Auriemma (M5s): “Riarmo favore a Germania e Usa, sabato in piazza per dire no a ReArm Eu”

Alessandro Cipolla

2 Aprile 2025 - 16:23

Sabato M5s in piazza contro il ReArm Eu, Carmela Auriemma parla di un piano da 800 miliardi imposto dall’alto e attacca Calenda: “Le politiche di Azione strizzano l’occhio alle lobby delle armi”.

Auriemma (M5s): “Riarmo favore a Germania e Usa, sabato in piazza per dire no a ReArm Eu”

Il Movimento 5 Stelle scenderà in piazza sabato 5 aprile a Roma per dire basta soldi alle armi, con l’appuntamento fissato per le ore 13 a Piazza Vittorio Emanuele II: il corteo poi arriverà fino ai Fori Imperiali dove salirà sul palco Giuseppe Conte e tutti gli altri ospiti della manifestazione.

A spingere il Movimento 5 Stelle a manifestare per le vie di Roma è stato il via libera da parte della Commissione europea al ReArm Eu, il piano da 800 miliardi - a debito - per favorire una maggiore spesa su difesa e sicurezza dei Paesi membri che ha ottenuto il disco verde senza il voto dell’Eurocamera grazie a uno stratagemma da parte di Ursula von der Leyen: il ricorso all’articolo 122 del TFUE.

Sabato saremo in Piazza perché vogliamo dire a gran voce che un’altra Europa è possibile, vogliamo dar voce a chi aspetta fino a 750 giorni per una mammografia, a chi non riesce a iscrivere il proprio bambino a un asilo pubblico ed è costretto a pagare rette incompatibili con stipendi che sono i più bassi di Europa - ha spiegato a Money.it Carmela Auriemma, deputata del M5s e vice capogruppo alla Camera -. Vogliamo dare voce a chi ritiene che i fondi di coesione debbano servire per aiutare le aree meno sviluppate e non per finanziare un piano di riarmo che non ha alcun senso e che si nutre della politica del terrore e vuole solo essere un grande favore alla Germania e, ancora una volta, agli Stati Uniti”.

Per Auriemma “le sfide della sicurezza mondiale non possono essere affrontate con un approccio esclusivamente militare”, visto che “ normalizzare il principio del prepararsi alla guerra per garantire la pace è un gravissimo errore, fosse solo per la banale osservazione che gli investimenti nella difesa nel medio periodo non saranno comunque sufficienti a garantire un’autonomia militare europea”.

L’Europa così secondo la deputata dovrebbe chiedersi come investire nel dialogo per riformare le istituzioni internazionali e rafforzare i processi di mediazione diplomatica, invece “è concentrata esclusivamente sul riarmo”.

Auriemma (M5s): “Calenda in cerca di visibilità, Lega voti nostra mozione”

La manifestazione di sabato del Movimento 5 Stelle avrà un grande valore anche per quanto riguarda la politica nostrana, visto che nelle scorse ore Giuseppe Conte ha invitato il Partito Democratico a scendere in piazza.

Sicuro assente ca va sans dire sarà invece Carlo Calenda, autore durante il congresso di Azione di un autentico attacco frontale al Movimento 5 Stelle strappando applausi divertiti alla premier Giorgia Meloni presente in sala, con l’ex ministro che ha dichiarato come “l’unico modo per avere a che fare con il M5s è cancellarlo”.

A me sembra la solita sparata di chi persa la corona è in cerca di qualche nota di visibilità - ha commentato Carmela Auriemma in merito ai futuri rapporti con il partito di Carlo Calenda -. Detto questo, che credibilità e affidabilità può avere un leader di una forza politica di opposizione che si augura la cancellazione di una forza politica di opposizione? La pietra tombale su Azione la mettiamo per le sue politiche europee ed economiche che strizzano l’occhio alle lobby delle armi e non per l’insipidezza e l’incoerenza del suo leader”.

C’è poi l’argomento della mozione sul ReArm Eu presentata alla Camera dai 5 Stelle che arriverà in Aula la prossima settimana, voluta dal Movimento secondo la vice capogruppo per “permettere al Parlamento di esprimersi con un voto sul Piano di riarmo che ricordo non è stato votato nemmeno al Parlamento europeo”.

Di fatto vogliono imporci dall’alto un piano da 800 miliardi di euro per riarmare fino ai denti i singoli Stati, è inaccettabile - ha sottolineato Auriemma. La Lega ha la possibilità di far seguire alle solite chiacchiere i fatti, voti favorevolmente alla nostra mozione”.

Restando in tema Lega, nelle scorse settimane Giancarlo Giorgetti ha promesso che nessun finanziamento della difesa andrà a scapito della sanità o dei servizi pubblici, ma il ministro per la deputata pentastellata “sarebbe credibile se in questi tre anni avesse preso almeno una sola decisione realmente nell’interesse del nostro Paese e in autonomia rispetto ai desiderata dell’Europa, ma sappiamo che non è così, è lui che ha sottoscritto il patto di stabilità che costringe il nostro Paese a una nuova austerity tagliando oltre 12 miliardi di spese; l’unica cosa per cui si è battuto il ministro Giorgetti è lo scorporo da questo patto delle spese per la difesa, non mi sembra rassicurante”.

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