Una legge vieta nuove dilazioni per chi è decaduto da un piano di rateizzazione successivo a luglio 2022. Cosa accade con la rottamazione quinquies?
Anche se moltissimi contribuenti sono in attesa della rottamazione quinquies, va detto che non tutti potranno accedervi. Ci sono dei contribuenti che potranno essere esclusi dalla possibilità di poter aderire alla sanatoria che si sta preparando. Perché e quale potrebbe essere la soluzione per sistemare la propria posizione con il Fisco?
La rottamazione quinquies non è ancora legge, ma già preoccupa. Per il momento la proposta di legge ha iniziato il suo iter parlamentare e si ritiene che, se anche entrerà in vigore non sarà in tempi brevi e si dovrà attendere o l’autunno o, addirittura, la prossima Legge di Bilancio. Chi sono i contribuenti esclusi dalla nuova sanatoria?
Rottamazione quinquies e platea dei contribuenti
Quello che è stato previsto dalla rottamazione quinquies è che tutti i contribuenti decaduti dalle precedenti rottamazioni potranno accedere alla sanatoria (questo se verrà confermato che il raggio di azione è per i debiti iscritti a ruolo tra il 2000 e il 2023). Ovviamente la quinquies dovrebbe essere la rottamazione che permette a tutti i contribuenti di chiudere le posizioni debitorie con il Fisco potendo pagare rate mensili in 10 anni.
Piccoli importi per facilitare i pagamenti e permettere a tutti di cancellare le cartelle esattoriali e decadenza solo dopo non aver pagato fino a 8 rate anche non consecutive. Ma siamo proprio certi che tutti potranno accedere?
I contribuenti decaduti esclusi
La legge 91 del 2022 ha degli effetti che non sempre sono messi in conto quando si parla di rottamazione quinquies. La legge in questione all’articolo 15 bis prevede, innanzitutto che per le dilazioni concesse dopo il 16 luglio 2022 in caso di decadenza non sarà più possibile dilazionare il debito.
Il comma 3, dello stesso articolo, però, prevede che
In caso di decadenza dal beneficio della rateazione concessa a seguito di richieste presentate fino alla data di cui al comma 2, il carico può essere nuovamente rateizzato se, alla data di presentazione della nuova richiesta, le rate scadute alla stessa data sono integralmente saldate. In tale caso, al nuovo piano di rateazione si applicano le disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo.
In base quello che prevede la normativa citata, quindi, per poter richiedere una nuova dilazione con la rottamazione quinquies, questi contribuenti decaduti dovranno prima di tutto saldare le rate scadute e non versate della rateizzazione decaduta prima di poter presentare domanda. Da molte parti, in tal senso, si sta spingendo per una riapertura perché tutti i piani di dilazione decaduti dopo luglio 2022 non possono più essere rateizzati trasformandosi in una vera e propria ghigliottina per i contribuenti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA