Si può risparmiare sull’Irpef con un’assicurazione eventi calamitosi condominiale? Si applica la franchigia? Ecco cosa dice l’Agenzia delle Entrate su questa particolare detrazione fiscale.
Nei condomini si può portare in detrazione l’assicurazione per eventi calamitosi condominiale stipulata sull’intero fabbricato? Chi può avvalersene e quali importi si possono ricevere?
Ecco a cosa prestare attenzione, seguendo le linee guida dell’Agenzia delle Entrate, per evitare di perdere le agevolazioni fiscali riconosciute per tali premi assicurativi.
Dal 31 marzo 2025 l’assicurazione eventi catostrofali è obbligatoria per le imprese, non è invece così per le persone fisiche, che sono però incentivate alla stipula del contratto di assicurazione a copertura dei rischi derivanti da calamità naturali dalla possibilità di portare in detrazione la spesa. Ne deriva, ovviamente, un risparmio Irpef.
Il tema è di stretta attualità: grandinate violente, alluvioni, maltempo, incendi, sono all’ordine del giorno e sconvolgono famiglie e imprese. Proprio per questo conoscere come funziona la detrazione dell’assicurazione eventi calamitosi è importante.
Vediamo i limiti, le condizioni e gli importi della detrazione spettante per i premi versati per l’assicurazione contro gli eventi calamitosi, anche se riferiti all’intero condominio.
Detrazione solo per la polizza eventi calamitosi
In un periodo in cui i cambiamenti climatici fanno paura e non sono immediatamente reversibili, diventa essenziale proteggere i propri valori. Uno dei modi per farlo è stipulare polizze assicurative specifiche, come l’assicurazione casa per eventi calamitosi, che consente di ottenere un “risarcimento” nel caso in cui si verifichi l’evento coperto dalla polizza. Ma come funziona la detrazione in caso di assicurazione di condominio per eventi calamitosi?
C’è tempo fino al 30 settembre 20254 per presentare il modello 730/2025 e molte spese sostenute nell’arco del 2024 possono ridurre l’imposta dovuta e di conseguenza far ottenere rimborsi. Tra le spese da portare in detrazione vi è il premio versato per la polizza assicurativa contro le calamità. Naturalmente la detrazione può essere fatta valere anche con il modello Redditi Persone Fisiche.
Il mondo delle assicurazioni casa è variegato, fino a poco tempo fa le persone tendevano ad assicurare l’immobile esclusivamente contro i furti.
In seguito al verificarsi di eventi calamitosi, nella legge di bilancio 2018 è stata inserita la possibilità di portare in detrazione la spesa sostenuta per l’assicurazione casa eventi calamitosi.
Si tratta di un incentivo per i proprietari che, attraverso la polizza, possono in breve tempo ottenere quanto necessario per ripristinare l’agibilità dell’immobile danneggiato.
L’agevolazione fiscale è pari al 19% della spesa effettivamente sostenuta. Attenzione, nel caso in cui si stipuli una polizza assicurativa “mista”, cioè che prevede diverse coperture, ad esempio furto ed eventi calamitosi, si deve chiedere alla compagnia di specificare all’interno del contratto le singole “quote”, solo in questo modo è possibile usufruire della detrazione assicurazione casa per eventi calamitosi.
Fatta questa premessa, a un contribuente è sorto un dubbio: nel caso in cui il condominio decida di stipulare una polizza condominiale per eventi calamitosi, i singoli condomini possono portare in detrazione la spesa? A rispondere a tale quesito è direttamente l’Agenzia delle Entrate attraverso la rubrica FiscoOggi.
Vediamo quindi se si può portare in detrazione la polizza condominiale per eventi calamitosi e in che modo.
Come portare in detrazione la polizza condominiale per eventi calamitosi
L’Agenzia delle Entrate in merito al quesito ha confermato che i singoli condomini possono avvalersi della detrazione del 19% per le spese sostenute per l’assicurazione condominiale per eventi calamitosi, è però necessario che seguano le linee guida indicate nella circolare 14 del 2023 dell’AdE.
La circolare in oggetto, a pagina 210, prevede: la detrazione spetta senza limiti di importo anche per più unità immobiliari.
Sottolinea che in caso di polizze “multirischio” la detrazione spetta solo per la componente di premio relativa alle garanzie a copertura degli eventi calamitosi.
Nella circolare si specifica che in caso di polizza condominiale, la detrazione spetta solo sui premi riferiti alle unità immobiliari residenziali e alle relative pertinenze. Non spetta la detrazione nel caso in cui la polizza copra solo le pertinenze.
Ciascun condomino può portare in detrazione la quota di premio a lui relativa, la stessa deve essere certificata dall’amministratore di condominio. In alternativa il condomino dovrà essere in possesso della copia della polizza e della documentazione da cui si evince la quota di premio riferita alla propria unità immobiliare effettivamente pagata dal condomino stesso.
La detrazione spetta al contraente della polizza indipendentemente dall’intestazione dell’immobile. Ad esempio, in condominio, rientra tra le spese condominiali e spetta a chi ha effettivamente pagato il premio ad esempio l’usufruttuario.
Limiti alla detrazione spese assicurazione condominiale per eventi calamitosi
La detrazione, come specificato dalla circolare 14/E 2023, dall’anno 2020 spetta per intero solo ai titolari di reddito fino a 120 mila euro, per poi decrescere fino ad annullarsi in caso di reddito complessivo superiore a 240.000 euro.
Si può richiedere la detrazione anche per le polizze pluriennali, stipulate dal 1° gennaio 2018, mentre non si può ottenere per polizze stipulate prima di tale data. Ad esempio, per una polizza decennale stipulata nel 2017 non si può avere la detrazione.
Al momento del rinnovo, successivo al 1° gennaio 2018, è possibile ottenere l’agevolazione fiscale.
La detrazione Irpef per l’assicurazione eventi calamitosi spetta solo nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta con strumenti di pagamento tracciabili.
L’agevolazione fiscale può essere usufruita per l’anno di imposta 2023, dichiarazione 2024, con il codice 43 da indicare nel rigo E8/E10.
Franchigia di 260 euro per questi contribuenti
Si ricorda che per l’anno di imposta 2024 c’è una particolare franchigia da tenere in considerazione.
Dal 1° gennaio 2024 sono entrate in vigore le nuove aliquote Irpef, queste rispetto alle precedenti hanno portato un risparmio di imposta per la fascia di reddito medio-alto, con un risparmio massimo per ogni contribuente di 260 euro.
Il legislatore per mitigare gli effetti sui redditi medio-alti ha fissato con la legge di Bilancio 2024, per il solo anno di imposta 2024 e quindi nella dichiarazione dei redditi 2025, una franchigia di 260 euro per i redditi superiori a 50.000 euro alle detrazioni con aliquota al 19%.
Vi rientrano, di conseguenza, anche le spese per la polizza assicurativa eventi calamitosi, in condominio o meno, che subisce, quindi, il taglio menzionato.
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