Esercito europeo, i numeri: costi e soldati, ecco come sarebbe

Alessandro Cipolla

27 Febbraio 2025 - 09:17

Come sarebbe l’esercito europeo, tutti i numeri: dai costi da sostenere ai soldati necessari, difenderci da soli senza l’aiuto degli Usa sarebbe un salasso per l’Ue oltre che un rischio.

Esercito europeo, i numeri: costi e soldati, ecco come sarebbe

Come sarebbe l’esercito europeo? Probabilmente al momento non lo sanno anche i leader pronti a riunirsi a Londra domenica prossima - sarà presente pure Giorgia Meloni stando a quanto si apprende - per discutere di difesa come e delle strategie sul futuro dell’Ucraina.

L’idea di dare vita a un esercito europeo - che potrebbe riguardare anche Regno Unito e Norvegia oltre i Paesi comunitari - torna così d’attualità, con l’accelerazione di Donald Trump sulla guerra in Ucraina che starebbe gettando nel caos più totale il Vecchio Continente.

Trump infatti non avrebbe in mente solo un piano di pace molto pesante per l’Ucraina, ma anche un sostanziale disimpegno degli Usa per le vicende europee; inoltre il sentore è che il presidente americano sia propenso a voler fare affari con la Russia più che la guerra, trovando ampia disponibilità a riguardo da parte di Mosca.

In parole povere la missione dei peacekeeper in Ucraina - almeno 150.000 soldati - per garantire la sicurezza di Kiev sarà tutta sulle spalle dei Paesi europei che, al tempo stesso, dovranno iniziare a sapersi difendere da soli dalla Russia senza l’aiuto degli Stati Uniti.

A Londra così i leader europei discuteranno su come realizzare questa difesa comune da tempo ipotizzata: vediamo allora quali sarebbero i numeri dall’esercito europeo, dai costi preventivati ai soldati necessari fino a chi sarà al comando.

Esercito europeo: quanti soldati servono

Quando si parla di esercito europeo si deve partire da un presupposto: tutto nascerebbe dalla necessità di poter affrontare da soli e in maniera adeguata un’eventuale guerra contro la Russia che, al momento, sta schierando circa 700.000 soldati in Ucraina.

Bisogna però considerare una cosa: se dovesse arrivare l’agognata tregua in Ucraina, la Russia potrebbe concentrarsi sull’ingrandire e migliorare un esercito rodato da tre anni di dura battaglia. In più i numeri dell’industria bellica russa sono spaventosi: nel 2024 è aumentata del 220% la produzione di carri armati, del 150% quella dei veicoli corazzati e artiglieria e del 435% quella delle munizioni a lungo raggio.

In sostanza quello che l’industria bellica russa produce in pochi mesi è pari a quello che i Paesi Ue mettono assieme in un anno. Sarebbero così da rispolverare le dichiarazioni di chi - anche da noi - prevedeva un crollo di Mosca su tutti i fronti, ma adesso è meglio concentrarci sui numeri dell’esercito europeo.

Stando ai dati del 2024 forniti dal SIPRI, in totale i Paesi dell’Ue e il Regno Unito possono contare su oltre 1,4 milioni di soldati, Senza gli Usa però sarebbe necessario l’arruolamento di altre 300.000 persone - 50 nuove brigate - per poter competere sul piano militare con la Russia.

Questo vorrebbe dire che l’Italia dovrebbe allargare il proprio esercito almeno di 15.000 unità, probabilmente su base volontaria visto che un ritorno della leva obbligatoria non sembrerebbe essere all’ordine del giorno nonostante la nostalgia per la naja del ministro Salvini.

Chi comanda l’esercito europeo

Lo stesso Matteo Salvini nelle scorse ore ha rilasciato una dichiarazione pungente: “Un esercito europeo? Se lo guida Ursula von der Leyen dura 20 minuti...”. Questo perché l’ipotesi di una cabina di regia a Palazzo Berlaymont non sarebbe da scartare.

Come fa notare il think tank Bruegel, attualmente la Nato funziona sulla base del presupposto che il Comandante supremo alleato in Europa sia un generale statunitense di alto rango.

Senza l’aiuto militare americano che ha anche la leadership del controllo delle truppe Nato, andrebbe individuato anche un nuovo comando dell’esercito europeo e di certo non sarà facile mettere d’accordo tutti i Paesi.

Sempre per sopperire al disimpegno di Washington per questioni relative alla difesa in Europa, il nuovo esercito congiunto avrebbe bisogno anche di 30.000 civili che andrebbero formati per coordinare le truppe.

Quanto costa l’esercito europeo

Infine veniamo all’argomento più spinoso: quanto costa l’esercito europeo. Tra il 2021 e il 2024, la spesa totale per la difesa degli Stati membri dell’Ue è aumentata di oltre il 30%. Nel 2024 ha raggiunto una cifra stimata di 326 miliardi di euro, circa l’1,9% del PIL comunitario.

Nonostante questo marcato aumento, l’Ue e il Regno Unito avrebbero bisogno di mettere nuovamente mano al portafoglio per finanziare l’esercito europeo che, nelle stime di Bruegel, costerebbe da solo 250 miliardi l’anno.

La spesa militare dovrebbe passare così dall’attuale 1,9% al 3,5% del Pil, uno sforzo titanico visto che l’Italia al momento ha forti difficoltà a mantenere l’impegno preso in sede atlantica di portare il proprio budget al 2%.

Soldi necessari non solo per aumentare il numero dei soldati, ma anche per acquistare nuovi armamenti - una portaerei moderna costa 2 miliardi e un aereo da guerra 300 milioni - e sostituire tutte le tecnologie attualmente garantite dagli americani.

Per finanziare gli eserciti così la Commissione presto proporrà che la spesa per la difesa sia esentata dai vincoli di bilancio comunitari, una richiesta questa da tempo fatta da parte dell’Italia. In sostanza ci indebiteremo di più per comprare armi, ma dovremo temere solo i Mercati e non anche Bruxelles.

Per finanziare l’esercito europeo soprattutto c’è l’idea di una banca per il riarmo, che consentirebbe la partecipazione di paesi extra Ue come Regno Unito, Norvegia, Giappone o Stati Uniti.

Sarebbe finanziato dal capitale sottoscritto dai Paesi membri, ad esempio 100 miliardi di euro, di cui solo il 10% sarebbe versato in anticipo e il resto sarebbe richiamabile. Potrebbe così prendere in prestito la quota rimanente sui mercati dei capitali con un rating tripla A, il che le garantirebbe un potere di prestito di 100 miliardi di euro senza incidere in modo significativo sulla capacità di indebitamento degli stessi Paesi membri.

A prescindere tutti i leader europei sono d’accordo sulla necessità di aumentare la spesa militare, resta solo da definire come.

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