in Italia: cosa sono, come funzionano e quali obiettivi hanno? Una guida con degli esempi.
Le organizzazioni no profit (conosciute anche come “non profit” o “senza scopo di lucro”) sono ormai piuttosto radicate in Italia e se ne sente parlare spesso quando si trattano tematiche sociali e di interesse culturale.
Il settore vanta ben 360.061 associazioni di questo tipo su tutto il territorio italiano secondo l’ultima rilevazione ISTAT relativa al 2022. Ma cosa sono nello specifico le organizzazioni no profit, come funzionano e qual è l’obiettivo della loro creazione?
Il non-profit, come si intuisce dal termine, significa assenza di profitto, inteso come utile generato da un’attività e distribuito ai membri dell’organizzazione o dell’azienda.
Ma è davvero possibile pensare che qualcuno lavori e si impegni senza porsi come fine ultimo il guadagno? Nel caso di un ente no profit sì, poiché lo scopo del’attività svolta è raggiungere obiettivi condivisi dall’azienda e riguardanti servizi, assistenza, promozione di iniziative motivati da una forte connotazione etica.
Per capire cosa si intende nello specifico con azienda senza scopo di lucro, di seguito una guida su cos’è un’organizzazione no profit, cosa fa e come funziona.
Cosa sono le organizzazioni no profit: significato e definizione
Le associazioni no profit in Italia appartengono al cosiddetto Terzo settore, “terzo” perché si distingue sia dal primo settore (lo Stato e la pubblica amministrazione) sia dal secondo settore (le imprese private a scopo di lucro).
Secondo la definizione del dizionario Treccani gli enti no profit nel linguaggio economico sono:
organismi privati molto diversi fra loro (associazioni, comitati, fondazioni ecc.) unificati dal divieto fissato per statuto di distribuire i profitti ai membri che ne fanno parte o ai dipendenti, e dall’obbligo di reinvestirli completamente nell’attività svolta. Operano soprattutto nei campi dell’assistenza sociale, della cultura, della sanità e della cooperazione internazionale.
Il termine ha origini anglo-americane e deriva dall’unione di “non” con il nome “profit” e si utilizza quindi per indicare quelle organizzazioni che operano senza scopo di lucro, cioè di profitto. A questi enti lo Stato riconosce personalità giuridica, cosa che gli permette di separare il patrimonio dell’ente da quello degli amministratori, mettendo al riparo dal rischio di confusione patrimoniale nel caso di debiti.
Da sottolineare che, anche se l’azienda è no profit, questo non significa che non produca dell’attivo: l’unica differenze è che l’utile ricavato non viene distribuito tra i membri, ma serve per incrementare il patrimonio comune da utilizzare in altre operazioni di volontariato.
Tutte le organizzazioni senza scopo di lucro perseguono fini altruistici e spesso operano nelle aree del mondo colpite da fame, guerre, analfabetismo ed epidemie. Da qualche anno inoltre molte organizzazioni hanno a cuore anche la tutela dell’ambiente.
Come funzionano le associazioni no profit?
In generale, gli enti no profit possono assumere diverse forme giuridiche, come associazioni, fondazioni, cooperative sociali o ONG. Di solito funzionano con questi organi e membri:
- un consiglio direttivo che prende decisioni strategiche;
- volontari e dipendenti che operano per realizzare le attività;
- un bilancio trasparente che documenta entrate e uscite
Per quanto riguarda le risorse finanziarie, non avendo profitti, queste imprese non si finanziano attraverso donazioni di privati o aziende, finanziamenti pubblici e bandi, quote associative versate dai membri, raccolte fondi ed eventi benefici, entrate da servizi sociali (ad esempio cooperative sociali che offrono servizi a pagamento).
Per garantire che i fondi vengano usati correttamente, queste associazioni sono sottoposte ad alcune regole:
- devono presentare bilanci pubblici;
- possono essere soggette a controlli governativi;
- alcune devono iscriversi a registri specifici come il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) in Italia
In sintesi, le organizzazioni no profit funzionano grazie a una combinazione di risorse economiche, attività operative e gestione trasparente, con l’obiettivo di raggiungere scopi sociali senza generare profitti da distribuire.
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Tutte le tipologie di enti no profit
Bisogna specificare che si possono catalogare diversi tipi di associazioni no profit. Cercheremo di fare chiarezza, prendendo in considerazione due delle principali suddivisioni.
Innanzitutto, dal punto di vista fiscale, tali enti si possono distinguere in:
- onlus: ente in possesso di una specifica qualifica fiscale in corrispondenza di determinati requisiti previsti dalla legge;
- ente non commerciale, ossia quell’ente che non si occupa in modo esclusivo o prevalente di un’attività di ordine commerciale;
- ente commerciale, cioè l’ente non lucrativo che svolge in prevalenza un’attività commerciale
Una seconda classificazione prende in considerazione il punto di vista giuridico. A tal proposito, le aziende no profit possono essere strutturate in diverse forme:
- associazioni riconosciute;
- associazioni di promozione sociale;
- associazioni sportive dilettantistiche;
- associazioni non riconosciute;
- fondazioni;
- comitati;
- organizzazioni di volontariato;
- Onlus;
- imprese sociali;
- trust cooperative sociali;
- organizzazioni non governative.
Ogni associazione o ente, quindi, persegue il suo obiettivo in modo differente, fermo restando il punto comune a tutte che risiede nella mancanza di uno scopo di lucro.
Chi lavora nelle società no profit?
Data la gratuità del servizio, uno degli aspetti più complessi per gli enti no profit è reperire personale. Da qualche anno queste società stanno puntando sull’organizzazione di corsi di formazione e tirocini per reclutare risorse umane, soprattutto giovani diplomati e neolaureati.
Attraverso la formazione e la sensibilizzazione si apporteranno sempre maggiori risorse, giovani e motivate, che contribuiranno alla causa, facendola propria.
Le aziende no profit: qualche esempio
Attualmente si contano davvero tante organizzazioni no profit che operano in diversi settori, alcune ormai molto conosciute.
Per esempio, nell’ambito dell’assistenza umanitaria e sociale spiccano gli enti senza scopro di lucro come:
- Croce Rossa: fornisce assistenza sanitaria e aiuti umanitari in tutto il mondo;
- Caritas: aiuta persone in difficoltà economica e sociale;
- Emergency: offre cure mediche gratuite nei paesi colpiti da guerre e povertà
Nel settore dei diritti umani e della giustizia sociale sono note:
- Amnesty International: che difende i diritti umani e combatte le ingiustizie nel mondo;
- Save the Children: protegge i diritti dei bambini, garantendo istruzione e cure mediche;
- Greenpeace: si batte per la tutela dell’ambiente e contro il cambiamento climatico
Per la salute e la medicina operano le associazioni no profit:
- AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro): finanzia la ricerca sul cancro;
- Telethon: supporta la ricerca sulle malattie genetiche rare;
- Medici Senza Frontiere: fornisce cure mediche in aree di crisi umanitaria
Tra le società senza scopo di lucro operanti nel nostro territorio e molto famose ci sono anche il FAI (Fondo Ambiente Italiano) per la protezione del patrimonio artistico e naturale italiano; Legambiente, che si occupa di tutela ambientale in Italia e il WWF, per la conservazione della natura e la protezione della fauna.
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