Come e dove vendere monete rare? Le migliori soluzioni (anche online)

Davide Galasso

3 Aprile 2025 - 17:18

Quali sono le monete rare che valgono di più? Dove si possono vendere? Ecco una semplice guida su come fare per guadagnare con le monete antiche.

Come e dove vendere monete rare? Le migliori soluzioni (anche online)

Quante volte ti sarà capitato di avere tra le mani una moneta particolare e chiederti se potesse valere qualcosa? Le monete rare, infatti, possono essere degli oggetti affascinanti ma anche particolarmente fruttuosi per chi sa come riconoscerle e dove venderle.

Più una moneta è rara, maggiore sarà il suo valore. Addirittura, si pensi che alcuni pezzi da collezione possono arrivare a valere anche fino a un milione di euro.
Tuttavia, non è sempre facile capire se si tratti o meno di un piccolo tesoro. Molti esemplari, di conseguenza, rimangono chiusi in vecchi cassetti perché chi li possiede non sa riconoscerli, a chi rivolgersi o come procedere per la vendita.

Al giorno d’oggi, però, è sempre più facile riuscire a stimare il prezzo sul mercato di monete antiche di ogni tipo e anche tu, se pensi di possederne qualcuna, potresti trovarti di fronte a una buona opportunità di guadagno.

Dai negozi di numismatica fino ai siti online e alle fiere specializzate, le opportunità per vendere le monete rare sicuramente non mancano. In questo articolo vediamo come fare per riconoscere le monete antiche di valore, come e dove venderle in modo sicuro e conveniente.

Chi valuta le monete? Dagli specialisti alle piattaforme online

Come la logica impone, si occupano di stabilire il valore delle monete rare solo ed esclusivamente gli esperti in materia. Svolgere questo delicato compito autonomamente, potrebbe non essere la migliore delle soluzioni. In primis, poiché essendo un compito delicato è bene non svolgerlo da soli, se non si hanno le giuste competenze. In secondo luogo, la stima del possessore potrebbe non essere accurata, in quanto il valore affettivo verso l’oggetto (tramandato magari da generazioni) potrebbe trarci in inganno.

E si sa, la valutazione di un bene materiale deve essere il più possibile razionale e oggettiva e quindi rivolgersi a un professionista è senza dubbio la scelta più logica. Quindi, se il tuo intento è quello di far valutare le tue monete rare, puoi rivolgerti a esperti del settore presso negozi fisici o, più comodamente, anche online presso siti web specializzati.

Le figure che si occupano di quantificare il valore delle monete antiche sono i numismatici, ovvero coloro che studiano questi oggetti come professione.

Anche molti collezionisti particolarmente esperti, data la loro competenza e conoscenza in merito possono dare dei punti di vista molto interessanti. Per quanto concerne, invece, le piattaforme online, questi sono alcuni dei siti a cui rivolgersi:

  • Inasta: un portale specializzato nelle aste numismatiche e nella valutazione;
  • Varesi S.r.l: una società italiana che fornisce servizi di valutazione e consulenza numismatica a pagamento;
  • Numismatica Negrini: oltre alla valutazione, si occupa anche di compravendita di monete rare.

In più, i tanti negozi a tema presenti lungo tutto il territorio italiano, e non solo. Ma come si fa a capire se una moneta ha realmente il valore stabilito? Esistono delle certificazioni di rilievo in grado di attestarne e riconoscerne la rarità.

Il sito Classical Coin Grading è un servizio europeo tra i più riconosciuti che si occupa dell’autenticazione e della conseguente certificazione delle monete antiche da collezione. I parametri decisivi ai fini del giudizio sono molteplici, dal periodo storico passando per la loro condizione.

L’attestato di riferimento non è certo l’unico modo per capire se una moneta rara è di valore o meno. Oltre alle tante valutazioni che si possono ricevere, ci sono in rete dei veri e propri archivi storici che contengono al loro interno centinaia di migliaia di modelli.

I portali in questione non sono nient’altro che dei motori di ricerca a tema, dove con una semplice indagine si può risalire non solo al proprio modello, ma anche a quello che è il suo reale valore nel mercato. Senza ovviamente tenere conto di eventuali oscillazioni.

Quali monete sono rare? E quelle antiche? Le caratteristiche di valutazione

Poco fa abbiamo accennato al Classical Coin Grading, ente europeo tra i più autorevoli nella valutazione di monete rare e antiche. Ma quali sono i criteri che vengono utilizzati per stimare il loro valore?

Analizziamo insieme quali caratteristiche devono avere le monete per poter essere definite come rare, in modo tale da farti un’idea sull’eventuale possibilità che anche qualcuna tra le tue possa valere molto più di quanto credi.
Ricorda, però, che la valutazione ufficiale di questi aspetti può essere eseguita solamente da un esperto.

Il criterio delle monete rare

Il criterio più importante per capire quanto può valere una moneta rara, è il suo stato di conservazione. Il metodo più usato a livello internazionale è la scala di Sheldon, adottata anche dal Classical Coin Grading, che assegna un punteggio da 1 a 70. Più alto è il punteggio, migliore è la conservazione della moneta.

Nel caso delle monete moderne, coniate a macchina, il punteggio va da 60 a 70 per indicare lo stato “da zecca”, ovvero perfetto o quasi. Esistono poi sigle particolari come PF (Proof) per le edizioni da collezione, PL (Prooflike) per le prime tirature molto brillanti e SP (Specimen) per le prove di conio.

La valutazione delle monete antiche

Per le monete antiche, invece, la valutazione è più complessa perché si tratta di esemplari coniati artigianalmente e quindi meno regolari. Oltre alla scala numerica descritta per le monete rare, vengono considerati anche altri sette parametri, vediamo quali sono.

  1. Patina: riguarda il colore e l’aspetto naturale dato dal tempo.
  2. Superfici: eventuale presenza di graffi o segni.
  3. Coniazione: relativa alla qualità dell’impronta.
  4. Stile: la cura dei dettagli.
  5. Tondello: valuta la qualità del metallo e la forma.
  6. Centratura; posizionamento dell’immagine (una moneta può essere più o meno centrata).
  7. Colpo d’occhio: impressione visiva generale.

Dove vendere monete rare: a chi rivolgersi e come fare

Molto spesso, quando si ha la materia prima a propria disposizione, subentrano diverse difficoltà. Una delle più comuni è la seguente: dove vendere le monete rare?

Domanda alla quale si può fortunatamente rispondere con grande chiarezza. Esistono, infatti, numerosi portali nei quali è possibile non solo avere uno spazio di vendita a disposizione, ma anche un metro di giudizio per stabilire il valore delle monete. In tal senso, i negozi di numismatica rappresentano una vera e propria miniera d’oro.

Un altro metodo efficace per poter vendere monete rare è quello di addentrarsi nei tanti gruppi e nelle numerose community a tema e contattare singolarmente potenziali compratori interessati all’acquisto.

Chiaramente, è consigliabile fare ciò solamente dopo essersi accertati del fatto che i propri pezzi da collezione abbiano un reale valore e una reale quotazione. Tutto questo, non senza essersi armati di un minimo di pazienza e autocontrollo. Ogni singola fase di trattativa ha, difatti, i suoi pro e contro e le fasi delicate possono essere tantissime. Soprattutto quando si parla di un collezionismo così tanto di nicchia, dove ogni minimo dettaglio può determinare il prezzo finale.

Dove vendere le monete rare online, i siti migliori

La via più facile per fare una compravendita efficace è quella di vendere le proprie monete online. Se proprio non ci si vuole recare fisicamente in uno dei tanti negozi presenti in giro per l’Italia, volendo ci si può rivolgere ai seguenti portali.

  • Moneterare.net: un sito italiano ricco di informazioni su monete rare e consigli utili su come riconoscerle e venderle. Semplice e intuitivo, è un ottimo punto di partenza per chi è alle prime armi.
  • Catawiki: una piattaforma internazionale di aste online dove è possibile vendere monete rare a collezionisti di tutto il mondo. È molto attendibile, perché ogni oggetto viene valutato da esperti.
  • Nomisma S.p.A.: sito italiano che si occupa di organizzare aste e gestire la vendita di monete antiche e altri oggetti di antiquariato.

L’aspetto interessante che riguarda questi siti non è solamente dato dallo spazio di vendita messo a disposizione, bensì dal fatto che si possa allo stesso tempo ricevere una valutazione adeguata in merito alla propria moneta. Un duplice servizio messo a disposizione degli utenti che sono interessati a guadagnare grazie alle monete rare.

Oltre ai siti appena descritti, anche i più classici portali di compravendita come Subito, eBay e il Marketplace di Facebook possono rappresentare opzioni valide per vendere monete rare. Tuttavia, è bene tenere a mente che queste piattaforme offrono meno garanzie nelle fasi di trattativa, con un rischio maggiore di incorrere in trattative poco trasparenti o in acquirenti non affidabili che spacciano falsi per oggetti originali.

Monete rare o antiche: alcuni esempi

Per comprendere quali siano le monete rare o antiche dal valore più alto in circolazione, bisogna sapere che non sempre le monete più vetuste rappresentano anche quelle più preziose. Infatti, anche tanti euro - nonostante sia una moneta relativamente giovane, dato che è in uso solo dal 2002 - già valgono una fortuna grazie non solo alla rarità ma anche alla particolarità delle incisioni o all’elevato valore simbolico.

Alcune monete rare da 2 euro, ad esempio, possono arrivare a valere anche migliaia di euro, come nel caso di quelle coniate per onorare il 200° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi nel 2013 e il 70° anniversario della Costituzione Italiana nel 2018.

Ma anche il famoso vecchio conio, la lira, fa ancora davvero gola ai collezionisti. Alcuni reperti delle vecchie lire, infatti, non solo hanno un valore attuale davvero elevato ma questo è destinato a salire nei prossimi anni. Per esempio, le 10 lire risalenti al 1947 arrivano oggi a valere fino a 4.000 euro, se in buone condizioni. Si tratta di una moneta dal design singolare, in quanto raffigura un ramo d’ulivo e un cavallo alato.

Sempre nello stesso anno si possono trovare le 2 lire e la lira per eccellenza, il cui valore ammonta rispettivamente a 1.800 euro e 1.500 euro. Le 50 lire del 1958 rappresentano un altro grande pezzo da collezione. Rappresentano la divinità Vulcano intenta a lavorare il metallo, con tanto di scritta «Repvbblica Italiana». Ne sono stati prodotti «solo» 800.000 esemplari, di cui la maggior parte di essi non disponibili in commercio. Da questo nasce la sua valutazione, che si aggira intorno ai 2.000 euro se in ottime condizioni.

Iscriviti a Money.it