Detrazioni Irpef 730/2025, elenco dei tagli

Nadia Pascale

27 Febbraio 2025 - 15:51

Nella dichiarazione dei redditi 2025, con il modello 730/2025 o modello Redditi Persone Fisiche, ci sono tagli alle detrazioni. Ecco quali agevolazioni fiscali sono colpite.

Detrazioni Irpef 730/2025, elenco dei tagli

Nella dichiarazione dei redditi del 2025 ci sono importanti novità riguardanti le detrazioni Irpef nel modello 730/2025 e per modello Redditi Persone Fisiche per le spese sostenute nel 2024: per alcuni contribuenti ci sono importanti tagli.

In primo luogo si tratta della prima dichiarazione dei redditi nella quale si applicano 3 aliquote Irpef e non 4 aliquote Irpef. Proprio questa particolare novità ha portato a una riduzione massima di imposta di 260 euro.

Da qui nasce la seconda novità importante: la legge di Bilancio 2024 prevede per coloro che dichiarano un reddito superiore ai 50.000 euro una particolare franchigia di 260 euro sulle spese che avrebbero diritto a una detrazione del 19%, cioè le detrazioni previste nell’articolo 15 del Tuir.
Il taglio delle accise non si applica alle spese sanitarie per il semplice fatto che queste sono sottoposte a una franchigia autonoma di 129,11 euro.

Fatta questa premessa vediamo quali sono le detrazioni Irpef per le quali opera questo taglio.

Taglio delle detrazioni Irpef nel 730/2025, soggetti interessati

Si deve premettere che il taglio di 260 euro per le detrazioni con aliquota al 19% si applica solo per l’anno di imposta 2024 e quindi solo nella dichiarazione da presentare nel 2025.

Precisa, inoltre, l’Agenzia delle Entrate (Comunicato 6 febraio 2024) che per i contribuenti titolari di un reddito complessivo superiore a 50.000 euro, l’ammontare della detrazione dall’imposta lorda spettante in relazione agli oneri la cui detraibilità è fissata nella misura del 19% è ridotto di un importo pari a 260 euro. Il taglio interessa anche le erogazioni liberali a favore dei partiti politici e i premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi, sono invece escluse le spese sanitarie.

Per i titolari di reddito complessivo superiore a 120.000 euro, la decurtazione di 260 euro sarà applicata alla detrazione dall’imposta lorda che risulta già ridotta per effetto della riduzione progressiva delle detrazioni del 19% introdotta dalla manovra per il 2020 e regolata dall’articolo 15, comma 3-bis, del TUIR.

Vediamo quali sono le spese coinvolte escludendo le spese sanitarie.

Taglio alle detrazioni Irpef, ecco l’elenco

L’articolo 15 del Tuir prevede la detrazione al 19% per:

  • interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per prestiti e mutui agrari;
  • interessi passivi, e relativi oneri accessori (spese notaio) per mutui finalizzati all’acquisto della prima casa per un importo non superiore a 4.000 euro;
  • compensi per intermediazione immobiliare finalizzata all’acquisto dell’abitazione principale nel limite di 1.000 euro;
  • spese veterinarie fino all’importo di 550 euro;
  • spese sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordomuti;
  • spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone, per importo non superiore a euro 1.550 per ciascuna di esse;
  • spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre;
  • spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione con importo annuo massimo di 1.000 euro per ogni studente;
  • spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici;
  • spese per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute;
  • premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% da qualsiasi causa derivante, ovvero di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana;
  • premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo;
  • spese sostenute dai soggetti obbligati alla manutenzione, protezione o restauro delle cose vincolate;
  • erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di comitati organizzatori appositamente istituiti con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro;
  • erogazioni liberali in denaro, per importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato, a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attività nello spettacolo;
  • contributi versati a società di mutuo soccorso;
  • erogazioni liberali in denaro per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 1.500 euro, in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche;
  • spese, per un importo non superiore a 210 euro, sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi;
  • canoni di locazione;
  • spese, per un importo non superiore a 2.100 euro, sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, se il reddito complessivo non supera 40.000 euro;
  • erogazioni liberali in favore di istituti scolastici;
  • erogazioni liberali in denaro al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato;
  • abbonamento ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo non superiore a 250 euro

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