Chi ha superato l’università ha una retribuzione il 34% più alta di quella dei diplomati, però in alcuni settori la laurea fa meno differenza.
Con una laurea in tasca aumentano le probabilità di ricevere uno stipendio più alto rispetto a chi ha ottenuto solo il diploma.
Ma è anche vero che in alcuni settori, già di base più o meno remunerativi, la forbice tra i guadagni di chi ha conseguito il “pezzo di carta” e chi non ha proseguito gli studi si restringe, al punto che perfino il divario con chi ha soltanto la vecchia licenza media risulta meno pesante.
Secondo lo studio «La struttura delle retribuzioni in Italia» dell’Istat, è stata di 37.302 euro la retribuzione media lorda dei dipendenti italiani nel 2022, considerando i lavoratori con ogni titolo di studio. Per i laureati i guadagni lordi annui sono stati di 46.953 euro, ben superiori a quelli di coloro che hanno un diploma, 35.050 euro, e di chi si è fermato all’istruzione secondaria inferiore, 29.567 euro. Ne consegue che in Italia un lavoratore laureato guadagna mediamente il 34% in più di un diplomato e quasi il 59% in più di un lavoratore con la licenza media. [...]
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