Questo è il libro che ha cambiato la vita di Elon Musk

Davide Galasso

3 Aprile 2025 - 15:57

Dove scienza e coscienza si incontrano, razionalità e filosofia si mischiano. Questo libro ha cambiato per sempre la vita e il pensiero dell’imprenditore più avanguardista di tutti: Elon Musk.

Questo è il libro che ha cambiato la vita di Elon Musk

Elon Musk è noto per la sua visione futuristica, un pensiero fuori dagli schemi e una vera e propria ossessione per Marte e per l’esplorazione spaziale. Ma cosa ha influenzato davvero il suo modo di vedere il mondo e tutto l’universo? Forse non lo avresti mai detto, ma è stato proprio un romanzo comico-fantascientifico.

Una delle più grandi ispirazioni del magnate tecnologico è un libro: Guida galattica per autostoppisti, di Douglas Adams. Pubblicato per la prima volta nel 1979, è diventato uno dei titoli più apprezzati tra gli amanti del genere sci-fi e umoristico, proprio perché dietro a un tono leggero e scherzoso, nasconde invece un significato profondo e un insieme di riflessioni complesse sulla vita, sull’universo e sul significato dell’esistenza.

L’universo è la risposta, ma qual è la domanda?

Musk ha citato questo titolo in almeno una decina di interviste pubbliche e in varie occasioni diverse, spiegando quanto tale lettura lo abbia influenzato e abbia indirizzato molti tra i suoi progetti.

A tal proposito, ricordiamoci che una delle sue aziende principali, ovvero SpaceX, nasce proprio con l’obiettivo di avanzare nell’esplorazione spaziale e, in un futuro più o meno lontano, di rendere abitabili altri pianeti, primo tra tutti Marte.

Il miliardario di Pretoria, infatti, è profondamente convinto che il futuro della specie umana risieda in una civiltà multi-planetaria e che la colonizzazione inter-spaziale sia quindi necessaria.

In una delle sue dichiarazioni più celebri riguardo il libro, Musk ha detto:

Ho letto Guida galattica per autostoppisti e fondamentalmente quello che Douglas Adams stava dicendo è: non sappiamo davvero quali siano le domande giuste da porsi. La domanda non è “Qual è il significato della vita?” [...] In quel libro, che è in realtà una specie di libro di filosofia esistenziale camuffato da umorismo, giungono alla conclusione che il vero problema è cercare di formulare la domanda.

Nella storia, infatti, una sorta di computer inter-galattico viene incaricato di trovare la risposta alla questione che da sempre attanaglia il genere umano: quella “riguardo la vita, l’universo, e tutto quanto”...

Dopo una serie di calcoli quasi infinita, durata milioni e milioni di anni, la risposta della macchina lascia sbalorditi: 42. Il problema di fondo, però, è che nessuno sapeva quale fosse la domanda.

L’originalità di questo paradosso, alla base del successo del libro stesso, ha colpito profondamente anche Musk, che ha fornito una sua interpretazione: l’universo esiste, la risposta c’è già, ma per comprenderlo davvero dobbiamo prima capire quali sono le domande giuste da farci.

Un manuale per pensare oltre i limiti

Secondo Elon Musk, quindi, Guida galattica per autostoppisti è molto più che un semplice libro, è una sorta di guida che aiuta a pensare fuori dagli schemi, ad allargare i confini della coscienza e aprirsi a visioni nuove, fino a sfociare quasi nell’esoterico e nel trascendentale.

Come accennato poco fa, è proprio questo il motivo per cui, con SpaceX, Musk spinge così tanto sull’esplorazione spaziale. Per lui, trasformare gli umani in una specie multi-planetaria non è solo un traguardo di vita (come ha più volte dichiarato), ma è l’unico modo per avere la speranza di capire cosa c’è all’origine di tutto ciò che conosciamo.

Secondo il visionario imprenditore, infatti, siamo ancora troppo “piccoli” per porci la domanda giusta. Per poterla formulare dobbiamo espanderci ancora molto, in modo tale da ottenere una prospettiva più ampia di quello che ci circonda e in cui siamo immersi da sempre. Solo così potremmo formulare le vere domande sull’esistenza, sostiene il miliardario.

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