Ftse Mib scatta oltre la soglia dei 39.000 punti, sostenuto dai buy sulle azioni delle banche italiane, ma non solo. Le previsioni per il 2025.
Una crescita esplosiva, quella dell’indice Ftse Mib di Piazza Affari, che inanella oggi un nuovo record, balzando oltre la soglia di 39.000 punti, al nuovo record degli ultimi 18 anni, ovvero dal 2007.
Il listino è reduce da una performance al rialzo a cinque giorni pari a +1,8% circa; nell’ultimo mese, il guadagno incassato è stato di oltre il 7%, mentre negli ultimi tre mesi il trend è stato di un rally pari a oltre +18%.
YTD il balzo è superiore a +14%, mentre su base annua è di quasi +20%.
Ma quali sono le azioni che stanno continuando a spingere il listino azionario benchmark della borsa di Milano?
Ftse Mib al record dal 2007, quanto è lontana quota 40.000? Le previsioni per il 2025-2026 di Intesa SanPaolo
Una cosa è certa: il trend del Ftse Mib per ora dà ragione ad alcune previsioni che sono state stilate dal mondo degli analisti. Tra questi, da Giampaolo Trasi, Head of Equity and Credit Research di Intesa Sanpaolo, che ha scritto in una nota di stimare per l’azionario italiano un 2025 positivo, sulla scia di un miglioramento della crescita degli utili delle società quotate sull’indice, pari a +5% nel corso di quest’anno.
La crescita degli utili, ha scritto Trasi, è attesa poi rafforzarsi in Italia nel corso del 2026, fino a raggiungere una espansione pari a +9%, ritmo che certificherebbe il ritorno al tasso di espansione dei profitti del 2019, anno precedente il periodo della pandemia Covid-19.
Va detto che le previsioni sulla crescita degli utili delle aziende quotate sul listino Euro Stoxx sono ancora più brillanti: pari a +9% nel 2025, e a un incremento dell’11% nel corso del 2026.
Detto questo, Intesa SanPaolo è ottimista verso l’azionario italiano, motivando la sua fiducia nel Ftse Mib di Piazza Affari con alcuni fattori, tra cui l’accelerazione della crescita del PIL dell’Italia nel 2025 e nel 2026, fino a +1%, dopo il +0,5% del 2024, grazie al miglioramento delle spese per consumi, e l’effetto traino del PNRR, che dovrebbe manifestarsi in particolare nell’ultimo anno del piano, ovvero nel corso del 2026.
Di conseguenza, spiega Trasi, “ stimiamo che l’indice Ftse Mib salga del 9% entro la fine del 2025 e che si rafforzi ulteriormente del 7% entro la fine del 2026, quando raggiungerà quota 40.000, con un aumento complessivo del 16% in un orizzonte temporale di due anni, un lieve incremento dei multipli Prezzi/Utili e un premio sul rischio in Italia in discesa verso il 6%”, dunque “verso la sua media di lungo periodo”.
Risiko banche italiane grande protagonista di Piazza Affari, rally azioni fa porta il Ftse Mib al record
Veniamo ai pesi massimi che stanno consentendo al listino Ftse Mib di balzare ai nuovi record dal periodo in cui è esplosa la crisi finanziaria globale.
In evidenza il volano che continua a essere rappresentato dalle azioni delle banche italiane, sulla scia delle grandi scommesse sul risiko bancario che stanno pilotando il trend di Piazza Affari.
Ma sul Ftse Mib spiccano anche i guadagni di altri corsi azionari che nulla hanno a che fare con il settore bancario italiano.
Tra i titoli migliori dell’indice Ftse Mib su base YTD, ovvero dall’inizio del 2025, spicca sicuramente Intesa SanPaolo, balzata di oltre il 22% e reduce da un rally del 60% su base annua; continuano i buy anche su UniCredit, (YTD +30% circa, su base annua +63%), la banca italiana gestita dal CEO Andrea Orcel protagonista con la grande tripla scommessa, che continua tra l’altro a stupire con una pioggia di utili e di dividendi.
Tra le banche, bene la preda di UniCredit Banco BPM che, per ovvie ragioni legate alla possibilità che Piazza Gae Aulenti alzi la posta, è salita YTD di quasi +22% e di oltre il 75% su base annua.
In evidenza tra le azioni delle banche italiane che hanno fatto la fortuna del Ftse Mib anche Mediobanca (YTD +21% circa, +34% su base annua), mentre l’offerente MPS-Monte dei Paschi di Siena ha in realtà sottoperformato YTD con un rialzo di poco superiore a +3% (facendo tuttavia +89% su base annua).
Per ora Piazzetta Cuccia ha rimandato al mittente l’Offerta pubblica di scambio presentata dal Monte ancora di Stato.
Tra le azioni di altre banche che hanno fatto da assist al Ftse Mib va citata Banca Mediolanum, balzata di quasi il 20% YTD e in crescita di più del 38% su base annua.
Tra le protagoniste del risiko e tra le migliori del Ftse Mib anche BPER e Banca Popolare di Sondrio, con la prima che ha lanciato una OPS sulla seconda.
BPER è avanzata YTD e su base annua rispettivamente di oltre il 18% e di oltre il 93%, mentre la Popolare di Sondrio è scattata di oltre il 30% dall’inizio del 2025 e di oltre il 50% su base annua.
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Attenzione a queste tre banche italiane
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La marcia rialzista di Assicurazioni Generali, altra grande osservata speciale di Borsa
Acquisti nel comparto assicurativo su Unipol, il filo rosso che unisce proprio BPER e la POP di Sondrio: le azioni della compagnia bolognese guidata dal CEO Carlo Cimbri sono salite dall’inizio dell’anno di quasi il 18%, portando a oltre il 90% la crescita su base annua.
A contribuire al rally dell’indice Ftse Mib anche il campione Assicurazioni Generali, vera preda secondo molti analisti della partita di risiko che è stata aperta da MPS-Monte dei Paschi di Siena con l’OPS lanciata su Mediobanca e anch’essa tra le protagoniste di Piazza Affari di quest’anno.
Le azioni del Leone di Trieste hanno guadagnato più del 15% dall’inizio del 2025, salendo a un valore superiore di quasi +44% su base annua.
Non solo finanziari, le altre azioni che mettono il turbo. Focus su Leonardo e Ferrari
Tra le altre azioni appartenenti ad altri settori, focus sulle azioni di Leonardo (+44% YTD), schizzate di quasi il 92% su base annua (per non parlare del trend degli ultimi tre anni, che è di un boom di quasi +440%).
Tra i titoli che hanno messo il turbo YTD spicca sicuramente Iveco, (balzata di oltre il 62%), così come hanno registrato performance al rialzo da inizio anno i titoli dei colossi del lusso Brunello Cucinelli(+19%) e Moncler (+28%).
Molto bene Buzzi Unicem, forte di un rally di quasi +25% da inizio anno e di oltre il 41% su base annua.
Rialzi consistenti YTD, infine, per Poste Italiane (+11% circa), osservata speciale per la scommessa lanciata su TIM e per la stessa TIM-Telecom Italia, salita del 10%.
I buy dall’inizio dell’anno nuovo hanno visto protagoniste infine le azioni Ferrari e Italgas, con progressi sul listino di Piazza Affari di circa +17% e +13%.
Assist tagli tassi BCE per la Borsa di Milano e i BTP, ma occhio alle incognite
Tra i fattori esterni che hanno sostenuto l’azionario italiano non può essere dimentato l’assist della BCE, che sta continuando a portare avanti una politica monetaria basata sull’allentamento della restrizione monetaria ancora in atto, come ha dimostrato l’ultimo e quinto taglio dei tassi annunciato alla fine di gennaio.
Detto questo, le incertezze su quelle che saranno le prossime mosse della Banca centrale europea tengono in ostaggio sia Piazza Affari e le borse europee, dunque in generale l’azionario europeo, che i mercati dei titoli di Stato dell’area euro: nel caso dell’Italia, i BTP e, di conseguenza, lo spread BTP-Bund a 10 anni.
Vale la pena di ricordare che i BTP, lo spread BTP-Bund a 10 anni e lo stesso Ftse Mib, così come accade per tutti gli altri asset dell’area euro, continuano a pendere dalle labbra della BCE, come ha dimostrato la scossa recente che ha colpito i titoli di Stato dell’Eurozona, in particolare, il giorno in cui dal falco tedesco sono arrivate nuove dichiarazioni che hanno fatto paventare addirittura il rischio di un imminente stop dei tagli dei tassi da parte dell’Eurotower. Dichiarazioni che sono state avallate tra l’altro da un altro esponente hawkish della banca centrale.
Per ora, in ogni caso, a dispetto dei falchi che continuano a planare nei cieli di Francoforte, non mancano gli attenti di chi rimane più dovish, come dell’italiano esponente del Comitato esecutivo della Banca centrale europea Piero Cipollone, che ha anzi illustrato il paradosso della politica monetaria dell’istituzione, invitando tutti a essere prudenti.
Piazza Affari e spread BTP-Bund motivo di vanto del governo Meloni
Piazza Affari sta dando intanto non solo prova di resilienza, ma anche di forza, anche e soprattutto verso la minaccia dei dazi del presidente americano Donald Trump. Almeno per il momento.
Spread e Piazza Affari si confermano motivi di vanto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, qualche mese fa, parlando in occasione dell’assemblea di Confindustria, si è così espressa:
“I risultati della Borsa italiana sono brillanti, si sta registrando la migliore performance in Europa, tra le migliori performance al mondo. Lo spread è a un livello di circa 100 punti base, inferiore rispetto a quello dell’ottobre 2022”.
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