BTP a medio-lungo, BOT, BTP indicizzati all’inflazione, BTP Short Term in arrivo ad aprile 2025. Il calendario delle aste dei Titoli di Stato emessi dal Tesoro-MEF.
In arrivo ad aprile nuovi BOT, BTP, BTP Short e BTP€i.
Le nuove emissioni vanno considerate nell’ambito di un piano di emissioni di Titoli di Stato italiano, quello più
ampio relativo al secondo trimestre del 2025, che presenta alcune novità, come annunciato dal Tesoro: tra queste, il debutto di due nuovi BTP benchmark a 7 e 10 anni.
Si tratta di un BTP a 7 anni con scadenza al 15/07/2032 e di un BTP a 10 anni con scadenza al 01/10/20235, che saranno emessi ciascuno per un importo minimo di 10 miliardi di euro.
Per ora non si sa ancora se il governo Meloni emetterà nei prossimi mesi un nuovo titolo di Stato rivolto esclusivamente alla famiglia degli investitori retail, come avvenuto alla metà di febbraio, quando il MEF ha collocato sul MOT il BTP Più, quinta edizione del BTP Valore: BTP Più che ha raccolto subito l’attenzione dei piccoli risparmiatori italiani, per la novità del rimborso anticipato.
Innegabile il successo per questo nuovo BTP Valore, che si è confermato anche l’unico di questa famiglia di Titoli di Stato italiani per cui i i tassi cedolari minimi garantiti sono stati rivisti al rialzo.
Oltre a questi due nuovi BTP che faranno il loro debutto nel corso del secondo trimestre del 2025, va sottolineato che il Tesoro è stato chiaro nel rendere noto che, nello stesso arco temporale, potranno essere emesse anche altre tranche dei Titoli di Stato che sono già in corso di emissione.
Aste BTP e BOT a marzo 2025
Di seguito il calendario delle emissioni di BTP, BOT, BTP Short e BTP€i che il Tesoro lancerà nel mese di aprile 2025.
- Giovedì 10 aprile 2025: Asta BOT.
- Venerdì 11 aprile 2025: Asta Medio-Lungo .
- Giovedì 24 aprile 2025: Asta BTP Short - BTP€i.
- Lunedì 28 aprile 2025: Asta BOT.
- Martedì 29 aprile 2025: Asta medio-lungo.

Aste BOT marzo 2025
Si parte ufficialmente giovedì 10 aprile 2025 con la prima asta del mese dei BOT.
La seconda asta dei BOT è prevista per lunedì 28 aprile 2025.
I BOT, o anche Buoni Ordinari del Tesoro sono titoli a breve termine, con una durata non superiore a 1 anno, privi di cedole.
Il rendimento è dato dallo scarto di emissione, (ovvero dalla differenza tra il valore nominale ed il prezzo pagato).
Nel corso del 2024 le emissioni di BOT sono risultate pari a circa 171 miliardi di euro.
Stando alle Linee Guida di gestione del debito pubblico per il 2025, il documento sulle aste dei Titoli di Stato che il MEF ha pubblicato alla fine del 2024, i BOT con scadenza a 12 mesi e quelli con scadenza a 6 mesi saranno offerti ogni mese e rispettivamente nelle aste di metà e fine mese.
L’ultimo BOT è stato emesso dal Tesoro giovedì scorso 27 marzo, quando il Ministero dell’economia e delle finanze ha collocato un BOT semestrale.
Con scadenza fissata al 30 settembre 2025 e Codice ISIN IT0005643009, i BOT sono stati emessi dal Tesoro per un valore di 7 miliardi di euro, al rendimento lordo medio ponderato pari al 2,268%, a fronte di un prezzo di aggiudicazione di 98,86.
L’importo richiesto è stato di oltre 10,3 miliardi di euro, con il rapporto di copertura pari dunque a 1,48.
Occhio alla precedente novità sempre di marzo del BOT a 1 anno.
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Asta Medio-Lungo aprile 2025
Il MEF ha fissato le aste dei Titoli di Stato a medio-lungo per le date di venerdì 11 aprile e di martedì 29 aprile 2025.
Le aste a medio-lungo hanno per oggetto le emissioni dei BTP, Buoni del Tesoro Poliennali, titoli di Stato a medio-lungo termine, con una cedola fissa pagata semestralmente.
Nel 2024 il MEF ha lanciato emissioni di titoli a medio-lungo termine per un totale di poco inferiore ai 377 miliardi di euro, di cui 16 in concambio. Di conseguenza, le emissioni al netto dei concambi sono state pari a 361 miliardi di euro.
Per il 2025 il Tesoro, considerando i prestiti del pacchetto NGEU e dell’attività di gestione delle disponibilità di cassa, prevede emissioni lorde complessive di titoli a medio lungo termine in un intervallo compreso tra i 330 ed i 350 miliardi di euro, dunque in riduzione rispetto a quelle del 2024.
In generale, nel corso di questo anno, alla metà del mese verranno emessi i BTP a 3 e 7 anni e, a seconda delle condizioni, il Tesoro offrirà anche uno o più BTP a lungo termine sulle scadenze a 15, 20, 30 o 50 anni.
Nelle aste di fine mese, invece, sarà la volta dei BTP a 5 e 10 anni insieme ai CCTeu, questi ultimi non previsti per il mese di aprile.
Nel pubblicare il programma di emissioni dei Titoli di Stato di medio lungo termine relativo al secondo trimestre del 2025, il MEF ha annunciato che, alla fine di febbraio di questo anno, le emissioni lanciate, aventi per oggetto questa categoria di titoli di debito pubblico, sono ammontate a un importo nominale complessivo superiore a oltre 82 miliardi di euro.
Le emissioni hanno consentito al Tesoro di coprire da un lato il Fabbisogno del Settore Statale e, dall’altro, hanno permesso di rifinanziare BTP a scadenza per un importo complessivo pari a quasi 27 miliardi di euro.
Tenendo in considerazione alcuni fattori, come le disponibilità di cassa attuali, le emissioni del mese di marzo effettuate e quelle già annunciate che regolano entro il 31 marzo, il MEF prevede ora, per il periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2025, emissioni lorde di titoli a medio- lungo termine corrispondenti a un valore di circa 225-245 miliardi di euro.
Si tratta di un ammontare al netto dei previsti prestiti del pacchetto NGEU per il 2025 e, anche, dell’attività di gestione delle disponibilità di cassa nel corso dell’anno. Se si considerano le scadenze, ha informato il MEF, le emissioni nette stimate sono di un valore compreso tra 55 e 75 miliardi di euro nello stesso periodo.
Le ultime aste di BTP a medio e lungo termine
Occhio alle ultime aste di Titoli di Stato a medio-lungo termine che sono stati offerti venerdì scorso, 28 marzo 2025, per un valore massimo di 9 miliardi di euro.
Si è trattato di BTP a 5 anni con scadenza al 1° luglio 2030, offerti per un importo massimo di 3 miliardi, a fronte di richieste pari a 4,744 miliardi.
Il rapporto di copertura è stato pari, dunque, a 1,58, e il rendimento lordo è stato fissato al 3,05%, in forte crescita, di ben 12 punti base, rispetto all’asta precedente del titolo avente le stesse caratteristiche.
Offerto anche un BTP a 10 anni con scadenza al 01-08-2035 per un importo massimo di 3,250 miliardi, a fronte di un importo richiesto di oltre 5,39 miliardi.
Il rapporto di copertura è stato di 1,66, mentre il rendimento è stato fissato al 3,83%, in forte rialzo, di ben 27 punti base, rispetto all’asta precedente.
Emessi inoltre, per un importo di 1,5 miliardi, CCTeu con scadenza 7 anni al 15-04-2033, a fronte di richieste superiori a 2,609 miliardi e un rendimento lordo pari al 4,11%. Il rapporto di copertura è stato pari a 1,74.
Infine, il Tesoro ha collocato CCTeu con scadenza a 8 anni al 15-04-2032 per un valore massimo di 1,25 miliardi, a fronte di richieste 2.317.355.000.
Il rapporto di copertura è stato pari a 1,85, con rendimento lordo al 3,98%.
Asta BTP Short - BTP€i di aprile 2025
Ancora prima dell’asta avente per oggetto i BTP di medio e lungo termine, nella giornata di giovedì 24 aprile 2025 sarà il turno dell’asta di BTP Short e BTP€i.
I BTP Short Term, va ricordato, sono Titoli di Stato con cedole fisse semestrali e durata compresa tra 18 e 36 mesi, mentre il BTP€i è un BTP indicizzato all’inflazione europea, ovvero è un Titolo di Stato che fornisce all’investitore una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi.
Come spiega il Tesoro, nel caso dei BTP€i, sia il capitale rimborsato a scadenza sia le cedole pagate semestralmente sono rivalutati sulla base dell’inflazione dell’area euro, misurata dall’Eurostat attraverso l’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (Iapc) con esclusione del tabacco.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha già reso noto che nel corso del 2025, continuerà ad offrire con regolarità i BTP Short Term nel ciclo d’asta ordinario di fine mese, insieme ai BTP indicizzati, precisando che si assisterà tuttavia a una diminuzione graduale del peso dei BTP Short Term sul totale delle emissioni, con una conseguente ridistribuzione dei volumi sulle scadenze di medio termine.
In quest’ottica, gli importi che saranno collocati nel 2025 potranno essere inferiori rispetto a quelli del 2024 e “le emissioni nette sul comparto potranno risultare marginalmente negative ”.
Va ricordato che, mercoledì scorso 26 marzo 2025, il Tesoro ha emesso la quinta tranche del BTP Short Term con scadenza al 25 febbraio 2027.
A essere offerti sono stati BTP Short Term per un valore di 3 miliardi, a fronte di una richiesta pari a 4,641 miliardi circa e dunque un rapporto di copertura pari a 1,55%, con rendimento lordo al 2,38%.
Per quanto riguarda i BTP indicizzati all’inflazione, lo scorso mercoledì 26 marzo 2025 il Tesoro ha emesso la 23° tranche del BTP indicizzato all’inflazione con scadenza al 15 maggio 2029 per un valore di 1,5 miliardi di euro, a fronte di richieste complessive per un ammontare di 2.317 miliardi di euro circa e un rapporto di copertura di 1,55. Il rendimento lordo è stato fissato all’1,02%.
Nelle Linee Guida di gestione del debito pubblico per il 2025 , il Tesoro ha scritto che anche quest’anno continuerà a offrire questi BTP indicizzati all’inflazione con regolarità, considerando gli sviluppi del contesto macroeconomico e della domanda, così come l’andamento complessivo di questi titoli a livello europeo, oltre che alla “prevista e progressiva uscita dagli indici di mercato di alcuni titoli con scadenza nel 2026”.
La possibilità di introdurre nuovi benchmark sarà valutata tenendo in considerazione le condizioni dei singoli titoli che sono già in circolazione, sia in termini di flottante raggiunto da ciascuno di essi che in termini di vita residua, mentre la modalità di collocamento dei nuovi titoli con durata pari o maggiore a dieci anni sarà, come di consueto, il sindacato di collocamento.
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