L’IVA non è un dazio ma una tassa neutrale sui consumi. Se gli USA vogliono condizioni simili all’Europa, dovrebbero riformare il loro sistema fiscale invece di accusare l’UE di squilibri.
Nel dibattito sul commercio internazionale, soprattutto tra Stati Uniti ed Europa, un tema che torna spesso a galla è quello dell’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto). Secondo il presidente americano Donald Trump, l’IVA rappresenterebbe un dazio nascosto che penalizza l’export statunitense. Ma è davvero così?
L’IVA è un’imposta indiretta applicata sulla maggior parte dei beni e servizi in moltissimi paesi del mondo, tra cui tutti i paesi dell’Unione Europea. Si tratta di una tassa che si applica a ogni fase del ciclo produttivo, ma che ricade sul consumatore finale.
Per esempio, un produttore europeo paga IVA su tutti i materiali e servizi necessari per produrre un’auto. Quando però quell’auto viene esportata, ad esempio negli Stati Uniti, l’IVA pagata lungo la catena produttiva viene rimborsata o annullata. Questo perché l’IVA si applica solo ai beni consumati all’interno del paese o dell’unione economica: un principio di neutralità fiscale. [...]
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