È possibile che Donald Trump sia così stupido da non capire i danni collaterali della guerra sui dazi?
Anche se avevo 15 anni, mi ricordo ancora bene il torneo di Wimbledon del 1981. Al primo turno John McEnroe giocava contro Tom Gullikson. Sul Campo 1 dell’All England Club era il primo punto del terzo game del set d’apertura: McEnroe servì una splendida prima palla al centro, che toccò la riga interna. Si alzò una nuvoletta di gesso, prova inequivocabile che la palla era dentro. Ma il giudice di linea e l’arbitro dissero che la palla era “out”, mandando su tutte le furie lo statunitense. “Non puoi essere serio, quella palla era sulla linea!”, disse Mc Enroe.
La risposta più immediata all’annuncio delle tariffe del “Giorno della Liberazione” (?) di Donald Trump potrebbe essere proprio quella di McEnroe al giudice di sedia a Wimbledon nel 1981.
La reazione del mercato è stata pesante, anche se prevedibile. Quando Trump ha iniziato il suo discorso annunciando un’aliquota del 10% su tutti i prodotti, la reazione iniziale è stata di sollievo, poiché tutti stavano pensando che le tariffe fossero più miti del previsto. Ma quando ha mostrato il grafico con le tariffe reciproche aggiuntive, la fuga dagli asset a rischio nelle contrattazioni in “after hour” - attorno alle 22.15 ora italiana - è stata drammatica. Nasdaq giù del -3%, SP500 a -2,2%. Mentre scrivo, vedo i futures su Wall Street a -3,25% per il Nasdaq e a -2,80% per l’SP500. I mercati europei invece perdono meno della metà, attorno a -1,50% per il DAX, il CAC40 e l’FTSE MIB italiano.
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