Con le novità del programma Gol si può essere adibiti al lavoro già a 15 anni ed essere presi in carico dai Cpi. Ecco come funziona e conseguenze per la Naspi.
Tra le novità del programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) c’è la possibilità di essere adibiti al lavoro già da 15 anni, seppur in circostanze ben limitate e regolamentate. Ciò ha fatto pensare che in caso di perdita dell’occupazione anche chi ha 15 anni può beneficiare della Naspi, ma come vedremo di seguito non è propriamente così.
Ciò viene chiarito dalle circolari n. 7 e n. 8 del 31 marzo 2025 del ministero del Lavoro, che effettuano importanti precisazioni alla luce degli obiettivi prefissati nell’ambito del Pnrr. Il programma deve infatti tenere conto del sistema duale di istruzione e formazione, che consente l’assolvimento dell’obbligo scolastico in parallelo ai percorsi professionalizzanti. I giovani possono così entrare nel mondo del lavoro in maniera consapevole e senza sacrificare l’apprendimento.
Tra le varie tipologie di modelli duali, c’è l’apprendistato di primo livello, con cui i giovani possono essere assunti a tempo indeterminato a partire dai 15 anni e nel frattempo conseguire la qualifica, il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore o il certificato di specializzazione tecnica superiore.
Nonostante ciò, la normativa vigente consente la presa in carico dai servizi dell’impiego soltanto a 16 anni. Ecco perché il ministero del Lavoro è intervenuto chiarendo le incongruenze, permettendo la presa in carico già dai 15 anni nel rispetto degli obiettivi del sistema duale.
Al lavoro già a 15 anni con il programma GOL
La presa in carico dei giovani di soli 15 anni da parte dei centri per l’impiego è ammessa dal ministero del Lavoro esclusivamente riguardo al sistema duale di istruzione e formazione professionalizzante. Di conseguenza, già a 15 anni sarà possibile presentare la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, finalizzata all’orientamento verso opportunità formative personalizzate. In tal senso, si inserisce anche l’accompagnamento al lavoro con un contratto di apprendistato di primo livello. In questo modo il ministero, in linea con gli obiettivi comunitari, intende rivolgersi direttamente ai minori in condizione di fragilità, con un supporto concreto e rivolto al futuro.
Garantire l’istruzione con percorsi mirati e accompagnare i giovani nell’inserimento lavorativo significa fornire loro gli strumenti per una vita indipendente, autonoma e stabile. Ecco perché l’ampliamento della platea di beneficiari si estende anche ai quindicenni, con l’obiettivo di consentire loro di acquisire competenze spendibili, esperienza e capacità sia teoriche che pratiche.
Contestualmente, il ministero del Lavoro ha previsto il rilascio di specifiche attestazioni all’esito dei percorsi svolti dai beneficiari nell’ambito del programma Gol. Quanto appreso e svolto durante il programma dai “soggetti formati” viene certificato, contribuendo ulteriormente all’inclusione professionale a lungo termine.
Naspi a 15 anni?
L’annuncio del ministero del Lavoro in merito alla presa in carico dei cittadini di soli 15 anni da parte dei centri per l’impiego è stato accolto con grandi perplessità da alcuni cittadini. Si tende infatti a interpretare scorrettamente questa iniziativa, non conoscendo gli obiettivi effettivi del programma, collegandola ad altri istituti a sé stanti. Per esempio, nelle ultime ore molti parlano della possibile Naspi a 15 anni, domandandosi se con le nuove regole anche i giovanissimi abbiano accesso all’indennità di disoccupazione. Si tratta di un grande fraintendimento, dovuto all’obbligatorietà di adesione al programma Gol per i percettori della Naspi, ma anche della Dis-Coll, dell’Assegno di inclusione e del Supporto formazione e lavoro.
Ciò non comporta affatto il diritto automatico ai benefici con l’adesione al programma e lo stesso vale per la presa in carico dei centri per l’impiego. Ci sono lavoratori e studenti che possono partecipare al programma in via facoltativa, senza per questo poter pretendere indennità o aiuti non previsti. La presa in carico dei quindicenni, peraltro, deve essere finalizzata esclusivamente al sistema duale di istruzione e formazione. Il ministero del Lavoro ha inoltre specificato che si tratta di una circostanza eccezionale e ristretta, atteso che l’iscrizione al collocamento ordinario resta preclusa fino ai 16 anni. La spettanza dell’indennità di disoccupazione, inoltre, dipende dai requisiti previsti dalla legge che inevitabilmente escludono i giovani di 15 anni.
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