Come pagare l’Imu 2025, istruzioni versamento online, F24 o bollettino

Patrizia Del Pidio

3 Aprile 2025 - 16:47

Si avvicina il momento di versare l’Imu, ma come si versa? Il saldo del dovuto si può effettuare online o con modello F24. Vediamo le istruzioni.

Come pagare l’Imu 2025, istruzioni versamento online, F24 o bollettino

Coma pagare l’Imu 2025? Per il versamento dell’imposta si può procedere online o con modello F24, ma come si fa? Quella dell’Imu, al momento, sembra una scadenza ancora molto lontana, visto che c’è tempo per versare la prima rata di acconto fino al 16 giugno 2025, ma è importante comprendere fin da subito come procedere al pagamento.

Le modalità per effettuarlo sono essenzialmente due:

  • tramite F24 cartaceo o digitale, presso uno sportello della banca o in un Ufficio Postale o tramite home banking;
  • procedendo al pagamento online con PagoPa.

L’Imu è un’imposta che si versa in due rate, la prima rata di acconto a giugno e la seconda tata, a saldo, a dicembre. Quest’anno le scadenze sono fissate al:

  • 16 giugno 2025 per l’acconto o prima rata;
  • 16 dicembre 2025 per il saldo, o seconda rata.

L’Imu può essere pagato con diverse modalità quali:

  • online con PagoPA;
  • tramite bollettino postale;
  • con il modello F24.

Vediamo di seguito, quali sono le istruzioni e i codici tributo da utilizzare per effettuare il pagamento.

Come si paga l’Imu 2025: chi è tenuto a versare l’imposta

L’imposta municipale, dovuta per i fabbricati, i terreni agricoli e le aree edificabili, è dovuta per il possesso di beni immobili.

L’Imu sui fabbricati si paga solo per le abitazioni principali diverse dalla prima casa non di lusso (le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 sono soggette a Imu anche quando utilizzate come abitazione principale).

Proprio in questo contesto è utile spiegare cosa si intenda con abitazione principale. Si tratta dell’unità immobiliare in cui il proprietario e gli appartenenti al suo nucleo familiare hanno residenza anagrafica e dimorano abitualmente.

L’articolo 1, comma 741 della Legge 27 dicembre 2019, numero 160, prevede che sono considerati come abitazione principale anche:

  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, adibiti ad abitazione principale;
  • la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell’applicazione dell’imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso;
  • un solo immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia a ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia a ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • su decisione del singolo comune, l’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare.

Come pagare l’IMU 2025 con il modello F24

La prima rata dell’Imu (ma anche la seconda) va pagata, ogni anno, entro il 16 giugno. Sono chiamati a pagare entro la scadenza i proprietari di immobili che non siano prima casa, intesa come abitazione principale, ma solo nel caso in cui l’imposta calcolata su base annua sia superiore a 12 euro (o a una soglia inferiore deliberata dal Comune).

I codici tributo da utilizzare per compilare il modello F24 sono stati istituiti dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 29 del 29 maggio 2020:

Codice tributoDenominazione
3912 IMU - imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze - COMUNE
3913 IMU - imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale - COMUNE
3914 IMU - imposta municipale propria per i terreni – COMUNE
3916 IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - COMUNE
3918 IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE
3923 IMU - imposta municipale propria – INTERESSI DA ACCERTAMENTO - COMUNE
3924 IMU - imposta municipale propria – SANZIONI DA ACCERTAMENTO - COMUNE
3925 IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO
3930 IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE
3939 IMU - imposta municipale propria per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita - COMUNE per monitoraggio

L’Imu può essere versata con il modello:

  • F24 ordinario utilizzando la sezione “Imu e altri tributi locali”;
  • F24 semplificato.

Il modello F24 per il versamento dell’Imu si compila inserendo in ogni campo i seguenti dati:

  • nel campo “codice ente/codice comune”, il codice catastale del comune nel cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it;
  • barrare la casella corrispondente al tipo di pagamento:
    • “Ravv.” se il versamento è effettuato a titolo di ravvedimento;
    • “Acc.” se il pagamento si riferisce all’acconto (rata di giugno);
    • “Saldo” se il pagamento si riferisce al saldo (seconda rata di dicembre);
    • se il pagamento è effettuato in un’unica soluzione, barrare entrambe le caselle “Acc.” e “Saldo”;
  • nel campo “Numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre);
  • nel campo “Codice tributo” indicare il codice tributo pertinente tra quelli che abbiamo indicato sopra;
  • nel campo “Rateazione/mese rif.” Indicare 0102 per il versamento di giugno e 0202 per il versamento di dicembre (se si paga in un’unica soluzione indicare 0101)
  • nel campo “Anno di riferimento” indicare l’anno d’imposta a cui si riferisce il pagamento, nel formato “AAAA” (per quest’anno 2025). Se è stata barrata la casella “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata;
  • nel campo “importi a debito versati” inserire la somma che si deve pagare per la rata dell’Imu corrispondente.

Imu 2025, come pagare con Pago PA entro la scadenza del 16 dicembre

L’appuntamento con l’ Imu per il versamento dell’acconto è il 16 giugno 2025, scadenza che si può rispettare anche usufruendo dei servizi di PagoPa.

PagoPa è una piattaforma che mette in collegamento cittadini, Pubbliche Amministrazione e Prestatori Servizi di Pagamento per consentire il pagamento dei tributi in modo semplice e sicuro.

Il contribuente può pagare anche direttamente da smartphone tramite il QR code. Si può pagare, inoltre, anche:

  • online;
  • in posta;
  • in banca;
  • tabaccherie;
  • ricevitorie;
  • bancomat;
  • sportello dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
  • tutti i canali che hanno aderito al nodo PagoPa.

Come pagare l’IMU 2025 con bollettino postale?

Premettiamo che il pagamento dell’Imu con bollettino postale è possibile solo per i contribuenti che non sono titolari di partita Iva. Il bollettino per versare l’Imu può essere richiesto in modo del tutto gratuito presso l’ufficio postale, ma va sottolineato che si deve procedere alla compilazione.

L’unico dato prestampato presente sul bollettino è il numero di conto corrente 1008857615 che può essere utilizzato per quasi tutti i Comuni, ma va specificato che poi nel bollettino devono essere riportati tutti i dati che dovrebbe contenere il modello F24 (codice tributo, anno di imposta, codice catastale comunale e numero di immobili per cui si versa l’imposta).

L’unica cosa a cui prestare massima attenzione è che deve essere utilizzato un bollettino per ogni Comune in cui si possiedono immobili. Facciamo qualche esempio per comprendere.

Se un contribuente possiede due immobili a Roma, il versamento dell’Imu per entrambi gli immobili può avvenire con lo stesso bollettino postale. Se invece, possiede un immobile a Roma e uno a Milano dovrà compilare due bollettini distinti (inserendo in ognuno il giusto codice catastale riferito al Comune dove è ubicato l’immobile).

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