Vantaggi concordato preventivo biennale nella dichiarazione Iva 2025

Nadia Pascale

26 Febbraio 2025 - 11:11

Importanti vantaggi nella dichiarazione Iva 2025 per chi ha aderito al concordato preventivo biennale, l’adesione premia tutti i titolari di partita Iva che hanno un credito fiscale.

Vantaggi concordato preventivo biennale nella dichiarazione Iva 2025

Per chi ha aderito al concordato preventivo biennale iniziano a concretizzarsi i vantaggi, già con la dichiarazione Iva 2025 arrivano le prime semplificazioni e benefici.

La stagione della dichiarazione Iva 2025 è già partita e l’Agenzia delle Entrate rende noto che per i contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale c’è un doppio vantaggio inerente la soglia per l’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti fiscali.

Ecco quali sono i vantaggi per chi ha aderito al concordato preventivo biennale nella dichiarazione Iva 2025.

Esonero apposizione visto di conformità nella dichiarazione Iva per chi ha aderito al Cpb

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito agli adempimenti Iva per coloro che hanno aderito al concordato preventivo biennale. Preliminarmente sottolinea che l’articolo 9 bis, comma 11, del decreto legge 50 del 2017 prevede un regime premiale per i soggetti che hanno un elevato punteggio Isa, cioè che risultano affidabili dal punto di vista fiscale.

Per tali soggetti vi è l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti Iva, o il rimborso, per un ammontare non superiore a 70.000 euro annui e l’esonero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva per un importo non superiore a 70.000 euro annui.

L’articolo 19 del decreto legislativo 13 del 2024 (disciplina del concordato preventivo biennale) estende i benefici ora visti ai soggetti che aderiscono al concordato preventivo biennale.

Qui però c’è una particolarità, infatti, la caratteristica principale del concordato preventivo biennale è che il reddito concordato è necessariamente quello utile a raggiungere la piena affidabilità fiscale. Dal punto di vista pratico ciò si traduce in un’estensione del regime premiale praticamente a tutti coloro che hanno aderito al concordato preventivo biennale.

In poche parole, chi ha maturato del crediti Iva, se ha aderito al concordato preventivo biennale, potrà riscuoterli più facilmente indipendentemente dal punteggio Isa maturato.

Questo è il primo vantaggio: tutti i titolari di partita Iva che hanno aderito al Cpb hanno diritto all’esonero del visto di conformità per crediti di imposta fino a 70.000 euro. L’esonero scende a 50.000 euro per i crediti di imposta derivanti da dichiarazione Irap o imposte sui redditi.

Vantaggi concordato preventivo biennale già dalla dichiarazione Iva 2025

Il secondo vantaggio riguarda l’applicazione temporale. Chi ha aderito al concordato preventivo biennale nei termini temporali previsti, lo ha fatto per gli anni di imposta 2024 e 2025.
La dichiarazione Iva che deve essere presentata entro il 30 aprile 2025 riguarda l’anno di imposta 2024, questo implica che le norme ora viste trovano applicazione già dalla presentazione della dichiarazione da effettuare in queste settimane.

Si ricorda, inoltre, che chi ha aderito al concordato preventivo biennale entro il 31 marzo può esercitare l’opzione per il ravvedimento speciale.

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