Nella dichiarazione dei redditi 2025, con il modello 730/2025 o modello Redditi Persone Fisiche, ci sono tagli alle detrazioni. Ecco quali agevolazioni fiscali sono colpite.
Nella dichiarazione dei redditi del 2025 ci sono importanti novità riguardanti le detrazioni Irpef nel modello 730/2025 e per modello Redditi Persone Fisiche per le spese sostenute nel 2024: per alcuni contribuenti ci sono importanti tagli.
In primo luogo si tratta della prima dichiarazione dei redditi nella quale si applicano 3 aliquote Irpef e non 4 aliquote Irpef. Proprio questa particolare novità ha portato a una riduzione massima di imposta di 260 euro.
Da qui nasce la seconda novità importante: la legge di Bilancio 2024 prevede per coloro che dichiarano un reddito superiore ai 50.000 euro una particolare franchigia di 260 euro sulle spese che avrebbero diritto a una detrazione del 19%, cioè le detrazioni previste nell’articolo 15 del Tuir.
Il taglio delle accise non si applica alle spese sanitarie per il semplice fatto che queste sono sottoposte a una franchigia autonoma di 129,11 euro.
Fatta questa premessa vediamo quali sono le detrazioni Irpef per le quali opera questo taglio.
Taglio delle detrazioni Irpef nel 730/2025, soggetti interessati
Si deve premettere che il taglio di 260 euro per le detrazioni con aliquota al 19% si applica solo per l’anno di imposta 2024 e quindi solo nella dichiarazione da presentare nel 2025.
Precisa, inoltre, l’Agenzia delle Entrate (Comunicato 6 febraio 2024) che per i contribuenti titolari di un reddito complessivo superiore a 50.000 euro, l’ammontare della detrazione dall’imposta lorda spettante in relazione agli oneri la cui detraibilità è fissata nella misura del 19% è ridotto di un importo pari a 260 euro. Il taglio interessa anche le erogazioni liberali a favore dei partiti politici e i premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi, sono invece escluse le spese sanitarie.
Per i titolari di reddito complessivo superiore a 120.000 euro, la decurtazione di 260 euro sarà applicata alla detrazione dall’imposta lorda che risulta già ridotta per effetto della riduzione progressiva delle detrazioni del 19% introdotta dalla manovra per il 2020 e regolata dall’articolo 15, comma 3-bis, del TUIR.
Vediamo quali sono le spese coinvolte escludendo le spese sanitarie.
Taglio alle detrazioni Irpef, ecco l’elenco
L’articolo 15 del Tuir prevede la detrazione al 19% per:
- interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per prestiti e mutui agrari;
- interessi passivi, e relativi oneri accessori (spese notaio) per mutui finalizzati all’acquisto della prima casa per un importo non superiore a 4.000 euro;
- compensi per intermediazione immobiliare finalizzata all’acquisto dell’abitazione principale nel limite di 1.000 euro;
- spese veterinarie fino all’importo di 550 euro;
- spese sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordomuti;
- spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone, per importo non superiore a euro 1.550 per ciascuna di esse;
- spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre;
- spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione con importo annuo massimo di 1.000 euro per ogni studente;
- spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici;
- spese per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute;
- premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% da qualsiasi causa derivante, ovvero di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana;
- premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo;
- spese sostenute dai soggetti obbligati alla manutenzione, protezione o restauro delle cose vincolate;
- erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di comitati organizzatori appositamente istituiti con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro;
- erogazioni liberali in denaro, per importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato, a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attività nello spettacolo;
- contributi versati a società di mutuo soccorso;
- erogazioni liberali in denaro per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 1.500 euro, in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche;
- spese, per un importo non superiore a 210 euro, sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi;
- canoni di locazione;
- spese, per un importo non superiore a 2.100 euro, sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, se il reddito complessivo non supera 40.000 euro;
- erogazioni liberali in favore di istituti scolastici;
- erogazioni liberali in denaro al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato;
- abbonamento ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo non superiore a 250 euro
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