Con la scadenza alle porte della settima rata della rottamazione quater, c’è chi si interroga sulla possibilità di non pagare per attendere la quinquies, ma conviene?
La scadenza della settima rata della rottamazione quater è, ormai, prossima, ma conviene pagare entro il 28 febbraio 2025 o aspettare che entri in vigore la rottamazione quinquies?
Per chi ha aderito alla definizione agevolata del 2023 c’è tempo fino al 28 febbraio per versare l’importo corrispondente alla settimana rata. Se si considerano anche i cinque giorni di tolleranza, poi, il tempo per pagare si prolunga fino al 5 marzo visto che saranno considerati tempestivi anche i versamenti effettuati entro i cinque giorni successivi alla data di scadenza.
Mentre, però, la scadenza del versamento si avvicina si parla sempre più insistentemente della prossima definizione agevolata, quella che permetterà di pareggiare i conti con il Fisco in modo più semplice. Conviene attendere o pagare?
La scadenza del 28 febbraio
Per la rottamazione quater la scadenza del 28 febbraio è molto particolare nel 2025: il decreto Milleproroghe ha riaperto i termini della definizione agevolata consentendo ai decaduti di essere riammessi al piano di rateizzazione agevolato presentando domanda entro il 30 aprile 2025 e pagando la prima rata della riammissione stessa entro il 31 luglio.
A rientrare nella rottamazione quater, però, sono riammessi solo coloro che sono decaduti entro il 31 dicembre 2024 e, quindi, per chi sta pensando di saltare il pagamento per presentare domanda di riammissione e saltare due rate (quella di febbraio e quella di maggio) comunichiamo che non è affatto una buona idea: non pagando si decade e non si potrà presentare domanda di riammissione. Questo perché, altrimenti, la riammissione sarebbe stato un disincentivo a pagare la rata di prossima scadenza.
A fare da disincentivo, però, ci pensa anche la rottamazione quinquies che strizza l’occhio a tutti coloro che stanno vivendo il dilemma di scegliere tra pagare e decadere.
Conviene attendere la rottamazione quinquies?
Sicuramente aderire alla rottamazione quinquies offrirebbe condizioni più vantaggiose per sanare la propria situazione debitoria con il Fisco visto che sarebbe possibile pagare in 120 rate mensili. La scadenza mensile sarebbe meno pesante di quella trimestrale prevista dall’attuale sanatoria e, inoltre, la decadenza con la nuova rottamazione sarebbe meno pressante, essendo prevista a possibilità di non pagare fino a 6 rate mantenendo il beneficio.
A conti fatti la rottamazione quinquies sarebbe più conveniente sotto ogni punto di vista, ma si tratta di una misura che è ancora da discutere, approvare e far entrare in vigore. Anche se c’è chi dice che tutti i decaduti delle rottamazioni precedenti potrebbero rientrare nella nuova definizione agevolata, va tenuto presente che le regole non sono ancora state previste. Per tenere sotto controllo la spesa, quindi, potrebbe anche essere prevista una sanatoria mirata solo ad alcuni debitori e decadere dalla rottamazione quater, proprio ora che tutto è così incerto, potrebbe voler dire restare tagliati fuori dalla definizione agevolata e dover pagare il proprio debito con una rateizzazione ordinaria.
Conviene attendere la rottamazione quinquies?
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