Come fare un bonifico bancario? La guida pratica

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4 Aprile 2025 - 17:23

Sai cosa serve per effettuare un bonifico bancario? Ecco i dati che occorrono e tutti gli strumenti per compilare e inviare un trasferimento tramite bonifico.

Come fare un bonifico bancario? La guida pratica

Il bonifico bancario è una procedura che oggi è entrata nella routine di qualsiasi correntista. Difatti, chi possiede un conto corrente si sarà trovato, almeno una volta, nelle condizioni di dover effettuare un bonifico per un trasferimento di fondi, per eseguire un pagamento o, perché no, anche una donazione o un regalo economico.

Il tutto senza necessariamente doversi recare allo sportello bancario. Con l’avvento dell’home banking, infatti, si può fare tutto da remoto: basta avere uno smartphone (o un PC), una connessione internet e l’app del proprio istituto di credito installata e configurata. Può capitare, però, che non sempre sia chiaro cosa occorra effettivamente per far sì che il bonifico vada a buon fine, anche perché non tutti i bonifici sono uguali. A volte, ci troviamo di fronte a un versamento tornato indietro per i più disparati motivi e non è sempre facile individuare il problema.

Ecco, allora, che è importante avere a mente la procedura completa per compilare un bonifico, dai dati necessari fino alle indicazioni in materia di causali, destinatari, importi e quant’altro. Nella nostra guida step by step, andremo a capire meglio come si fa un bonifico a seconda del canale scelto.

Cos’è un bonifico bancario: tutte le caratteristiche da conoscere

Il bonifico è un’operazione fondamentale per il trasferimento di denaro da un [conto corrente a un altro. Per dare una definizione, infatti, possiamo dire che:

Un bonifico è un’operazione finanziaria mediante la quale un soggetto, detto ordinante, trasferisce una somma di denaro dal proprio conto corrente a quello di un altro soggetto, denominato beneficiario. Questa transazione avviene attraverso l’intermediazione di istituti bancari o postali e rappresenta uno dei metodi più sicuri e tracciabili per effettuare pagamenti o trasferimenti di fondi.

Questa tipologia di transazione finanziaria si divide essenzialmente in due categorie principali, se facciamo riferimento agli istituti di credito coinvolti:

  • bonifico bancario, nel caso in cui il trasferimento parta da un circuito diverso da quello delle Poste, indipendentemente dal fatto che il conto del beneficiario sia postale o bancario;
  • bonifico postale, nel caso in cui il trasferimento parta da un conto corrente postale, indipendentemente dal fatto che il conto del beneficiario sia postale o bancario.

Va fatta, però, anche un’altra distinzione, che riguarda essenzialmente il circuito di riferimento del bonifico. In questo caso, in Italia possiamo dividere due tipologie di movimenti.

  • Bonifico SEPA (Single Euro Payments Area): introdotto per armonizzare i pagamenti in euro tra i Paesi aderenti all’area SEPA (tra cui l’Italia e i Paesi dell’UE), permette trasferimenti transfrontalieri con le stesse condizioni dei bonifici nazionali. Dal 2025, con l’entrata in vigore del Regolamento Europeo 886/2024, i bonifici istantanei SEPA sono equiparati, in termini di costo, ai bonifici ordinari, rendendo le transazioni ancora più efficienti.
  • Bonifico internazionale o estero: utilizzato per trasferimenti di denaro al di fuori dell’area SEPA. Richiede informazioni aggiuntive, come il codice BIC/SWIFT della banca del beneficiario, e può comportare costi e tempi di esecuzione maggiori rispetto ai bonifici SEPA.

Vanno conosciute tali distinzioni perché, come abbiamo accennato, possono modificare i dati necessari per effettuare un bonifico. Invece, per quanto riguarda la compilazione, la differenza tra bonifico ordinario, istantaneo e urgente interessa poco; difatti, in questi casi la scelta di una o dell’altra tipologia non determina necessariamente una procedura diversa, ma solo degli effetti sui tempi di elaborazione e ricezione del versamento. Va, semmai, rimarcato che un bonifico istantaneo, oggi, non costa più di quello ordinario (rispetto a prima del 2025) ma rimane irrevocabile.

La scelta del tipo di bonifico dipende dalle esigenze specifiche dell’ordinante, dalla destinazione dei fondi e dall’urgenza del trasferimento.

Cosa serve per fare un bonifico: dati e informazioni necessarie

Per effettuare un bonifico, è indispensabile, oltre alla disponibilità di denaro sul conto del mittente, disporre di una serie di dati e informazioni che garantiscano la corretta esecuzione dell’operazione. Ecco cosa serve per la compilazione.

  • IBAN del beneficiario: l’International Bank Account Number è un codice univoco che identifica il conto corrente del destinatario. È composto da una serie di caratteri alfanumerici che variano in base al paese di appartenenza. Assicurarsi di inserire l’IBAN corretto è fondamentale per evitare errori nell’accredito dei fondi.
  • Nome e cognome o denominazione del beneficiario: indicare esattamente il nome completo del destinatario o, nel caso di un’azienda, la ragione sociale. Questa informazione serve a verificare la corrispondenza con l’IBAN fornito.
  • Importo da trasferire: specificare la somma esatta che si intende inviare. È importante verificare che il saldo disponibile sul proprio conto sia sufficiente a coprire l’importo del bonifico e le eventuali commissioni applicate.
  • Causale del bonifico: una breve descrizione che indica il motivo del pagamento. Ad esempio, «Pagamento fattura n. 123» o «Rimborso spese». La causale facilita la tracciabilità dell’operazione sia per l’ordinante che per il beneficiario.
  • Codice BIC/SWIFT (necessario per i bonifici internazionali al di fuori dell’area SEPA): questo codice identifica la banca del beneficiario a livello globale e assicura che i fondi vengano indirizzati correttamente.
  • Dati dell’ordinante: infine, ovviamente, nome, cognome e, in alcuni casi, il codice fiscale o la partita IVA del soggetto che effettua il bonifico. Queste informazioni sono utilizzate per identificare chi dispone il trasferimento.

Oltre ai dati sopra elencati, potrebbero essere richiesti ulteriori documenti o informazioni a seconda della modalità con cui si effettua il bonifico.

  • Documento di identità valido: se il bonifico viene effettuato presso uno sportello bancario o postale, è necessario presentare un documento di identità in corso di validità per verificare l’identità dell’ordinante.
  • Codici di accesso all’home banking: per i bonifici online, è fondamentale avere le credenziali di accesso al servizio di internet banking della propria banca, oltre a eventuali dispositivi di sicurezza (come token o app di autenticazione) richiesti per confermare l’operazione.
  • Carta di debito o prepagata: se si utilizza uno sportello ATM per effettuare il bonifico, è necessario disporre di una carta abilitata a questo tipo di operazioni.

Come si può evincere, non è necessario essere titolare di un conto corrente presso una banca o alla Posta poiché, come vedremo più avanti, è possibile eseguire un bonifico anche in contanti presso uno sportello o con metodi alternativi.

Come si fa un bonifico: ecco come compilarlo e inviarlo

Un bonifico bancario è, solitamente, un trasferimento di denaro che avviene tra due conti. La maggior parte delle volte i conti appartengono a due persone diverse, ma è possibile fare un bonifico tra due conti con lo stesso titolare, operazione soprannominata «giroconto», qualora il fornitore (in questo caso la banca) sia lo stesso.

Il bonifico bancario o postale può essere effettuato sia online, sia recandosi allo sportello della banca o della posta. È un metodo di pagamento tracciabile, che consente di dimostrare il passaggio di denaro da un soggetto all’altro. Vediamo come eseguire la procedura a seconda del canale scelto.

Come fare un bonifico online

Effettuare un bonifico online attraverso il servizio di home banking è una procedura comoda e sicura che permette di trasferire fondi senza recarsi fisicamente in banca. Sebbene l’interfaccia possa variare leggermente tra i diversi istituti bancari, i passaggi fondamentali sono generalmente i seguenti.

  1. Accesso al servizio di home banking: utilizzare le proprie credenziali personali per accedere all’area riservata del sito web o dell’applicazione mobile della propria banca. È importante assicurarsi di utilizzare una connessione internet sicura e di non condividere le proprie credenziali con terzi.
  2. Navigazione alla sezione dedicata ai bonifici: una volta effettuato l’accesso, individuare la sezione relativa ai pagamenti o ai bonifici. Questa è solitamente ben evidenziata nel menu principale dell’home banking.
  3. Scelta del tipo di bonifico: selezionare la tipologia di bonifico che si intende effettuare, ad esempio, bonifico SEPA, bonifico internazionale o bonifico istantaneo. Alcune banche offrono anche l’opzione di bonifici periodici o programmati.
  4. Inserimento dei dati del beneficiario: completare i campi richiesti, tra cui:
    - nome e cognome del beneficiario (o ragione sociale);
    - IBAN del beneficiario;
    - importo del bonifico;
    - causale del pagamento.
    In caso di bonifici fuori dall’area SEPA, sarà richiesto anche il codice BIC/SWIFT.
  5. Selezione del conto di addebito (se si possiedono più opzioni a disposizione: indicare da quale conto corrente si desidera effettuare il prelievo dell’importo.
  6. Conferma dei dati inseriti: verificare attentamente tutte le informazioni prima di procedere. Alcune banche mostrano un riepilogo finale da approvare.
  7. Autenticazione dell’operazione: per motivi di sicurezza, la banca richiederà una conferma tramite un codice OTP (One-Time Password), ricevuto via SMS, notifiche push, token fisico o app di autenticazione.
  8. Esecuzione del bonifico: una volta confermata l’operazione, il sistema fornirà una ricevuta digitale dell’avvenuto invio, che è consigliabile salvare o stampare per eventuali future verifiche.

Come detto, i tempi di accredito variano: per i bonifici SEPA ordinari l’importo è generalmente disponibile entro un giorno lavorativo; per i bonifici istantanei, il trasferimento è completato in pochi secondi, anche nei giorni festivi.

Come fare un bonifico in banca

Effettuare un bonifico presso uno sportello bancario è una pratica ancora molto utilizzata, soprattutto da chi preferisce l’assistenza diretta di un operatore. Ecco come avviene la procedura standard.

  1. Recarsi presso la propria filiale bancaria durante gli orari di apertura al pubblico.
  2. Richiedere il modulo per bonifico al personale di sportello. Esistono moduli specifici per bonifici nazionali, SEPA o internazionali.
  3. Compilare il modulo con i seguenti dati:
    - nome e cognome del beneficiario;
    - IBAN del beneficiario;
    - causale del bonifico;
    - importo;
    - dati identificativi dell’ordinante (già disponibili se cliente della banca);
    - presentare un documento di identità valido, obbligatorio per l’identificazione, anche se si è già clienti della banca.
  4. Firmare il modulo: la firma dell’ordinante è necessaria per autorizzare il trasferimento dei fondi.
  5. Verifica e conferma da parte dell’operatore: il personale bancario controllerà che i dati siano corretti, procederà all’operazione e rilascerà una ricevuta cartacea.
  6. Conservazione della ricevuta: è importante mantenerla per eventuali contestazioni o come prova di pagamento.

I tempi di esecuzione sono identici a quelli dei bonifici online. Le commissioni applicate possono variare da banca a banca e sono generalmente più alte rispetto all’home banking, per via del servizio assistito.

Questo metodo, come anticipato, è consigliato e attuabile anche da chi non possiede un conto corrente, pagando l’importo in contanti (dopo aver compilato il modulo apposito, ovviamente) presso lo sportello.

Come fare un bonifico postale

Il bonifico postale è un’operazione effettuabile da chi possiede un conto BancoPosta o una carta prepagata Postepay Evolution. Può essere eseguito online, tramite app o fisicamente presso un ufficio postale. Vediamo come procedere allo sportello.

  1. Recarsi in un ufficio postale con un documento di identità valido e il codice fiscale.
  2. Richiedere l’esecuzione di un bonifico allo sportello, specificando se si tratta di un bonifico nazionale o internazionale.
  3. Fornire i dati del beneficiario, come: nome e cognome/ragione sociale; IBAN; causale, importo.
  4. Firmare i moduli forniti dall’operatore e autorizzare l’addebito sul proprio conto BancoPosta o carta abilitata.
  5. Ricevere e conservare la ricevuta dell’operazione, che rappresenta una prova dell’avvenuto pagamento.

In alternativa, Poste Italiane consente anche l’uso del sito o app BancoPosta. La procedura online è simile a quella bancaria:

  1. accesso con SPID o credenziali;
  2. scelta del tipo di bonifico;
  3. inserimento dei dati;
  4. conferma tramite codice OTP.

I bonifici SEPA da Poste Italiane seguono gli stessi tempi bancari (massimo 1 giorno lavorativo). Le commissioni variano a seconda del canale utilizzato (app, sito o sportello).

Bonifico bancario tramite bancomat

Alcune banche permettono di effettuare bonifici anche tramite sportello automatico (ATM o bancomat). Questa opzione è disponibile solo presso ATM evoluti e non è offerta da tutti gli istituti. Tra le banche che supportano tale servizio figurano Intesa Sanpaolo, UniCredit, BPER, Banco BPM, e Crédit Agricole (verificare sempre sul sito ufficiale della propria banca).

Ecco la procedura per fare un bonifico tramite bancomat.

  1. Inserire la carta nell’ATM abilitato e digitare il PIN.
  2. Selezionare la voce «Bonifici» o «Trasferimenti» dal menu principale.
  3. Scegliere il conto di addebito (se si possiede più di un conto) e il tipo di bonifico (SEPA, ordinario, ecc.).
  4. Inserire i dati del beneficiario, ovvero: nome e cognome; IBAN; causale; importo.
  5. Confermare l’operazione: alcuni ATM richiedono l’inserimento di un codice di conferma, altri invece operano direttamente dopo il consenso.
  6. Stampare la ricevuta, che va conservata come prova di pagamento.

Ci sono comunque dei limiti da considerare. Ad esempio, non tutti gli ATM consentono bonifici internazionali: in genere, solo quelli SEPA sono disponibili. Inoltre, i limiti di importo possono essere inferiori rispetto a quelli dell’home banking. Senza dimenticare che non tutte le carte sono abilitate: spesso il servizio è disponibile solo con carte associate a conti correnti e non con carte prepagate.

È consigliabile, quindi, contattare sempre la propria banca per conoscere la disponibilità del servizio, eventuali limiti di utilizzo e le commissioni applicate.

Limiti del bonifico

I limiti e i massimali per i bonifici possono variare in base alla banca, al tipo di conto e alle norme vigenti. In Italia, la normativa SEPA (Single Euro Payments Area) ha standardizzato alcuni aspetti dei bonifici, ma le banche possono comunque stabilire limiti interni.

In ogni caso, se possiedi un conto corrente, dovresti sapere che:

  • il limite giornaliero è un tetto massimo al giorno, stabilito da molte banche, per i bonifici effettuati tramite servizi online o sportelli automatici. Questo limite può variare considerevolmente, ma di solito si aggira intorno a diverse migliaia di euro.
  • Il limite mensile è, parimenti al limite giornaliero, una soglia economica che alcune banche impongono per i bonifici effettuati dal tuo conto corrente al mese.

Per legge, vi sono dei limiti o massimali ai bonifici solamente per ciò che riguarda le operazioni extra SEPA. Ad esempio, se effettuo un bonifico superiore a 12.500 euro dall’Italia verso un Paese non SEPA, contestualmente al pagamento dovrò compilare la CVS, la Comunicazione Valutaria Statistica. Di contro, se ricevo un bonifico da un conto estero, sempre di area non SEPA, superiore a 15.000 euro, dovrò effettuare una segnalazione all’Agenzia delle Entrate.

Le alternative al bonifico

Oltre al versamento in banca, soluzione indicata quando non si possiede un conto corrente e non si ha molta dimestichezza con le piattaforme virtuali, esistono diverse alternative che permettono di trasferire denaro senza dover necessariamente eseguire un bonifico.

Parimenti al metodo precedente, è possibile procedere con un bonifico presso le tabaccherie, nei servizi abilitati Mooney. In questo caso si parla di T-Bonifico e si procede con trasferimenti di denaro sia istantanei che ordinari verso IBAN italiano, pagando in contanti (o carta di credito/debito)

Una via decisamente smart, invece, è quella del pagamento elettronico, come PayPal e Satispay (che funziona, al momento, solo in euro), il quale, sebbene non si possa definire tecnicamente bonifico, fornisce un metodo differente per trasferire fondi per transazioni online. In questo caso, si procede collegando il conto bancario o la carta di credito del mittente con l’account del destinatario.

Inoltre, operando sempre online, piattaforme di trasferimento di denaro come Western Union e MoneyGram offrono la possibilità di inviare denaro in contanti in tutto il mondo, con opzioni di ritiro rapide presso agenzie fisiche o punti vendita convenzionati. Questi servizi sono particolarmente utili per trasferimenti internazionali, dove i bonifici bancari tradizionali possono richiedere più tempo (e costare di più).

E poi troviamo le applicazioni di pagamento mobile, come Apple Pay, Google Pay e Samsung Wallet, che hanno guadagnato popolarità grazie alla loro comodità e sicurezza, permettendo trasferimenti di denaro tra smartphone con pochi tocchi. Questi sistemi utilizzano la tecnologia NFC (Near Field Communication) o QR code per semplificare il processo di pagamento.

Un’altra opzione è l’uso di servizi di pagamento peer-to-peer (P2P) come Venmo, Zelle, o Cash App, che consentono trasferimenti diretti tra conti bancari o carte di credito in modo immediato, spesso senza commissioni. Questi servizi sono molto apprezzati per la loro semplicità e velocità, specialmente tra utenti che condividono spese comuni o vogliono inviare denaro rapidamente a familiari e amici.

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