Cosa sono le criptovalute e come funzionano

Claudia Cervi

4 Aprile 2025 - 13:05

Le criptovalute, o valute virtuali, non hanno forma fisica e si utilizzano principalmente come strumenti finanziari piuttosto che come denaro. Ecco cosa sapere.

Cosa sono le criptovalute e come funzionano

Le criptovalute sono valute digitali che utilizzano la tecnologia blockchain per garantire transazioni sicure, trasparenti e senza intermediari. Introdotte con Bitcoin nel 2009, oggi esistono migliaia di criptovalute, ciascuna con funzionalità diverse, utilizzate per pagamenti, investimenti e applicazioni tecnologiche.

Anche se le criptovalute non hanno valore legale e non possono essere utilizzate come unità di conto per misurare il valore delle cose, come avviene con l’euro, il dollaro o altre valute tradizionali, possono comunque essere impiegate per acquistare beni e servizi.

Ma come funzionano? Come e dove si conservano? E quali sono le criptovalute più diffuse e utilizzate per pagamenti e investimenti? In questa guida risponderemo a tutte le domande più comuni, esplorando anche le prospettive future del settore e le criptovalute con il maggiore potenziale per il 2025-2026.

Cosa sono le criptovalute

Le criptovalute sono monete digitali che usano la crittografia (dal greco «Kryptos», che significa nascondere) per garantire la sicurezza, l’immutabilità e la trasparenza delle operazioni. Tutte le transazioni sono registrate in modo decentralizzato senza l’intervento di banche e governi.

Secondo la Banca d’Italia le criptovalute sono «monete digitali decentralizzate create su internet, le quali costituiscono una rappresentazione digitale di valore e che vengono utilizzate come mezzo di scambio oppure detenute a scopo di investimento».

A differenza delle valute tradizionali, che dipendono da intermediari per garantire la regolarità delle transazioni e, molto spesso, influenzano il valore della valuta, le criptovalute sono progettate per essere indipendenti. Sono infatti decentralizzate e non controllate da governi e istituzioni finanziarie - ed è uno dei motivi per cui molti fanno ancora fatica ad accettarle.

Le criptovalute, o almeno la maggior parte di esse, sono pensate per introdurre nel sistema nuove unità di moneta, ma con dei limiti quantitativi imposti per evitare inflazione e per aumentare il loro valore. Nel caso del Bitcoin, ad esempio, l’attività di mining si interromperà quando saranno raggiunte 21 milioni di unità.

Come funzionano le criptovalute?

Le criptovalute funzionano grazie a un sistema decentralizzato basato sulla tecnologia blockchain, che consente di registrare e verificare le transazioni in modo sicuro e trasparente, senza la necessità di un ente centrale.

La maggior parte delle criptovalute viene creata attraverso il mining, un processo che prevede la risoluzione di complessi problemi matematici da parte di computer ad alte prestazioni, i quali, come ricompensa, ottengono nuove monete digitali. Questo sistema impedisce la duplicazione del denaro, risolvendo il problema della doppia spesa (double spending), ovvero il rischio che una stessa unità di criptovaluta venga utilizzata più volte.

In alternativa al mining, gli utenti possono acquistare criptovalute tramite broker e conservarle nei portafogli digitali, strumenti che permettono di inviare, ricevere e gestire i propri asset crittografici. Il trasferimento delle criptovalute avviene attraverso la tecnologia peer-to-peer (p2p), un sistema di rete distribuita in cui tutti i nodi hanno pari autorità, eliminando l’intermediazione di banche o istituzioni finanziarie.

Dove sono le criptovalute? Blockchain e regolamentazione

A differenza delle valute tradizionali, le criptovalute non esistono sotto forma di moneta fisica né sono registrate nei database di banche o istituzioni finanziarie. Al loro posto c’è un unico grande registro digitale: la blockchain.

Questa tecnologia funge da libro mastro pubblico e decentralizzato, in cui vengono archiviate tutte le transazioni effettuate con una determinata criptovaluta. Ogni operazione, una volta convalidata dalla rete attraverso il consenso del 50%+1 dei nodi, viene trasformata in un blocco e aggiunta alla catena, creando così una cronologia immutabile delle transazioni.

Poiché la blockchain è accessibile a tutti i partecipanti della rete, garantisce trasparenza e sicurezza, impedendo modifiche retroattive ai dati: una volta iniziata, ciascuna transazione è da considerarsi irreversibile.

Tuttavia, l’assenza di un’autorità centrale pone sfide in termini di regolamentazione: governi e istituzioni finanziarie stanno ancora cercando di stabilire normative efficaci per garantire la legalità e la protezione degli utenti, senza compromettere l’essenza decentralizzata di queste monete digitali.

Le criptovalute più famose (e importanti) da conoscere

Bitcoin è la valuta digitale di riferimento per gli investitori, con una dominance - il rapporto tra la sua capitalizzazione di mercato e quella complessiva di tutte le criptovalute - che attualmente supera il 60%. Questo dato evidenzia il ruolo centrale di Bitcoin nel settore. Tuttavia, accanto a BTC, si è sviluppato un ecosistema di altcoin, alcune delle quali hanno conquistato spazio grazie a tecnologie innovative e casi d’uso specifici. Di seguito riportiamo le criptovalute più famose.

Bitcoin

Creato nel 2009, Bitcoin è stata la prima criptovaluta decentralizzata a fare il proprio ingresso sul mercato per mano del misterioso Satoshi Nakamoto. Bitcoin deve il suo successo alla scarsità (con un’offerta limitata a 21 milioni di unità) e al suo sistema decentralizzato. L’approvazione degli ETF spot su Bitcoin ha accelerato l’adozione, facilitando l’ingresso di investitori istituzionali e consolidando il suo ruolo nel panorama finanziario globale.

Oggi può vantare una quotazione che viaggia attorno a 80.000 dollari, dopo aver raggiunto pochi mesi fa un valore record a 108.000 dollari. Qui puoi approfondire come comprare Bitcoin ed entrare a far parte di questa futuristica realtà.

Ethereum

Il grande rivale del Bitcoin. Il cambio tra Ethereum e dollaro (ETH/USD) viaggia oggi sui $1.800, ma ha tentato più volte di varcare la soglia dei $4.000. Ethereum è una piattaforma che, oltre a fungere da criptovaluta, ha introdotto il concetto di smart contract, permettendo la creazione di applicazioni decentralizzate.

Qual è la differenza con il Bitcoin, ma soprattutto quale tra le due criptovalute può considerarsi la migliore?
Quanto vale un Ethereum in euro, ma soprattutto come faccio a comprare? Anche in questo caso il processo è meno difficile di quanto sembri e le domande sono più lecite che mai.

Binance coin (BNB)

Oltre a Bitcoin ed Ethereum, vale la pena di notare l’ascesa di un’altra valuta digitale, Binance Coin (BNB), che ha messo a segno performance strabilianti: lanciata nel 2017 come moneta di scambio da usare su Binance, una delle principali piattaforme di scambio di criptovalute, BNB è passata da un valore di pochi centesimi di dollaro a quasi 800 dollari a dicembre 2024. Attualmente il suo valore viaggia attorno ai 600 dollari. Nato per ridurre le commissioni di trading, Binance Coin viene utilizzato oggi anche per altri servizi finanziari.

Solana (SOL)

Negli ultimi anni si è imposto anche Solana (SOL), noto per la sua velocità di transazione e scalabilità.

Dogecoin (DOGE)

Nato per scherzo da un meme, Dogecoin è diventato sorprendentemente popolare grazie al supporto della community e di personaggi influenti, tra cui Elon Musk, che ne hanno favorito l’ascesa.

Ovviamente queste sono solo alcune delle monete digitali esistenti e il mercato appare oggi più ricco che mai: da Cardano fino a Polkadot. Una volta capito cosa sono le criptovalute e come funzionano, sarà davvero il momento di investire in questo settore?

Criptovalute e stablecoin: le differenze

Non tutte le criptovalute sono soggette a forti fluttuazioni di valore: tra le monete digitali si sono fatte strada le stablecoin, criptovalute ancorate ad asset di riserva stabile (come l’oro) o a una valuta (come il dollaro) e pertanto meno volatili. Almeno sulla carta: non tutte le stablecoin hanno come sottostante una materia prima o una valuta fiat e questo può renderle instabili.

La bassa volatilità delle stablecoin ha favorito la loro diffusione come mezzo di pagamento, specie in quei Paesi caratterizzati da alta inflazione. Inoltre le stablecoin sono utilizzate per le operazioni di hedging in portafogli di criptovalute oppure come ponte tra le valute fiat e le valute virtuali.

Le principali stablecoin disponibili sul mercato e in ordine di market cap sono:

Usare le criptovalute come soldi, è possibile?

Le criptovalute non sono solo strumenti di investimento, ma possono essere utilizzate per acquistare beni e servizi in modo diretto. Sempre più aziende accettano pagamenti in Bitcoin, Ethereum e altre criptovalute, su base volontaria, rendendole una vera alternativa al denaro tradizionale. Grazie ai portafogli digitali, è possibile inviare e ricevere criptovalute istantaneamente, senza passare per banche o intermediari.

Alcune piattaforme offrono anche carte di debito crypto, che convertono automaticamente le criptovalute in valuta fiat al momento del pagamento. Non essendo unità di conto, le criptovalute subiscono però la volatilità del mercato, rendendo la funzione di pagamento meno stabile rispetto alle valute tradizionali. Questo significa che il valore di una transazione in criptovaluta può variare rapidamente, influenzando sia gli acquirenti che i commercianti. Per mitigare questo problema, alcune carte supportano anche stablecoin, ancorate a valute fiat come il dollaro, garantendo una maggiore stabilità nei pagamenti.

Con la crescente adozione e l’integrazione nei circuiti di pagamento tradizionali, l’uso delle criptovalute come denaro potrebbe diventare sempre più diffuso, offrendo maggiore libertà finanziaria e riducendo i costi delle transazioni internazionali.

Come utilizzare le criptovalute

Utilizzare le criptovalute è semplice e accessibile a chiunque. Il primo passo è creare un portafoglio digitale (wallet), che può essere un’app su smartphone, un software su computer o un dispositivo fisico per maggiore sicurezza. Una volta acquistate criptovalute tramite exchange come Binance o Coinbase, si possono usare per pagamenti, trasferimenti o investimenti.

Alcune piattaforme permettono di guadagnare interessi sulle proprie crypto tramite staking o prestiti digitali. Le criptovalute possono anche essere utilizzate nei giochi online, per acquistare NFT o finanziare progetti tramite la finanza decentralizzata (DeFi). Tuttavia, è fondamentale proteggere i propri asset con chiavi private e sistemi di sicurezza avanzati.

Come investire in criptovalute

Investire in criptovalute per guadagnare significa essere consapevoli dei rischi di un mercato altamente volatile e imprevedibile, dove i guadagni possono essere significativi, ma le perdite altrettanto ingenti. Prima di iniziare, è fondamentale studiare il settore e scegliere un exchange crypto affidabile. Le strategie più comuni includono il buy and hold (acquisto a lungo termine), il trading, per speculare sulle oscillazioni di prezzo a breve termine, e lo staking, che consente di guadagnare rendimenti passivi. Dal 2024, è possibile investire indirettamente su Bitcoin ed Ethereum attraverso gli ETF Spot, strumenti negoziabili in Borsa (come le azioni) che offrono esposizione al mercato crypto senza la necessità di interagire direttamente con la blockchain.

Indipendentemente dalla strategia scelta, la speculazione è un elemento centrale nel mercato delle criptovalute e spesso causa le rapide variazioni dei prezzi. Per questo motivo, chi decide di investire in questo settore deve adottare una gestione del rischio chiara e prudente.

Le migliori criptovalute del prossimo futuro: ecco cosa sapere

Nei prossimi anni, alcune criptovalute potrebbero dominare il mercato, distinguendosi per il loro potenziale di crescita e innovazione.

Bitcoin rimane la criptovaluta più famosa e stabile, grazie al suo status di “oro digitale” e al crescente interesse da parte degli investitori istituzionali, rafforzato dall’approvazione degli ETF spot nel 2024. Il supporto politico e l’adozione crescente a livello globale potrebbero portare Bitcoin a nuovi massimi nei prossimi anni.

Fin dal suo lancio nel 2015, Ethereum ha mantenuto una leadership nel campo delle applicazioni decentralizzate, grazie ai suoi contratti intelligenti e alla transizione al Proof-of-Stake, che riduce il consumo energetico. Le innovazioni come le soluzioni Layer 2, tra cui Arbitrum e Polygon, potrebbero migliorarne ulteriormente la scalabilità, mentre il prossimo sharding promette di rendere Ethereum ancora più rapido ed efficiente, risolvendo problemi di congestionamento e costi elevati.

Ripple (XRP) è una criptovaluta economica, programmabile e senza confini, progettata per facilitare pagamenti internazionali rapidi e a basso costo. Grazie a queste caratteristiche, sta suscitando un crescente interesse tra le istituzioni finanziarie. Il suo potenziale di crescita è significativo, soprattutto in un contesto globale sempre più interconnesso, dove la necessità di transazioni veloci ed efficienti continua a crescere.

Dogecoin (DOGE), sebbene nato come meme coin, è cresciuto grazie al forte supporto della comunità e a figure pubbliche come Elon Musk. La crescente adozione come mezzo di pagamento, unita a un rinnovato interesse mediatico, potrebbe continuare a stimolare il suo valore. Tuttavia, la mancanza di funzionalità avanzate rispetto ad altre criptovalute potrebbe limitarne l’espansione.

Shiba Inu (SHIB), pur essendo un’altra meme coin, sta guadagnando consenso grazie alla sua integrazione nell’ecosistema Ethereum. Questa tecnologia le permette di utilizzare smart contracts e di partecipare a piattaforme come ShibaSwap e NFT, creando le premesse per una crescita nel tempo.

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