Azione alle comunali a Nuoro sarà in coalizione con il centrodestra: Calenda smentisce un’intesa con Meloni anche nelle Marche, ma l’ex ministro ora è sempre più lontano dal centrosinistra.
Carlo Calenda va con il centrodestra? Questa è la domanda che serpeggia nei corridoi dei Palazzi romani dopo le bordate del leader di Azione al Movimento 5 Stelle in occasione del congresso del suo partito, il tutto davanti a una divertita Giorgia Meloni presente in platea insieme al ministro Guido Crosetto.
“ Azione rimane e rimarrà all’opposizione del governo Meloni come ho già scritto un milione di volte” ha twittato Carlo Calenda dopo le polemiche post-congresso, aggiungendo di “sperare in un’alternativa guidata da un riformista come Gentiloni”.
Una specifica che è arrivata dopo che è iniziata a circolare la voce di una sorta di piano per avvicinare Azione al centrodestra, con Meloni che così potrebbe sostituire Salvini con Calenda virando definitivamente così verso posizioni più moderate.
Fantapolicia? Gossip che l’ha etichettato Carlo Calenda? Probabile, anche perché numericamente alla premier non converrebbe scaricare la Lega - seppur Matteo Salvini appare deciso a mettere in atto una sorta di strategia del logoramento nei suoi confronti per recuperare i milioni di voti tolti da FdI alla Lega negli ultimi anni - per imbarcare Azione.
L’ultimo sondaggio politico di Ipsos infatti indica la Lega al 9% e Azione al 2,7%, sotto la soglia di sbarramento del 3%; anche in Parlamento il peso dei due partiti non è minimamente paragonabile.
Dopo il duro attacco subito il Movimento 5 Stelle però sembrerebbe voler chiudere definitivamente con Calenda e, anche in questo caso, difficilmente il Pd potrebbe rinunciare a un alleato come i pentastellati pur di imbarcare Azione.
Insomma visto che pure con Matteo Renzi i rapporti non sono dei migliori, al momento Carlo Calenda è solo al centro, ma il suo zoccolo duro di voti fa gola sia al centrodestra sia al centrosinistra come si intuisce dalle manovre in corso per le regionali e le amministrative.
Calenda a Nuoro con il centrodestra, nelle Marche?
La tornata delle elezioni regionali che si terrà in autunno interesserà anche le Marche, dove il presidente uscente di Fratelli d’Italia, Francesco Acquaroli, se la dovrà vedere con un big del Pd come Matteo Ricci, attuale europarlamentare ed ex sindaco di Pesaro.
Il Partito Democratico punta a riprendersi la Regione - i sondaggi nelle Marche sembrerebbero indicare i due candidati vicini - e dopo aver incassato l’appoggio dei 5 Stelle vorrebbe anche quello di Azione, ma diverse voci vorrebbero i calendiani in trattativa con il centrodestra.
Un’ipotesi questa che è stata smentita di recente sempre da Carlo Calenda, ma alle elezioni amministrative a Nuoro è ufficiale l’accordo tra Azione e il centrodestra per correre insieme alle comunali.
“Sono soddisfatto di questo percorso, è quanto auspicavo da tempi non sospetti - ha dichiarato Giuseppe Luigi Cucca, segretario regionale di Azione -. Si è andati oltre le appartenenze ed è ciò che secondo me bisognava fare. Ora la difficoltà più grande sarà trovare la soluzione migliore per il candidato sindaco”.
A Nuoro così Azione andrà con il centrodestra, così come lo scorso anno alle regionali in Basilicata il partito ha fatto parte della coalizione a sostegno di Vito Bardi, il presidente uscente di Forza Italia.
L’intesa siglata a Nuoro può essere l’inizio di una nuova fase politica per Azione? Per Carlo Calenda un asse con Giorgia Meloni sarebbe infattibile, ma negli ultimi anni abbiamo imparato che nella politica italiana non si può dare nulla per scontato.
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