Approvata dalla Camera la proposta di legge che consente la rottamazione dell’auto sottoposta a fermo amministrativo. Ecco in quali casi sarà possibile.
Fermo amministrativo e rottamazione auto a breve non saranno più incompatibili.
Colmata una lacuna normativa, approvata dalla Camera la proposta di legge che consente di rottamare un veicolo sottoposto a fermo amministrativo.
Obiettivo: eliminare migliaia di veicoli fuori uso che rappresentano una potenziale bomba ecologica e contrastano con il decoro urbano.
Ecco in quali casi si può procedere alla rottamazione di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo.
Fermo amministrativo auto: la svolta
In Italia il fermo amministrativo auto è una misura adottata di frequente, si tratta di una strategia volta a recuperare soprattutto crediti fiscali, ad esempio da bollo auto. Di fatto blocca la circolazione di un veicolo in modo che costituisca una sorta di garanzia per il creditore che, in caso di ulteriori difficoltà nel recupero del credito, potrà vendere il veicolo.
Una volta trascritto al PRA il fermo amministrativo auto, la stessa non può circolare, non può essere rottamata, ma può essere ceduta, in quest’ultimo caso il fermo segue il veicolo.
Spesso però si tratta di veicoli che dal punto di vista commerciale valgono poco, inoltre nella maggior parte dei casi non si procede alla vendita reale dell’auto. Di fatto ci sono nei garage e in depositi vari migliaia di veicoli sottoposti a fermo che non hanno più valore commerciale e spesso non sono idonei alla circolazione. Ecco perché vi è stata una svolta nella normativa.
Rottamazione veicoli fermo auto, in quali casi?
Il testo per ora è stato approvato alla Camera e deve passare in seconda lettura al Senato. Si tratta di un testo approvato bipartisan, quindi, anche l’opposizione di fatto è favorevole. Cosa prevede? La proposta di legge approvata consente di demolire e cancellare dal PRA il veicolo sottoposto a fermo amministrativo, ma vi sono dei limiti.
Il testo prevede che se un pubblico ufficiale attesta l’inutilizzabilità del mezzo, è possibile procedere con la cancellazione dal pubblico registro automobilistico (PRA) e la demolizione il cui costo sarà a carico dei proprietari dei veicoli, senza pesare, quindi, sulle finanze dei Comuni e degli enti locali.
In breve deve trattarsi di un veicolo non in grado di marciare su strada, che di fatto non ha alcun valore reale e quindi alla fine non potrebbe neanche essere oggetto di vendita forzata e consentire al creditore di recuperare il credito. Ne consegue che non tutti i veicoli sottoposti a fermo amministrativo possono essere rottamati.
Rottamazione auto con fermo, vantaggi
La normativa ha la finalità anche di tutelare il decoro pubblico in quanto in molte zone delle nostre città di sono depositi, “parcheggi” per auto sottoposte a fermo amministrativo e che per questo non possono essere demolite e cancellate dal PRA. I veicoli che dovrebbero essere interessati da questa normativa sono 3,5 milioni. Tali mezzi rappresentano un pericolo per l’ambiente in quanto possono rilasciare sostanze dannose. Gli spazi recuperati potrebbero essere rimessi a verde e quindi a disposizione dei cittadini come luoghi di ritrovo e a finalità sociali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA