Trump si prepara al primo test elettorale con l’elezione di un giudice della Corte suprema nel Wisconsin. E Musk è sceso in campo con iniziative molto particolari.
Il 1° aprile la seconda presidenza Trump è chiamata al primo test elettorale da quando ha vinto le presidenziali lo scorso novembre. L’occasione è l’elezione di un giudice della Corte suprema nello Stato del Wisconsin. Un’elezione che ha un valore strategico molto importante. Al momento la maggioranza è in mano ai liberali che sono vicini al partito democratico, una vittoria del candidato repubblicano metterebbe le cose in equilibrio.
Fino a qualche giorno fa i sondaggi davano per favorita la candidata democratica, Susan Crawford contro la candidatura del giudice conservatore Brad Schimel. A distanziarli c’erano quasi 10 punti percentuali. Poi è sceso in campo Elon Musk che con una serie di iniziative punta ad annullare la distanza della vigilia e a far vincere le elezioni al candidato Schimel. Per favorirlo ha messo in campo alcune astute mosse.
Musk e la lotteria da 1 milione di dollari
La prima mossa di Musk è stata finanziare la candidatura del repubblicano. Quasi la metà dei 41 milioni di dollari spesi sono stati versati dall’uomo più ricco del mondo contro i 32 milioni spesi dai conversatori per Crawford.
Ma ciò che ha potuto spostare gli equilibri è stato il comizio show di domenica scorsa con tanto di promessa di un assegno da 1 milione di dollari a due fortunati elettori.
Il Segretario di Stato del Wisconsin, democratico, si è rivolto alla Corte Suprema per cercare di fermare Elon Musk chiedendo di vietare un pagamento che violerebbe la legge sul finanziamento della politica, in pratica vietare che Musk potesse pagare per ottenere il voto di qualcuno o anche solo per convincerlo ad andare a votare. A poche ore dal comizio la Corte ha risposto respingendo la richiesta.
Ma Musk ha trovato, come fatto anche in altre occasioni, lo stratagemma legale collegando la lotteria non al voto ma alla firma di una petizione a favore del voto. Quindi ha offerto due assegni da 1 milione di dollari a due persone estratte a sorteggio che hanno firmato la petizione a favore del voto e non alle persone che avrebbero votato a favore del candidato repubblicano. In questo modo ha trovato lo stratagemma legale per convincere gli indecisi a votare per il candidato Schimel ottenendo la possibilità di concorrere per vincere 1 milione di dollari.
Vedremo se Elon Musk è riuscito nell’intento di manipolare questa elezione in uno Stato dove si viaggia costantemente sull’equilibrio. Anche nelle scorse presidenziali la vittoria è andata a Trump ma da anni il Wisconsin è uno Stato capace di spostare l’esito delle votazioni.
L’attesa cresce perché questo potrebbe essere un periodo di svolta. Se i mercati dovessero precipitare ancora a causa della nuova ondata di dazi, mirati soprattutto all’Europa, e dal Wisconsin arrivasse una pesante sconfitta, Trump potrebbe trovarsi costretto a rivedere la sua strategia.
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